Già in passato, il Codice di Napoleone consentiva di sciogliere i matrimoni civili, con il consenso di genitori e nonni
Un grande passo avanti per la nostra democrazia avvenne l’1 dicembre 1970, quando l’ordinamento giuridico italiano introdusse la Legge Fortuna-Baslini, ovvero la n. 898, “Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio”, elaborata da Loris Fortuna e da Antonio Baslini. L’iter che portò a tale risultato fu molto lungo, tortuoso e non facile.
Già in passato, il divorzio arrivò in Italia con il Codice di Napoleone che consentiva di sciogliere i matrimoni civili; era appena cominciato il 1800. In quel caso, i coniugi per separarsi dovevano avere l’approvazione dei genitori e dei nonni.
La legge 1 dicembre 1970 fu in seguito modificata dalle leggi 436/1978 e 74/1987, e con quest’ultima il periodo di separazione fu ridotto da cinque a tre anni. Il 22 aprile 2015 entrò in vigore il divorzio breve, con il tempo di separazione ridotto a sei mesi o un anno.
