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Le difese antiaeree ucraine durante la scorsa notte hanno abbattuto 37 droni russi su almeno 69 lanciati, almeno 40 dei quali erano droni d’attacco Shahed, mentre 29 droni hanno colpito in 12 località. Lo scrive l’aeronautica ucraina citata da Ukrinform. L’attacco aereo è stato respinto da aerei, truppe missilistiche antiaeree, mezzi di guerra elettronica, unità di sistemi senza pilota e gruppi di fuoco mobili delle forze di difesa ucraine. L’attacco è ancora in corso, poiché diversi droni russi rimangono nello spazio aereo ucraino, scrive Ukrinform.
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Il ministero della Difesa russo ha riferito che la scorsa notte i sistemi di difesa aerea hanno \”intercettato e distrutto 94 droni ucraini\” sulle regioni russe, sulle acque del Mar d’Azov e del Mar Nero. Due persone sono rimaste ferite a causa della caduta di detriti dei droni abbattuti nel distretto di Slavyansk, nel territorio di Krasnodar. Nella regione di Voronezh si sono registrati danni a edifici privati. Sul suo canale Telegram, il ministero della Difesa precisa che 31 droni sono stati abbattuti sul territorio di Krasnodar, 22 sulla regione di Rostov, 10 sulla regione di Voronezh, 8 rispettivamente sulla regione di Saratov e sulle acque del Mar d’Azov e del Mar Nero, 4 sulla regione di Volgograd e 3 sulla regione di Bryansk.
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Il presidente della Bielorussia, Aleksander Lukashenko, ritiene che la fine della guerra in Ucraina dipenda in gran parte dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, affermando in un’intervista alla Tv di destra Usa Newsmax citata da Rbc-Ukraine, che l’Europa non dovrebbe invece interferire.\n Secondo Lukashenko, il fattore chiave è \”la coerenza della posizione di Trump\”, purché il presidente Usa, descritto come \”figura volitiva anche se a volte impulsiva\”, non cambi posizione. Se Trump \”continuerà a insistere con tenacia, arriverà un risultato\”, secondo Lukashenko, per il quale gli europei non hanno motivo di fare rumore in questa vicenda.
“,”postId”:”36c48233-7cad-438f-9302-964a56dc63d7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-12-17T07:45:14.902Z”,”timestampUtcIt”:”2025-12-17T08:45:14+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Asset russi, timore per ritorsioni Mosca su capitali stranieri. I DATI”,”content”:”
Se i fondi che la Banca centrale russa aveva in Occidente sono molti di più di quelli sequestrati da Mosca, la vera partita si gioca sulle aziende che operano ancora nel Paese. E non si tratta solo di una questione legata alla guerra, ma anche di un tema decisivo per il futuro dell’Europa. Di questo si è parlato nella puntata del 16 dicembre di \”Numeri\”, approfondimento di Sky TG24.
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Sia il presidente russo Vladimir Putin\nche il presidente ucraino Vladimir Zelensky desiderano la pace, ma hanno\nopinioni divergenti su come porre fine alle ostilita’. Lo ha dichiarato il\npresidente bielorusso Alexander Lukashenko in un’intervista a Newsmax.\n\”Sono sicuro che Putin voglia la pace. Non citero’ le ragioni. Le\nconoscete bene. Ci sono ragioni sia interne che esterne. Zelensky vuole la\nstessa cosa. Non ho dubbi. Soprattutto ora. Vuole la pace. Eppure hanno\nopinioni divergenti su come porre fine al conflitto\”, ha detto Lukashenko.\nIl canale Telegram First Man’s Pool, vicino all’amministrazione\npresidenziale, ha pubblicato un estratto dell’intervista. Lukashenko ha\naffermato di credere che molto dipendera’ dal presidente degli Stati Uniti\nDonald Trump per la risoluzione del conflitto. \”Ora, molto dipendera’\ndalla posizione di Trump e degli Stati Uniti. La cosa principale e’ che\nTrump non si tiri indietro da questa posizione. E’ un uomo di carattere, a\nvolte impulsivo. Non dovrebbe arrendersi, gettare la spugna e andarsene.\nSe persiste su questa strada, ci saranno risultati. Non c’e’ bisogno che\ngli europei facciano il diavolo a quattro\”, ha ancora detto Lukashenko.\n\”Se dipendesse solo da Trump, il conflitto sarebbe finito da tempo. Ci\nsono ancora due parti in conflitto: Russia e Ucraina. E noi, la\nBielorussia, ci siamo aggiunti al gruppo; siamo confinanti con questo\nconflitto e anche a noi interessa come si evolveranno le cose e come\nfiniranno. Pertanto, questo e’ un processo multilaterale. Trump non\nrisolvera’ questa questione da solo\”, ha sottolineato Lukashenko. Il\npresidente bielorusso ha affermato, inoltre, che il fronte ucraino sta\ncrollando. \”Il conflitto continuera’ finche’ le forze che costringono\nZelensky a fare la pace non prevarranno in Ucraina\”, ha valutato, in\nrisposta alla domanda su cosa accadrebbe se Trump abbandonasse il processo\ndi pace. \”Queste forze costringeranno Zelensky a fare la pace quando\nl’intero fronte iniziera’ a crollare. Anche se vediamo gia’ che questo sta\niniziando ad accadere\”, ha concluso il leader bielorusso.
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La premier è attesa alla Camera alle 11.30: l’intervento ruoterà intorno alla guerra in Ucraina e all’uso dei proventi degli asset russi congelati per Kiev. Poi il testo arriverà in Senato. Nella mozione della maggioranza un \”aiuto multidimensionale\” a Zelensky.
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Gli Stati Uniti, insieme ai loro alleati, hanno predisposto un piano di garanzie di sicurezza per l’Ucraina che prevede un significativo rafforzamento delle Forze Armate ucraine, il dispiegamento di truppe europee nel Paese e un maggiore ricorso all’intelligence americana. Lo scrive il New York Times, che funzionari a conoscenza delle bozze dei documenti. Secondo il rapporto, i diplomatici americani ed europei incontrati con i leader ucraini negli ultimi due giorni a Berlino hanno concordato sostanzialmente due documenti che delineano le future garanzie di sicurezza. Sono concepiti per fungere da pietra angolare di un accordo più ampio volto a raggiungere un cessate il fuoco e porre fine alla guerra. I documenti mirano anche a convincere l’Ucraina a cedere determinati territori nell’ambito di un accordo di pace e a rinunciare all’adesione formale alla Nato. Allo stesso tempo, il Nyt osserva che un cessate il fuoco completo rimane per ora fuori portata, poiché la Russia non è parte di questi colloqui e non ha mostrato alcuna volontà di scendere a compromessi.
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Droni ucraini hanno colpito una raffineria di petrolio russa nel territorio di Krasnodar, non lontano dalla Crimea, dove vengono registrate esplosioni, e nell’attacco sono state danneggiate anche delle linee elettriche. Lo scrivono i media ucraini, fra cu il Kyiv Independent. Il canale di notizie Telegram Exilenova Plus, scrive il Kyiv Independent, ha pubblicato un video dei residenti che mostra la raffineria di petrolio locale in fiamme. Slavyansk-na-Kuban, vicino al Mar d’Azov e al Mar Nero. La mattina dopo l’attacco, il Quartier Generale Operativo del Territorio di Krasnodar ha riferito che l’attacco dei droni ha danneggiato due linee elettriche ad alta tensione, causando blackout per oltre 38.000 persone. Al momento della pubblicazione del rapporto, 13.000 persone erano ancora senza corrente elettrica. Due persone sono rimaste ferite anche a causa della caduta dei detriti dei droni, hanno dichiarato i funzionari. Il Ministero della Difesa russo ha affermato che 31 droni ucraini sono stati abbattuti nel Territorio di Krasnodar durante la notte. Kiev non ha ancora commentato l’attacco e le segnalazioni non hanno potuto essere verificate in modo indipendente, scrive ancora il Kyiv Independent. L’Ucraina, ricorda il sito di notizie ucraino, colpisce regolarmente le infrastrutture militari ed energetiche russe nel tentativo di indebolire la potenza bellica di Mosca, che continua a combattere la sua guerra contro l’Ucraina.
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Mentre sono in corso serrati negoziati per cercare di porre fine alla guerra tra Mosca e Kiev, il ministero della Difesa russa ha annunciato un potenziamento delle sue capacità militari con l’installazione di ulteriori missili intercontinentali e un nuovo servizio di droni, che ha permesso di raddoppiare le capacita’. \”I missili balistici intercontinentali Yars sono stati installati nei silos in diverse regioni del Paese alla vigilia della Giornata delle Forze Missilistiche Strategiche Russe\”, afferma una nota del ministero della Difesa russa. \”Il riarmo delle Forze Missilistiche Strategiche Russe include sia la fornitura di nuovi sistemi missilistici alle forze sia la creazione di nuove infrastrutture per migliorare le condizioni di addestramento delle forze in servizio, l’esecuzione delle operazioni di combattimento e il resto del personale\”, precisa la comunicazione ufficiale. \”L’attuazione del piano di riarmo delle Forze missilistiche strategiche russe aumentera’ la quota di moderni sistemi missilistici strategici e la capacita’ del gruppo di portare a termine le proprie missioni\”, prosegue la nota ministeriale. Lo Yars e’ un sistema missilistico strategico basato in silos e trasportabile su strada. Secondo informazioni ufficiali, lo Yars opera su una gittata massima di 11mila missili e trasporta un veicolo di rientro multiplo con bersagli indipendenti. Al contempo, il comandante delle Forze missilistiche strategiche russe, Sergei Karakayev, ha fatto sapere che un servizio di
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droni e’ stato istituito presso la branca delle forze armate di Mosca da lui diretta. \”Quest’anno le Forze strategiche hanno istituito un servizio di droni, che ha aumentato notevolmente il numero di personale specializzato e migliorato le prestazioni delle unità in quest’area. Grazie al rapido sviluppo delle tecnologie senza pilota, le unita’ delle Forze missilistiche strategiche russe vengono attivamente equipaggiate con
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moderni sistemi di droni\”, ha dichiarato Karakayev in un’intervista al quotidiano del ministero della Difesa russo Krasnaya Zvezda.
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Novantaquattro droni ucraini sono stati distrutti durante la notte, la maggior parte dei quali, 31, sopra il territorio di Krasnodar. Lo ha dichiarato il Ministero della Difesa russo in una nota. Tra questi, 31 droni sono stati abbattuti sul territorio di Krasnodar, 22 sulla regione di Rostov, dieci sulla regione di Voronezh e otto sulla regione di Saratov, precisa la comunicazione. Altri otto droni sono stati abbattuti sul Mar d’Azov e sul Mar Nero, quattro sulla regione di Volgograd e tre sulla regione di Bryansk.
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Esplosioni in una raffineria di petrolio nella città russa di Slavjansk-na-Kuban a seguito di un attacco con droni ucraini: lo riporta \”The Kyiv Indepedent\” citando il canale Telegram Exilenova+ , precisando che la notizia non e’ stata ancora confermata dalle autorità ucraine. I raid, riferiscono i media, sono avvenuti poco prima di mezzanotte. Slaviansk-na-Kuban si trova nella Russia meridionale, vicino al Mar d’Azov e al Mar Nero a circa 300 chilometri dal confine nord orientale con l’Ucraina.
“,”postId”:”550d472f-de92-427c-80ef-7884b2704cca”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-12-17T05:25:00.650Z”,”timestampUtcIt”:”2025-12-17T06:25:00+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Tajani: Perplessità su uso beni russi congelati, meglio pensare ad altro\””,”content”:”
‘L’Italia ha una posizione di grande perplessità sulla base giuridica dell’utilizzo dei beni congelati russi” per ”sostenere finanziariamente l’Ucraina”. Quindi ”forse sarebbe meglio pensare ad altre soluzioni, come ad esempio usare parte del bilancio comunitario o delle riserve comunitarie”. Lo ha dichiarato ieri sera il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo a Tg2Post.
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La Russia respinge le richieste di una tregua natalizia, chiude alla presenza di truppe Nato in Ucraina e rifiuta qualsiasi tipo di compromesso sul Donbass. Il giorno dopo il vertice di Berlino che aveva alimentato speranze di pace, cala il gelo da Mosca. Zelensky annuncia comunque che le proposte negoziate con gli americani saranno finalizzate entro pochi giorni, dopodiché gli Usa le presenteranno al Cremlino. L’Ue intanto spinge per l’intesa sull’uso degli asset russi alla vigilia del summit di giovedì, l’Italia resta cauta. Oggi le comunicazioni della premier Meloni in Parlamento in vista del Consiglio europeo. Il leader della Lega Salvini: “Macron e Merz non riusciranno dove Napoleone e Hitler hanno fallito”. Plauso di Mosca. Ma per il presidente della Camera Fontana, “è la Russia ad aver fallito”.
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meno di un minuto fa
Le difese antiaeree ucraine durante la scorsa notte hanno abbattuto 37 droni russi su almeno 69 lanciati, almeno 40 dei quali erano droni d’attacco Shahed, mentre 29 droni hanno colpito in 12 località. Lo scrive l’aeronautica ucraina citata da Ukrinform. L’attacco aereo è stato respinto da aerei, truppe missilistiche antiaeree, mezzi di guerra elettronica, unità di sistemi senza pilota e gruppi di fuoco mobili delle forze di difesa ucraine. L’attacco è ancora in corso, poiché diversi droni russi rimangono nello spazio aereo ucraino, scrive Ukrinform.
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17 minuti fa
Il ministero della Difesa russo ha riferito che la scorsa notte i sistemi di difesa aerea hanno “intercettato e distrutto 94 droni ucraini” sulle regioni russe, sulle acque del Mar d’Azov e del Mar Nero. Due persone sono rimaste ferite a causa della caduta di detriti dei droni abbattuti nel distretto di Slavyansk, nel territorio di Krasnodar. Nella regione di Voronezh si sono registrati danni a edifici privati. Sul suo canale Telegram, il ministero della Difesa precisa che 31 droni sono stati abbattuti sul territorio di Krasnodar, 22 sulla regione di Rostov, 10 sulla regione di Voronezh, 8 rispettivamente sulla regione di Saratov e sulle acque del Mar d’Azov e del Mar Nero, 4 sulla regione di Volgograd e 3 sulla regione di Bryansk.
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21 minuti fa
Il presidente della Bielorussia, Aleksander Lukashenko, ritiene che la fine della guerra in Ucraina dipenda in gran parte dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, affermando in un’intervista alla Tv di destra Usa Newsmax citata da Rbc-Ukraine, che l’Europa non dovrebbe invece interferire.
Secondo Lukashenko, il fattore chiave è “la coerenza della posizione di Trump”, purché il presidente Usa, descritto come “figura volitiva anche se a volte impulsiva”, non cambi posizione. Se Trump “continuerà a insistere con tenacia, arriverà un risultato”, secondo Lukashenko, per il quale gli europei non hanno motivo di fare rumore in questa vicenda.
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34 minuti fa
Se i fondi che la Banca centrale russa aveva in Occidente sono molti di più di quelli sequestrati da Mosca, la vera partita si gioca sulle aziende che operano ancora nel Paese. E non si tratta solo di una questione legata alla guerra, ma anche di un tema decisivo per il futuro dell’Europa. Di questo si è parlato nella puntata del 16 dicembre di “Numeri”, approfondimento di Sky TG24.
44 minuti fa
Sia il presidente russo Vladimir Putin
che il presidente ucraino Vladimir Zelensky desiderano la pace, ma hanno
opinioni divergenti su come porre fine alle ostilita’. Lo ha dichiarato il
presidente bielorusso Alexander Lukashenko in un’intervista a Newsmax.
“Sono sicuro che Putin voglia la pace. Non citero’ le ragioni. Le
conoscete bene. Ci sono ragioni sia interne che esterne. Zelensky vuole la
stessa cosa. Non ho dubbi. Soprattutto ora. Vuole la pace. Eppure hanno
opinioni divergenti su come porre fine al conflitto”, ha detto Lukashenko.
Il canale Telegram First Man’s Pool, vicino all’amministrazione
presidenziale, ha pubblicato un estratto dell’intervista. Lukashenko ha
affermato di credere che molto dipendera’ dal presidente degli Stati Uniti
Donald Trump per la risoluzione del conflitto. “Ora, molto dipendera’
dalla posizione di Trump e degli Stati Uniti. La cosa principale e’ che
Trump non si tiri indietro da questa posizione. E’ un uomo di carattere, a
volte impulsivo. Non dovrebbe arrendersi, gettare la spugna e andarsene.
Se persiste su questa strada, ci saranno risultati. Non c’e’ bisogno che
gli europei facciano il diavolo a quattro”, ha ancora detto Lukashenko.
“Se dipendesse solo da Trump, il conflitto sarebbe finito da tempo. Ci
sono ancora due parti in conflitto: Russia e Ucraina. E noi, la
Bielorussia, ci siamo aggiunti al gruppo; siamo confinanti con questo
conflitto e anche a noi interessa come si evolveranno le cose e come
finiranno. Pertanto, questo e’ un processo multilaterale. Trump non
risolvera’ questa questione da solo”, ha sottolineato Lukashenko. Il
presidente bielorusso ha affermato, inoltre, che il fronte ucraino sta
crollando. “Il conflitto continuera’ finche’ le forze che costringono
Zelensky a fare la pace non prevarranno in Ucraina”, ha valutato, in
risposta alla domanda su cosa accadrebbe se Trump abbandonasse il processo
di pace. “Queste forze costringeranno Zelensky a fare la pace quando
l’intero fronte iniziera’ a crollare. Anche se vediamo gia’ che questo sta
iniziando ad accadere”, ha concluso il leader bielorusso.
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49 minuti fa
La premier è attesa alla Camera alle 11.30: l’intervento ruoterà intorno alla guerra in Ucraina e all’uso dei proventi degli asset russi congelati per Kiev. Poi il testo arriverà in Senato. Nella mozione della maggioranza un “aiuto multidimensionale” a Zelensky.
51 minuti fa
Gli Stati Uniti, insieme ai loro alleati, hanno predisposto un piano di garanzie di sicurezza per l’Ucraina che prevede un significativo rafforzamento delle Forze Armate ucraine, il dispiegamento di truppe europee nel Paese e un maggiore ricorso all’intelligence americana. Lo scrive il New York Times, che funzionari a conoscenza delle bozze dei documenti. Secondo il rapporto, i diplomatici americani ed europei incontrati con i leader ucraini negli ultimi due giorni a Berlino hanno concordato sostanzialmente due documenti che delineano le future garanzie di sicurezza. Sono concepiti per fungere da pietra angolare di un accordo più ampio volto a raggiungere un cessate il fuoco e porre fine alla guerra. I documenti mirano anche a convincere l’Ucraina a cedere determinati territori nell’ambito di un accordo di pace e a rinunciare all’adesione formale alla Nato. Allo stesso tempo, il Nyt osserva che un cessate il fuoco completo rimane per ora fuori portata, poiché la Russia non è parte di questi colloqui e non ha mostrato alcuna volontà di scendere a compromessi.
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08:10
Droni ucraini hanno colpito una raffineria di petrolio russa nel territorio di Krasnodar, non lontano dalla Crimea, dove vengono registrate esplosioni, e nell’attacco sono state danneggiate anche delle linee elettriche. Lo scrivono i media ucraini, fra cu il Kyiv Independent. Il canale di notizie Telegram Exilenova Plus, scrive il Kyiv Independent, ha pubblicato un video dei residenti che mostra la raffineria di petrolio locale in fiamme. Slavyansk-na-Kuban, vicino al Mar d’Azov e al Mar Nero. La mattina dopo l’attacco, il Quartier Generale Operativo del Territorio di Krasnodar ha riferito che l’attacco dei droni ha danneggiato due linee elettriche ad alta tensione, causando blackout per oltre 38.000 persone. Al momento della pubblicazione del rapporto, 13.000 persone erano ancora senza corrente elettrica. Due persone sono rimaste ferite anche a causa della caduta dei detriti dei droni, hanno dichiarato i funzionari. Il Ministero della Difesa russo ha affermato che 31 droni ucraini sono stati abbattuti nel Territorio di Krasnodar durante la notte. Kiev non ha ancora commentato l’attacco e le segnalazioni non hanno potuto essere verificate in modo indipendente, scrive ancora il Kyiv Independent. L’Ucraina, ricorda il sito di notizie ucraino, colpisce regolarmente le infrastrutture militari ed energetiche russe nel tentativo di indebolire la potenza bellica di Mosca, che continua a combattere la sua guerra contro l’Ucraina.
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07:55
Mentre sono in corso serrati negoziati per cercare di porre fine alla guerra tra Mosca e Kiev, il ministero della Difesa russa ha annunciato un potenziamento delle sue capacità militari con l’installazione di ulteriori missili intercontinentali e un nuovo servizio di droni, che ha permesso di raddoppiare le capacita’. “I missili balistici intercontinentali Yars sono stati installati nei silos in diverse regioni del Paese alla vigilia della Giornata delle Forze Missilistiche Strategiche Russe”, afferma una nota del ministero della Difesa russa. “Il riarmo delle Forze Missilistiche Strategiche Russe include sia la fornitura di nuovi sistemi missilistici alle forze sia la creazione di nuove infrastrutture per migliorare le condizioni di addestramento delle forze in servizio, l’esecuzione delle operazioni di combattimento e il resto del personale”, precisa la comunicazione ufficiale. “L’attuazione del piano di riarmo delle Forze missilistiche strategiche russe aumentera’ la quota di moderni sistemi missilistici strategici e la capacita’ del gruppo di portare a termine le proprie missioni”, prosegue la nota ministeriale. Lo Yars e’ un sistema missilistico strategico basato in silos e trasportabile su strada. Secondo informazioni ufficiali, lo Yars opera su una gittata massima di 11mila missili e trasporta un veicolo di rientro multiplo con bersagli indipendenti. Al contempo, il comandante delle Forze missilistiche strategiche russe, Sergei Karakayev, ha fatto sapere che un servizio di
droni e’ stato istituito presso la branca delle forze armate di Mosca da lui diretta. “Quest’anno le Forze strategiche hanno istituito un servizio di droni, che ha aumentato notevolmente il numero di personale specializzato e migliorato le prestazioni delle unità in quest’area. Grazie al rapido sviluppo delle tecnologie senza pilota, le unita’ delle Forze missilistiche strategiche russe vengono attivamente equipaggiate con
moderni sistemi di droni”, ha dichiarato Karakayev in un’intervista al quotidiano del ministero della Difesa russo Krasnaya Zvezda.
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07:40
Novantaquattro droni ucraini sono stati distrutti durante la notte, la maggior parte dei quali, 31, sopra il territorio di Krasnodar. Lo ha dichiarato il Ministero della Difesa russo in una nota. Tra questi, 31 droni sono stati abbattuti sul territorio di Krasnodar, 22 sulla regione di Rostov, dieci sulla regione di Voronezh e otto sulla regione di Saratov, precisa la comunicazione. Altri otto droni sono stati abbattuti sul Mar d’Azov e sul Mar Nero, quattro sulla regione di Volgograd e tre sulla regione di Bryansk.
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06:39
Esplosioni in una raffineria di petrolio nella città russa di Slavjansk-na-Kuban a seguito di un attacco con droni ucraini: lo riporta “The Kyiv Indepedent” citando il canale Telegram Exilenova+ , precisando che la notizia non e’ stata ancora confermata dalle autorità ucraine. I raid, riferiscono i media, sono avvenuti poco prima di mezzanotte. Slaviansk-na-Kuban si trova nella Russia meridionale, vicino al Mar d’Azov e al Mar Nero a circa 300 chilometri dal confine nord orientale con l’Ucraina.
06:25
‘L’Italia ha una posizione di grande perplessità sulla base giuridica dell’utilizzo dei beni congelati russi” per ”sostenere finanziariamente l’Ucraina”. Quindi ”forse sarebbe meglio pensare ad altre soluzioni, come ad esempio usare parte del bilancio comunitario o delle riserve comunitarie”. Lo ha dichiarato ieri sera il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo a Tg2Post.