Intelligenza artificiale: 200.000 dipendenti pubblici a rischio sostituzione

by Wise_Stick9613

27 comments
  1. >Secondo il rapporto il 57% dei 3,2 milioni di dipendenti pubblici italiani è altamente “esposto” all’impatto dell’IA nella propria attività, ovvero sarà interessato da una forte interazione tra le mansioni svolte e quelle che gli algoritmi sono in grado di svolgere. Questa interazione potrà tradursi in un arricchimento delle attività grazie all’apporto dell’IA, oppure in una sostituzione dei lavoratori.
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    > Tra i lavoratori altamente esposti, gran parte (l’80%) potrebbe integrare l’intelligenza artificiale nel suo lavoro, ottenendo notevoli miglioramenti.
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    > Ma c’è un 12% a rischio di sostituzione: sono vulnerabili ben 218mila dipendenti pubblici appartenenti alle professioni meno specializzate, caratterizzate da compiti ripetitivi e prevedibili che potrebbero essere facilmente svolti dall’intelligenza artificiale.

  2. I miei due centesimi:

    * prima di pensare “godo”, occorre un esame di coscienza: a me fa comodo che altri perdano il lavoro così si risparmia in tasse (già così è abbastanza egoista), ma non succederà lo stesso a me? D’altronde, in Occidente, il terziario è il settore più occupato
    * mi pare difficile cavarsela pensando “tanto il lavoro si trasforma”: è arduo reinventarsi e stare al passo di una macchina, soprattutto raggiunta una certa età. Ma poi anche se si riuscisse a reinventarsi: chi lo assume il 50enne neoformato con 0 anni di esperienza?

    Il problema dell’IA poi è che è un software, e quindi intrinsecamente sfuggevole. Questo secondo me vuol dire che è difficilmente regolabile e tassabile: ci vuole poco a spostarlo in qualche nazione più conveniente.

  3. >Intelligenza artificiale: 200.000 dipendenti pubblici a rischio sostituzione

    L’IA ha imparato a timbrare ed uscire a fare la spesa?????? 😀

  4. “Ciao pinco pallo gli orari in cui l’IA risponde sono: lun-ven dalle 11:00 alle 12:30; lun,mer,ven dalle 15:00 alle 16:30”

  5. – Step 1: Far usare gratis la IA.
    – Step 2: Fare in modo che diventi parte integrante del tessuto sociale degli stati, ci vorranno anni.
    – Step 3: Passare l’uso della IA a pagamento, 30 miliardi l’anno, pena la disconnessione dal servizio.

    Pensateci bene, se domani Google dovesse decidere di rendere a pagamento, in modo esoso, tutti i servizi, da maps a Gmail, passando per quelli android, cosa succederebbe?
    O addirittura disconnettere una nazione dai sui servizi, ad esempio dopo una sentenza che li condanna ad una salatissima multa.

  6. Nel caso le poste adottassero l’intelligenza artificiale, il 90% dei loro dipendenti potrebbe essere sostituito da qualcosa che fa meglio il lavoro e in modo più rapido

  7. Ma magari, statisticamente l’AI dice (e fa) meno cazzate dell’impiegato statale medio

  8. Ma sono “posti fissi” quindi non licenziabili … ma di cosa state parlando ? Ovviamente un buon 60% composto da nullafacenti con la terza media sarebbe sostituibile anche da un frullatore … altro che IA

  9. non penso che l’IA possa mai sotituire un dipendente statale, potra si riuscire a timbrare il cartellino ma poi in orario d’ufficio potra andare a fare la spesa al supermercato?

    no l’intelligenzia artificiale non ci riuscira mai

  10. il principale problema della IA al momento è che se la IA fa cazzate, poi con chi te la prendi?

  11. imho la vedo ancora molto lontana l’AI. Molta efficienza sarebbe già dovuta essere introdotta da un uso decente del web e siamo già molto indietro da quel punto di vista. Mi basti pensare all’assenza di portali che espongano e permettano di gestire le situazioni fiscali, le varie tasse comunali e roba simile, che ancora obbligano le persone a perdere ore al telefono o al comune per parlare all’impiegato che non ha assolutamente voglia di lavorare. O ancora, TARI inviate via posta invece che notifiche automatiche via mail o gli errori nella modulistica dovuti al fatto che non si ha un database decente….

    Per il resto io sono d’accordo, il progresso non si puo’ fermare – come in Italia, con millemila PMI cerchiamo di fare da sempre. poi mettendoci le mani nei capelli quando vanno male. Se porta efficienza al servizio, ben venga.

  12. Considerato quella che è l’Intelligenza Artificiale oggi, i programmatori che ad oggi lavorano come scimmie da tastiera dovrebbero preoccuparsi per primi, invece che godere di un possibile futuro dovre i dipendenti pubblici potrebbero diminuire… se la tecnologia va in quella direzione, forse, se non causa problemi di sicurezza dei dati/controllo degli accessi/monitoraggio utenti.

  13. Non saprei, poi sta gente te la trovi a spasso a fare cazzi.
    Chi la mantiene? 

  14. Per la mia esperienza se fosse possibile fare una selezione la PA potrebbe fare a meno del 12% del personale anche senza l’intelligenza artificiale.

    Detto questo, voglio proprio vedere se, come e in quanto tempo riusciranno a integrare l’IA nei processi della pubblica amministrazione.

  15. ciò che mi pare sfugga ai più è che un dipendente pubblico a tempo indeterminato non può essere licenziato. Certo, può essere sostituito dall’intelligenza artificiale ma verrà semplicemente messo a fare qualcos’altro. quindi i risparmi dati da un’eventuale riduzione del personale si vedranno, forse, tra una cinquantina d’anni

  16. Normale evoluzione del mondo del lavoro.

    In passato chissà quante persone hanno perso il lavoro e ne hanno dovuto trovare un altro a causa delle rivoluzioni industriali.

    “Basta” saper adattarsi al nuovo mondo del lavoro.

    E per chi dice: “eh le rivoluzioni industriali hanno eliminato dei lavori ma ne hanno fatti di nuovi”

    e te che ne sai che non sarà così anche con l’implementazione dell’ IA?

  17. Seeeeeeh, dai, siamo realisti.

    Girano ancora programmi del ’92 e vogliamo parlare di IA nella PA.

    È un meme che si scrive da solo.

  18. Godo ma non penso vengano licenziati tutti perché alla PA manca tanto personale, secondo me molti verranno messi ad altre mansioni in cui serve più gente o a riparare alle (immancabili) allucinazioni delle IA.
    Ci sto facendo la tesi sopra le intelligenze artificiali generative tipo ChatGPT e vi posso assicurare che da qui a sostituire totalmente le persone ci vorrà ancora tantissimo, se mai ci arriverà, dato come sono costruiti (sono praticamente predittori della “parola” successiva).
    MA sono uno strumento estremamente utile (e imho utile solo a questo per ora) per velocizzare e rendere più efficienti le task semplici e meccaniche che fanno perdere solo tempo, quelle che diciamo si possono fare anche ad occhi chiusi e spegnendo il cervello, anche perché se gli provi a far fare qualsiasi cosa di leggermente più complicato o perdi pure più tempo a fare un double check, o rischi che ti dia un output assurdo ma verosimile.

  19. Intelligenza artificiale?!

    Una buona fetta di dipendenti pubblici potrebbe essere sostituita da uno script fatto da uno stagista di quarta superiore

  20. L’articolo parla anche di lavoratori del settore sanitario, ma non specifica nulla. Quali sono le mansioni in questo settore che possono essere sostituite? Perché a me non me ne viene in mente nessuna, a parte le segreterie o dove si prenotano le visite, ma non le conterei come vero e proprio settore sanitario, ecco

  21. Io uso molto chat gpt a pagamento e spesso è monnezza, non capisce un cazzo il più delle volte e si inventa le cose escludendone altre “perché si”.
    Invece che l’ IA sta cosa poteva essere fatta con algoritmi automatici e il normale utilizzo dell’internet. Sono passati 20 anni dal 2004 e siamo ancora qui, nulla è stato fatto. Né ora né mai

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