Dopo avere guardato parte della conferenza stampa di Meloni ed avere letto un paio di articoli di fact checking a riguardo sono rimasto senza parole. E’ veramente possibile che nessuno dica a qualsiasi politico qualcosa del tipo “No, quello che lei sta dicendo è semplicemente falso o comunque fuorviante”.

Sono veramente stufo di vedere che i politici possano dire letteralmente tutto e il contrario di tutto e nessun giornalista osa correggere le affermazioni, o che comunque non esistano programmi di fact checking sui maggiori telegiornali in una delle fasce di punta.

Vorrei sapere cosa ne pensate.

Vi lascio gli articoli de il Post e Domani (non che mi piaccia molto come giornale) sulla conferenza.

https://www.ilpost.it/2024/01/04/meloni-conferenza-stampa-fine-anno/?homepagePosition=2

https://www.editorialedomani.it/politica/italia/crescita-economica-riforme-e-giustizialismo-il-fact-checking-sulla-conferenza-stampa-di-meloni-an2hkfdd

by blablavbl

18 comments
  1. La domanda è:chi dovrebbe fare il fact-checking?

    Se lo si dovesse fare come lo facevano gli ex di twitter, allora preferirei il ritorno di LVI, invece che accettare una cosa del genere

    Inoltre come ogni tipologia di giornali/giornalisti sono sempre influenzati dai propri bias, quindi valuterei anche le fonti a cui fanno riferimento, sperando che ce ne siano più di una ad avallare ciò che si scrive, e non un semplice “è così”,”credimi”,”è il buonsenso”, “fascistah”,”se ci fosse LVI saresti morto”,”ecc..”

  2. Perché il concetto di fact-checking non esiste.

    È il popolo italiano (spinto dai media) che non ha perito fiducia nella classe politica, e così innesca un circolo vizioso

  3. Penso che sia pressoché impossibile fare fact checking live sul posto, a meno che non sia una balla veramente colossale o sia una materia/argomento su cui il/la giornalista sono veramente preparati. Per questo è bene magari aspettare report come quello de il Post che hai citato tu oppure quello di [Pagella Politica](https://pagellapolitica.it/articoli/fact-checking-meloni-2023), che di solito arrivano poco dopo (non sono ancora riuscito a trovare quello relativo alla conferenza stampa specifica, quindi ho linkato qualcosa di simile)

  4. C’è un libro di Andrea de Carlo, Macno, che tratta proprio il tema in cui un giornalista smaschera in diretta i politici fino a diventare una sorta di dittatore (ve la ho fatta semplice, il libro è piuttosto complesso) a furor di popolo, è ambientato in una città talmente immaginaria che è palesemente Roma. E’ un libro molto interessante.

  5. Come disse qualche saggio di cui non ricordo il nome: “Se uno dice che piove e l’altro dice che c’è il sole, il tuo lavoro di giornalista non è dare voce a entrambi, bensì aprire la fottuta finestra e vedere che tempo fa”.

  6. > E’ veramente possibile che nessuno dica a qualsiasi politico qualcosa del tipo “No, quello che lei sta dicendo è semplicemente falso o comunque fuorviante”.

    Il punto è che è inutile farlo, se non per ricevere il plauso per il *gotcha moment*. IMHO interessarsi attivamente alla politica OGGI, dove il voto elettorale non conta ormai più nulla ha veramente poco senso.

  7. Considera che il Post, che su /r/italy è considerato il top, ha detto che il nuovo presidente argentino è di estrema destra. Perché lo hanno deciso loro -il direttore-.

  8. Ci sono due aspetti da considerare

    In una conferenza stampa in cui qualcuno si mette a fare un discorso generale è difficile ricordarsi tutto il necessario per contestare una balla che non sia colossale, al massimo si controlla dopo

    La cosa peggiore è che a domanda specifica spesso non viene dato tempo al giornalista di controbattere e si cerca di metterlo a tacere, se per caso dovesse continuare rischia anche di farsi togliere l’accredito e non poter partecipare a quelle future. Mettiamoci anche il fatto che spesso i giornalisti non sono tali ma un misto tra tifosi e zerbini ed ecco che non contestano

    C’è anche una certa commistione tra politica ed editoria che complica ancora di più la situazione, il direttore sarà pure autonomo nelle scelte editoriali in teoria, ma di fatto risponde all’editore che spesso fa altro nella vita (tipo Elkann, trovami una critica feroce sulle testate del gruppo GEDI)

    Non ricordo per che presidente USA, forse Trump o magari non era neanche una conferenza del presidente, ma quando un giornalista non ha ricevuto risposta quelli successivi hanno ripetuto la stessa domanda

  9. Ci saranno si e no 4 o 5 giornalisti al mondo capaci di farlo tenendo testa a politici che ricordiamolo, sono campioni indiscussi di arrampicata sugli specchi, manipolazione delle notizie e lettura creativa dei numeri.

    Hint: questi 4 o 5 giornalisti non sono italiani.

  10. >E’ veramente possibile che nessuno dica a qualsiasi politico qualcosa del tipo “No, quello che lei sta dicendo è semplicemente falso o comunque fuorviante”.

    Secondo me semplicemente perchè fare fact-checking in live è molto difficile se non impossibile.

  11. È un problema mondiale.. I politici si possono permettere di dire qualsiasi stronzata senza rendere conto a nessuno, d’altronde sono eletti da una massa di gente col cervello completamente fuso e sostituito da merda, che reagisce a poche parole d’ordine senza alcuna riflessione o memoria.

  12. >E’ veramente possibile che nessuno dica a qualsiasi politico qualcosa del tipo “No, quello che lei sta dicendo è semplicemente falso o comunque fuorviante”.

    La conferenza stampa di fine anno per prassi prevede di poter fare una domanda, ma non di poter intervenire ulteriormente sull’argomento.

  13. Purtroppo non è nostrano, ma ci sono questi ragazzi che cercano di dare sempre tutte le versioni per far decidere a noi stessi come vedere le cose: https://ground.news/

  14. Banalmente, il lavoro del giornalista è pagato troppo poco, ed è troppo precario, per garantire loro la libertà di ribattere a palesi scemenze. Lo fai durante una conferenza stampa e hai chiuso. Ad una certa, fai il tuo lavoro e porti a casa la pagnotta. Gli editoriali e le invettive le lasci a chi si può permettere di farle.

  15. La struttura della conferenza stampa non lo permette. Su tre ore e mezza di domande e risposte, tutti i giornalisti vogliono accaparrarsi qualcosa, indipendentemente dalla veridicità delle parole del PdC: vogliono il sensazionalismo.

    Per mettere “alla graticola” un politico non si usa la conferenza stampa di fine anno, che è un riassunto e una dichiarazione programmatica allo stesso tempo, ma altre vie (mi viene l’esempio di quel famoso episodio di 8eMezzo con Gruber e Travaglio vs Renzi)

  16. Nel 2024 servono influencer di impatto che parlino queste cose, purtroppo.

    Altrimenti poco da fare, la gente non viene a saperlo.

  17. Quasi tutte le risposte ai tuoi dubbi/critiche sono rivolte ai politici. Il problema sono i giornalisti,spesso poco preparati e acquiscenti ai trend dominanti. Basta guardare dopo quanto tempo, finalmente viene chiesto dei due eventi più imbarazzanti. Aggiungo che era perfettamente possibile contestare alcune Delle risposte inserendole nelle domande successive. Basta guardare qche conferenza stampa anglo-sassone

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