
Lascio alcuni link utili:
* [Pagina Wikipedia dedicat](https://it.wikipedia.org/wiki/Reddito_di_base)a
* [Pagina dell’iniziativa dei cittadini europei](https://europa.eu/citizens-initiative/initiatives/details/2020/000003_it)
* [Analisi del Fatto Quotidiano](https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/12/27/ft-il-reddito-minimo-universale-e-meno-costoso-e-piu-utile-di-quanto-si-pensi/6437965/)
* [Lista di personalità favorevoli (Wikipedia EN)](https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_advocates_of_basic_income): vi invito comunque ad esprimere la vostra opinione e non fare endorsement di un opinione di un terzo solo perchè giudicate positivamente quella persona. La lista è riportata principalmente allo scopo di facilitare il “Do Your Own Research” cercando l’opinione delle persone in questione.
29 comments
Ogni forma di lavoro NECESSARIA condurre una vita dignitosa è schiavitù.
La vera libertà si può avere solo e soltanto se le condizioni fisiche necessaire sono soddisfatte e se lavorare è solo un opzione per avere *di più*
Con tutti i “furbetti” che ci stanno in giro, con tutta la gente a cui semplicemente non va di fare un ca..o dalla mattina alla sera, non vedo proprio come io possa essere favorevole
Edit: poi per carità mi sbaglio e la mia è una visione superficiale, ma ne ho sentite troppe
Io preferirei che del reddito di educazione, tutti hanno la possibilità di andare a studiare educarsi
reddito per realizzare i propri sogni indipendente da dove si è nati
Teoricamente si, il problema è controllare che non venga dato a mafiosi o lavoratori in nero. Poi vabbè non è sostenibile per il nostro paese, ma se fosse a livello europeo o governo mondiale sarebbe diverso.
Ciò che va fatto è studiare ed applicare un modello di economia che produca un surplus a livello di PIL, che si traduce in crescita e riduzione del debito (ripagandolo). Questo permetterebbe di spendere ingenti somme sul welfare, dunque spesa pubblica, senza incorrere nel classico deficit di molte nazioni occidentali che porta al debito.
Con il flusso di denaro in positivo si possono ridurre le tasse e le imposte, e magari anche portare l’inflazione a livelli bassi favorendo l’export. Scende dunque il costo della vita e il denaro non si svaluta velocemente.
Quindi più che il reddito universale così a random, sarebbe più logico un reddito minimo corrispettivo al costo della vita. La Svizzera ha passato la legge sul reddito minimo, che è diverso, perché con meno di 4000 CHF al mese non si poteva vivere dignitosamente.
Ps. Basta con questa storia dell’automazione e altre cagate da reaganomics. Tutto ciò che è stato costruito da lotte socialiste per i lavoratori è stato distrutto pezzo a pezzo, fino all’abolizione dell’art. 18 ed altre manovre fatte negli ultimi anni. Il lavoro è identità. Chiunque voglia sostituire l’essere umano con la macchina, di solito, non vuole né il bene delle famiglie né il bene della società.
Francamente, questo tipo di politica nello stato economico attuale dell’occidente, non ha alcun senso.
Servono un sostegno politico solido e leggi sul lavoro concrete. Il reddito minimo (lavoro) sarebbe una scelta migliore.
Prima leggevo il post sul partito di Calenda e vedo che stanno sempre li a parlare di tassare una fascia, spostare età pensionabile, ridurre qua e là insomma sempre gli stessi argomenti, obsoleti, reminescenze della rivoluzione industriale.
Secondo me bisogna uscire da questi schemi e uno dei modi giusti sarebbe un reddito universale che permetta a chiunque di vivere e dando la possibilità a chiunque di magari non lavorare o lavorare di meno. Un’entrata fissa che permetterebbe a chiunque di lavorare 3-4 giorni invece di 5-6 o di fare mezze giornate perchè anche con meno lavoro si può vivere tranquilli. Poi si potrebbe anche dare più libertà a chiunque, ad esempio a 50 anni mi accorgo che non ne ho più voglia di lavorare, faccio domanda di reddito universale da abbinare a una parte di contributi che ho versato, se mi va bene ok, se voglio di più continuo a lavorare fino ai 60.
Insomma una scelta libera e totale della persona con un supporto del governo che non ti lascia morire ma neanche ti vizia e incentiva l’apatia lavorativa.
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Non entro nel merito di lavoro nero, caporalato ecc, quelli sono cancri a parte che andrebbero combattuti a prescindere da reddito universale si o no.
Non sono nè un politico nè un economista, l’unica cosa che vedo è che le risorse, soprattutto a livello mondiale ci sono ma finchè esisterà la mentalità dell’accumulo in barba al poveraccio e dello sfruttamento del sistema sociale, non usciremo mai dall’età feudale, la pensione è un contentino.
Se dai un reddito universale capace di far vivere una vita dignitosa a tutti, probabilmente si incapperà nella scarsità delle risorse. Siamo semplicemente troppi in questo mondo.
Agenda Nullafacenza 2030
No, perché sono helicopter money che non redistribuiscono la ricchezza, inoltre non mi piace l’idea che la gente abbia un reddito solo per il fatto di avere la cittadinanza, anche stando a casa a grattarsi la minchia sulla poltrona
Si, quando tutto il pianeta terra sará controllato da qualche Intelligenza Artificiale e tutto quanto il sistema produttivo di cibo, energia e quant’altro sará efficiente al 100%.
Quindi diciamo, tra 500-1000 anni?
Penso che i redditi oltre una certa soglia non dovrebbero esistere
No no no e assolutamente no.
Universale no, per me non ha senso. Dev’essere dato solo a chi realmente ne ha bisogno, che senso ha che lo abbia anche chi non ne ha necessità. Magari si potrebbe fare così, ogni anno si calcola il reddito medio di tutti gli italiani, e si disegna come una retta orizzontale sul grafico. Un altra retta, obliqua con pendenza positiva da stabilire incrocia la retta orizzontale in x = media, y = media. Se prendi meno di quel punto ti viene data la differenza tra y(retta media) e y(retta obliqua), se prendi di più invece devi dare allo stato quella differenza. La pendenza può anche essere molto piccola oppure la funzione può essere diversa da una retta, o magari la pendenza potrebbe essere fatta dipendere da vari fattori in modo tale che nel lungo periodo si tenda ad incrementare la media, non so se mi sono spiegato. Dimenticavo sull’asse x sta il reddito della singola persona.
La disuguaglianza si risolve con le ghigliottine
No, al limite una mensa comune e dei posti dove poter dormire e ripararsi dal freddo, ma i soldi quando girano finiscono sempre nelle tasche sbagliate come ha dimostrato il reddito di cittadinanza
No. Non perchè sia contrario, ma perchè, come per le energie rinnovabili esite una via di mezzo molto più efficace e fattibile (nucleare), lo stesso ragionamento si può applicare col reddito universale, preferendo il salario minimo nazionale.
Ovviamente non sarebbe una cosa implementabile dall’oggi al domani o equa a prescindere, sopratutto tenendo conto delle differenze di costi della vita/tra regioni diverse, ma sarebbe comunque un enorme passo in avanti per eliminare le storture peggiori del sistema retributivo italiano (lavoro in un settore nel quale prendere 4€ netti l’ora è normale, non dovrebbe essere legale).
Aggiungo che tra i clienti della mia azienda c’è un ente regionale che si occupa di case popolari. Posso dire che, in modo indiretto, molti inquilini godono già di un “reddito di base” sotto forma di tasse inesistenti, affitti bassissimi e varie altri bonus derivanti dal basso/nullo reddito percepito.
Favorevole solo se non viene elargito a chi non si dichiara favorevole
No, ovviamente disabili a parte. Semmai sarei favorevole a mettere tutti nelle condizioni di avere un lavoro che assicuri un reddito di base…
Favorevolissimo ed auguro a chi non lo è di passare qualche mese in scoperto e con la paura di non poter pagare bollette. La scusa dei “furbetti” non regge per il semplice motivo che nessuno dovrebbe essere obbligato a lavorare per sopravvivere. Sono radicale/estremista? Forse, ma nessuno può convincermi che ci siano persone che non meritano di avere un tetto sopra la testa o di arrivare a fine mese in generale.
Prima che qualche economista di Reddit venga a fare lo splendido: ho una laurea magistrale di una prestigiosa facoltà di economia italiana. A meno che qui non ci sia il nuovo Stiglitz, potete giusto downvotare ed andare avanti se non siete d’accordo, grazie in anticipo.
fortemente sì; ci mancherebbe altro
si è anzi temporeggiato fin troppo
Io assolutamente si. Dovremmo tutti essere liberi di lavorare solo se lo vogliamo e se ci piace, non obbligati per sopravvivere.
Chi vuole emergere, fare impresa ed essere ricco potrà sempre farlo come adesso, senza che le persone siano obbligate a lavorare per forza.
No, se vuoi soldi lavori.
Magari, in un futuro molto lontano dopo un’estinzione di massa:
Si sta diffondendo sta “mentalità” (anche grazie a sub come r/antiwork) che l’uomo abbia il DIRITTO di non lavorare. Anche no, ma proprio il contrario anzi.
Prima di tutto, non siamo ad un livello storico e tecnologico tale da dire “tutti premono un pulsante e io resto a guardare, seduto”. Perché a) non è fattibile, anche se ci si muove sempre più verso quella direzione, ma alcuni lavori richiederanno sempre una componente manuale e b) anche in un’utopia al 100% automatizzata, ci vorranno sempre i tecnici a supervisionare/riparare.
In secondo luogo (e qui si scende un po’ nel determinismo filosofico) l’uomo ESISTE per lavorare. Da quando esiste l’umanità, o cacciavi, o crepavi. E in una società ognuno fa il suo. Il cibo non ti casca sulla testa, ed è letteralmente contro natura (anche se è una logica che non mi piace utilizzare) non fare niente. L’uomo primitivo viveva per cacciare. Vorrei vedere quelli di r/antiwork 2000 anni fa cazzo.
Per fortuna siamo andati avanti, e dalle 16 ore in fabbrica del 1600 se ne lavorano solo 8 o meno, con i weekend, le ferie, i ponti e le tredicesime o quattordicesime. E molto probabilmente si ridurrà ancora, ma da qui a non fare nulla, impossibile (già detto sopra).
Soprattutto quando ad ogni “+” guadagnato a livello di risorse e lifestyle, corrisponde un aumento della popolazione mondiale che affossa i vantaggi ottenuti: più gente da sfamare, campi più grossi richiesti, più risorse da investire, più gente da impiegare ecc. Si è visto con il covid cosa ha voluto dire bloccare tutto e non far lavorare mezzo mondo per un mese.
Poi c’è anche la questione economica. Se tutti hanno la stessa cifra, hanno veramente quella cifra? Sono soldi fantasma.
Che vengano investiti quei soldi per migliorare/aumentare i posti e le condizioni di lavoro, non per fare poltrire la gente a casa.
Grazie per aver assisto al mio TEDxTalk
Sono d’accordo. È il 2022, abbiamo tecnologia a sufficienza affinché chi vuole fare qualcosa sia libero dì farlo, e chi vuole fare un cazzo sia altrettanto libero dì fare un cazzo.
Dimmi che frequenti centri sociali senza dirmi che frequenti centri sociali
No, causerebbe inflazione, devaluazione del denaro, e se i soldi sono publici, vuol dire che paghi il tuo stipendio con le tasse che paghi. I soldi non si inventerebbero. Le impress farebbero fatica ad assumere lavoratori. Etc
Raduno italiano di /r/antiwork qui?
Se dobbiamo perforza restare uno stato capitalista si, altrimenti togliamo direttamente i soldi. Siamo abbastanza e abbiamo abbastanza risorse per dare a tutti ciò di cui hanno bisogno (e anche di più) diminuendo la produzione superflua.
Prima che si parta con le solite risposte:
No non è un utopia è già stato fatto, prima che le altre nazioni capitaliste in torno schiacciassero queste realtà per ovvi motivi
Si è una cosa molto difficile da fare ma si può cominciare da piccole cose, è lunga da spiegare
Esistono diverse correnti del socialismo e molte cose che fanno finta di essere socialismo, il primo che mi nomina Stalin o Mao finisce nel gulag (e poi dicono che noi di sinistra non abbiamo senso dell’umorismo)
Incredibile quanti downvotes a commenti sensati che farebbe qualsiasi persona che vive ancora nella realtà e non nel metaverso, l”ideologia” dell’antiwork e del reddito universale è tipica di gente viziata e che non vuole crescere, direttamente collegata al consumismo (“voglio vivere solo per consumare!”) in prospettiva porterebbe ad un’umanità completamente svuotata della sua essenza e a regimi totalitari che l’Urss e la Germania nazista in confronto erano il club di topolino