Ingresso a Medicina, Bernini: Invece dei quiz, corso di 6 mesi più esame

by mirkul

24 comments
  1. Capisco che i test non siano il massimo, ma fare sei mesi di università, che poi penso si intenda ottobre – febbraio, senza sapere se sarai medico o no, mi sembra uno spreco di tempo.

  2. Questo governo è impegnato a rovinare anche quel poco che funziona.

    > “E’ evidente che così come sono i quiz non hanno funzionato”, ha osservato

    In base a quali metriche? Quelle delle sciure che oh poverino il mio puccipucci non potrà diventare cardiologo perchè ha fatto solo 10 al test?

    > I quesiti dei prossimi test saranno ‘pescati’ da una banca dati che ho voluto fortemente aperta e pubblica, al contrario di oggi.

    Quindi in pratica si imparano a memoria quiz e poi fanno tutti lo stesso punteggio

  3. Si tornerà ai tempi in cui gran parte di quelli che studiano medicina saranno figli di raccomandati, figli di medici o docenti universitari che tramite una piccola “spinta” entreranno al corso di Medicina senza alcun problema.
    Per quanto il Quiz non sia perfetto, è l’unico sistema puramente oggettivo.
    Questa riforma nasce semplicemente per accontentare tutti quei ricchi dirigenti, medici e altre classi benestanti del nostro paese, tanto care al governo, che hanno figli che vorrebbero indirizzare verso un lavoro abbastanza prestigioso, ma che non riescono a causa del sistema a Quiz

  4. La mia vita fa schifo ma almeno per Medicina sono riuscito a salvarmi in tempo

  5. Tradotto in termini poveri: i vostri soldini per 6 mesi ce li prendiamo. E avrete 0 garanzie sull’effettivo accesso all’università. Almeno con un eventuale test d’ingresso si evitava lo spreco di tempo e soldi. Bah

    (Se ho capito male correggetemi eh)

  6. Io non ho mai capito sta cagata dei quiz. Uno che non riesce a passare i quiz di ingresso, difficilmente riuscirà a laurearsi in medicina. Per passare i quiz basta studiare, stessa cosa per la laurea, basta studiare.

    Edit: quelli che intendo dire è che il quiz non serve, ci pensa già la laurea a tagliare chi non ha voglia di studiare. Aveva senso quando c’erano così tanti iscritti da non poterli gestire, ma ora non è più così.

  7. Ma non avrebbe più senso un discorso di curriculum accademico?

    Del tipo: vuoi fare il medico? Ok, ti iscrivi e inizi a seguire le lezioni (in presenza, in assenza, online, come ti pare). Alla fine del primo anno devi aver dato e superato l’80% degli esami obbligatori previsti per quell’anno e con una media di un certo tipo, anche perché se prendi tutti 18 non è che come medico mi ispiri così tanta fiducia.

    Se non rispetti i requisiti, vai altrove. Non puoi iscriverti al secondo anno, né sperare di conseguire una laurea. E questo andrebbe fatto con tutti i corsi di laurea, non solo medicina. Basta con quest’esercito di laureati che serve solo a gonfiare le relative statistiche, non c’è nulla di male nel non essere laureato. Semplicemente non sarai esperto e operatore in un determinato settore o con un determinato ruolo, ma la vita non finisce là. Invece abbiamo gente che si trascina per decenni in facoltà come scienze delle merendine e che ovviamente non fa i conti con la realtà dei fatti e cioè che con quella laurea o sei una scheggia vera e propria o trovare un impiego sarà molto, molto, MOLTO difficile. Se non addirittura impossibile. Tanto vale che muovi il culo e ti cerchi qualcos’altro. Non è la fine del mondo, semplicemente non è quello il tuo destino. Ed è il caso che ci faccia i conti con questo.

  8. A prescindere dall’essere favorevoli o meno al test d’ingresso sono scettico per alcuni motivi. 1) durata e posizionamento nel calendario di questi corsi: un semestre per poi affrontare un esame finale andrebbe bene se si trattasse un argomento specifico ma il test almeno fino ad una decina di anni fa era (è ancora così?) un mappazzone di argomenti tra cui anche cultura generale, matematica e domande trabocchetto; cose che dubito verranno approfondite in un corso. Inoltre immagino che il corso vada da ottobre a febbraio-marzo. Ma così facendo chi passa l’esame finale potrà immatricolarsi solo nell’ottobre successivo, mentre chi non passa “perderà” letteralmente un anno. 2) chi dovrebbe insegnare in questi corsi e soprattutto dove (visto che già è complicato trovare spazi agibili per gli studenti universitari, figuriamoci per migliaia di ragazzini che già oggi si iscrivono per il test) ? 3) queste persone che parlano di “merito”. Il merito per loro non esiste.

  9. Il quiz è una merda, ci sono persone che non lo avrebbero mai passato che oggi sono ottimi medici con tanto da dare al prossimo

    Non è che poi medicina è facile, il 90% degli iscritti al primo anno si auto eliminerebbe. Chiaramente non si possono far esplodere le facoltà di medicina, però mi risulta che ci sia poco personale in Italia. Quindi lasciare che chi vuole sacrificare la propria vita per gli altri possa farlo senza mettergli troppo i bastoni tra le ruote mi sembra la scelta più giusta

  10. Beh guardate il lato positivo, risolleveranno l’economia delle città universitarie dove questi esami saranno più semplici

  11. Come al solito, invece di affrontare il vero problema, cioè l’imbuto nei CORSI DI SPECIALISTICA, ci si complica ulteriormente la vita con stronzate.

    Ragazzi, il test d’ingresso e il numero chiuso sono sacrosanti. Ogni anno si laureano più o meno diecimila nuovi medici, i numeri ci sono, il problema è che i posti per le specialistiche sono esigui, e quelli che non passano stanno a spasso per un anno o s’arrangiano con guardie mediche o sostituzioni. Certo, li hanno aumentati ma non è ancora abbastanza.

    Poi ci sono quelli che vanno a specializzarsi o a lavorare all’estero perché pagano meglio e si fa più carriera, e questo è un altro problema.

  12. Giustamente ci mancava l’ennesimo obolo alla piaga delle università telmatiche

  13. Mamma mia che governo, ci provano in tutti i modi a rompere anche quel poco che funziona.

    Il test era l’unica cosa oggettiva che poteva esserci, non ho mai sentito nessuno lamentarsene, se non i figli d’arte che non lo passavano.

    E da buon governo per l’elite, non si può far altro che studiare un percorso che premi chi è figlio di, chi conosce chi, e magicamente il figlio del primario durante quei 6 mesi prenderà solo 30 e Lode e farà un quiz con il 100% di risposte corrette.

  14. > “E’ evidente che così come sono i quiz non hanno funzionato”

    Cosa non ha funzionato?
    In che modo non avrebbe funzionato?
    Come dovrebbe funzionare?

    Il quiz è il metodo migliore per scremare.
    Non ha ovviamente l’obiettivo di selezionare i più adatti a fare il medico, è ingenuo e sciocco pensarlo. Manco 6 anni di studi lo fanno a dire il vero.

    Il punto del test è impedire una inondazione del corso con tutta la gente che lo vuole fare, usando un metodo di selezione il più equo ed oggettivabile possibile: domande uguali con risposte uguali per tutti, da rispondere con le stesse tempistiche. Punteggi chiari e non stabiliti da gente.

    L’idea del corso è una boiata esattamente come lo è quella del test alla fine del primo anno.
    Si fa perdere tempo ai ragazzi in un percorso che è già un’odissea di suo (facendogli sprecare tempo ed energie che potrebbero spendere nel fare altro) e comunque non si dimostrerebbe nulla sulle capacità mediche dell’individuo visto che le materie del primo anno sono grossomodo le stesse del test, indi per cui tanto varrebbe fare un test scientifico fin da subito.
    Ma poi tutte ste persone in che aule le mettiamo? Tutti gli esami saranno a crocette con domande e risposte uguali per tutti?
    Ci sarà un motivo se gli stessi studenti francesi chiedono il test d’ingresso invece di quella porcata del test alla fine del primo anno.

    La verità è che la politica da anni cerca di demolire il test d’ingresso per fare entrare la fiumana di gente che da una parte darebbe ancora più potere e soldi alle università, che potrebbero avere le risorse per assumere altri raccomandati con lauti stipendi, e dall’altra parte permetterebbe in futuro di avere una fiumana ancora più grande di quella attuale di neolaureati e specialisti che non avrebbero altra scelta se non quella di accettare stipendi da fame pur di praticare il mestiere per il quale hanno studiato. Il che è perfetto visto che se un giorno la sanità sarà totalmente privata chi la gestisce potrà pagare un medico meno di un cameriere o di un operaio (in realtà è già così da un pezzo). Cercano di demolire un altro settore lavorativo a favore dei padroni.
    E chi ci guadagna secondo voi chi è? Dai che la sapete già la risposta.

  15. Non capisco il problema col numero chiuso. È positivo selezionare le persone che diventeranno medici, fine. Queste minchiate tipo corsi di sei mesi vogliono risolvere un problema che non esiste. In Germania il numero chiuso per medicina è ancora più restrittivo. Non è facendo entrare scimmie antropomorfe a medicina che si risolvono problemi di carenze, ma pagando bene i medici e offrendo buone condizioni di lavoro. E poi cosa testi con domande da una banca dati aperta? La disperazione di chi le studia a memoria?

  16. ma perché andare a cambiare quello che già funziona?

    La stragrande maggioranza di chi passa il test si laurea in tempo, con volti alti e il tasso di abbandono è bassissimo

  17. Piccole considerazioni sparse.

    A dicembre nell’ambulatorio del prof dove faccio la tesi (poco più di 10 mt2) c’erano: una prof, tre specializzandi, tre tesisti, quattro tirocinanti per l’abilitazione e quattro tirocinanti per l’esame del prof, aggiungeteci il paziente.

    Lo scorso anno ho visto persone venire alle mani per un posto in aula studio, letteralmente.

    A medicina le capre si riescono a laureare, state tranquilli che la selezione naturale funzionerebbe sul 15-20% di quelli che vogliono entrare;ad oggi quasi l’85% di chi prova il test rimane fuori.

    Qualsiasi selezione va fatta a livello nazionale, in università il fattore culo (escluso quello raccomandazione) è troppo importante.

    Il database avrebbe senso se fossero centomila domande, così non si riuscirebbero a imparare a memoria, dubito facciano una cosa del genere. Il sistema di quest’anno fa comunque altamente cagare, con i punteggi ponderati il cui peso lo scopri quando devi entrare.

    Chiaramente tutto ciò che funziona va distrutto per questo governo

  18. Qualcuno che ne capisce più di me mi spiega perché a medicina c’è il numero chiuso? Per come la vedo io limitare artificialmente il numero di medici mi sembra una cosa negativa, ci si potrebbe trovare in situazioni in cui non ci sono abbastanza medici per coprire la richiesta.

  19. “Anna Maria dammi una mano, Alfonsino non ha passato il test neanche questa volta, ha 32 anni ormai, questo sistema va cambiato fate qualcosa tu e giorgia per cortesia da piccino giocava già al dottore con la sorellina”

  20. Il test d’ingresso e’ come la democrazia: la soluzione peggiore a parte tutte le altre.

  21. A me pare che i governi (destra e sinistra) non abbiano alcuna idea di quelle che sono le problematiche del SSN.

    Da questo ste sparate senza senso.

    In italia i medici non mancano (siamo tra quelli che in europa ne hanno di piu).

    Semplicemente preferiscono parcheggiare il culo in reparti/servizzi tranquilli (neolaureati che puntano al medico di base o alla dermatologia non si possono vedere) perche tanto la paga è la stessa (se non piu alta integrando la pratica in privato) dei reparti d’emergenza (ps o rianimazione ad esempio).

    Quindi serve semplicemente una differenziazione degli stipendi senza stare ad assumere altri medici.

    Comunque il vero problema è la carenza di infermieri, siamo tra i peggiori in europa, i paesi nordici ne hanno circa tre volte di piu (rapportato alla popolazione) è una situazione assurda.

  22. Il test non serve a selezionare i migliori futuri medici (cosa peraltro impossibile da fare), ma i migliori futuri studenti, perché sarà quello il tuo compito per il resto della carriera (sì, un medico non finisce di studiare nemmeno dopo 11 anni di medicina+specialità).

    Poi mi devono spiegare cosa c’é di più equo di un test con le stesse domande per tutti, che dura lo stesso tempo per tutti, che si tiene lo stesso giorno alla stessa ora in tutta Italia, corretto anonimamente da uno scanner ecc. ecc.

    Perché chi ha fatto peggio dovrebbe meritare di più di chi ha fatto meglio?

    Se uno ci tiene davvero ritenta il test e entra, tanto le domande sono sempre quelle (mitosi/meiosi, ossidoriduzioni, guanina/citosina/blablabla, ciclo di krebs, esercizi con le moli, acidi forti/deboli ecc)

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