9 Dicembre 2025

Ha preso il via nei giorni scorsi, con una visita prima al carcere maschile di Gameleira I e poi a quello federale di Campo Grande, nello Stato del Mato Grosso do Sul, il programma di cooperazione bilaterale fra Italia e Brasile finalizzato a contrastare il crimine organizzato nelle carceri e a rafforzare la cooperazione internazionale in materia fra i due Paesi.
Il programma, che si svolgerà nei prossimi 18 mesi, è coordinato dall’Ufficio delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e al crimine (Unodc) e vede la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il progetto si inserisce nell’ambito dello scambio di buone pratiche fra Italia e Brasile e punta a contrastare l’espansione transnazionale delle organizzazioni criminali nelle carceri attraverso la gestione dei detenuti ad alto rischio. Per questo, nella definizione di un’agenda di cooperazione tecnica, un ampio spazio sarà riservato allo svolgimento di attività formative ispirate al modello italiano di sicurezza dinamica e di intelligence penitenziaria.

La delegazione italiana che ha visitato i due istituti di massima sicurezza brasiliani, accompagnata da personale del Segretariato Nazionale delle politiche penali dello Stato brasiliano, era guidata dalla direttrice dell’Ufficio rapporti internazionali e cooperazione istituzionale del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Francesca Gioieni, dal comandante del Nucleo Investigativo Regionale Puglia e Basilicata del Corpo di polizia penitenziaria, Roberto Mango, e dal responsabile del Coordinamento operativo e analisi del Gruppo Operativo Mobile, Antonio De Maria.
