Hanno bucato la SIAE: 60 GB di dati sottratti, inclusi dati dei conti correnti, fatture e contratti. Ora i pirati chiedono un riscatto ma l’azienda conferma che “Non pagheremo alcun riscatto”

32 comments
  1. Anche perché anche volendo la SIAE i soldi per il riscatto non ce li ha, credo che abbia debiti nei dintorni del miliardo di euro.

  2. curioso di vedere cosa salta fuori, dietro “la difesa degli artisti” deve esserci un magna magna unico.

  3. >Un problema enorme non tanto perché si tratta dell’ennesimo caso di pirateria informatica che tocca un ente italiano, ma anche perché la SIAE custodisce una serie di dati che possono potenzialmente far scoppiare una bomba. Dai pagamenti agli artisti per i diritti d’autore all’elenco delle aziende che pagano l’equo compenso per la copia privata

    Potenzialmente potrebbe diventare un piccolo Pandora papers italiano, in effetti, anche se va detto che questi dati non sono del tutto segreti: alcuni anni fa ad esempio [venne resa pubblica la classifica delle persone che ricevevano più diritti](https://www.rockit.it/news/guadagni-diritto-autore-siae-incassi-soldi) dalla SIAE. Il primo era Michele Guardì, un autore televisivo.

  4. In arrivo nuova tassa SIAE per l’equo compenso sui supporti fisici dove possibile salvare i dati sottratti.

  5. Vi sta bene per quella volta che per una festa di compleanno privata in un locale in 20 persone ci hanno chiesto 500€ per della musica messa a cazzo di sottofondo, ma lì sicuramente c’era la spia del proprietario del locale che con questa scusa si saranno spartiti il ricco bottino, spero falliscano

  6. È un pò come andare a rubare a casa dei ladri. Ma in fondo ci godo parecchio visto che di solito sono loro a spillare soldi per mantenere il baraccone.

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