Ho letto su un altro social questo comunicato di una sigla sindacale: https://www.anaao.it/content.php?cont=39272

Io non capisco tutto questo allarmismo contro l’aumento dei posti e trovo anche senza senso la minaccia di ricorso al TAR, ricorso contro cosa non si capisce, dato che il TAR è un tribunale amministrativo che deve attenersi alle leggi dello Stato, leggi fatte da Parlamento e Governo. Tralasciando questo punto, ricordo, che il numero programmato, disciplinato dalla L. 264/99 ha il solo fine di garantire la qualità della didattica sulla base dei criteri definiti dall’art. 3 comma 2 lettera a) del testo di legge. Aggiungo che il numero programmato non esiste solo per il corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia, ma lo stesso testo di legge prevede il numero programmato nazionale anche per i corsi di laurea magistrale in medicina veterinaria, odontoiatria e protesi dentaria, architettura, ingegneria edile-architettura e per i corsi di laurea triennale di professioni sanitarie. Le università possono provedere poi un numero programmato locale per altri corsi. In alcune università è previsto un numero programmato locale per biologia, farmacia, biotecnologie, ingegneria, economia e giurisprudenza ad esempio.

Il numero dei posti è determinato annualmente sulla base di confronti tra università e ministeri competenti, cui spetta l’ultima parola nella determinazione del numero dei posti.

Io tutto questo allarmismo non lo capisco. A me non risulta che altre categorie professionali siano così allarmate da aumenti di posti.

Lessi tempo fa un articolo in cui qualcuno voleva addirittura impedire il riconoscimento di lauree estere. Molti studenti italiani vanno a studiare in Albania, Romania, Bulgaria, Spagna e Portogallo, e nella sola Bulgaria, da ciò che lessi su un articolo di un giornale nazionale, studiano ogni anno 500-600 studenti italiani.

Come detto il numero programmato serve solo a garantire la qualità della didattica e ciò presciende dal numero di professionisti formati.

Aggiungo che ci sono tante persone che si iscrivono a medicina e chirurgia (e non solo) come seconda laurea. Alcune persone di mia conoscenza dopo laurea magistrale in biologia, biotecnologie, farmacia e qualcuno ha anche il PhD. Non capisco perché si vuole limitare così tanto la libertà individuale delle persone e limitare la possibilità di realizzare un obiettivo accademico e di realizzazione personale.

by OutlandishnessNew208

5 comments
  1. Forse viaggiano molto in taxi. Se scrivi che non ti risultano altre categorie allarmate dall’aumento dei posti/licenze disponibili non hai mai visto cosa fanno i tassisti.

  2. Perché non c’è mai stata carenza del numero di laureati in medicina.

  3. Perchè sanno che ne puoi laureare a palate ma poi le borse di specializzazione quelle sono.

  4. Per via del numero di borse di specializzazione. Prossima domanda?

  5. Ripetiamo ancora una volta, tutti insieme: l’attuale carenza di medici NON è provocata dal nº di posti disponibili al test d’ingresso alla facoltà.

    Bravissimi.

    Ora, continuate a ripetere con me: abolire il nº chiuso avrebbe come unico risultato causare un terribile sovraffollamento di aule e strutture ospedaliere universitarie, compromettendo fortemente per tutti i diretti interessati la qualità di studio e insegnamento.

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