Oggi è passata definitivamente la Legge di Bilancio 2026.
Manovra da circa 22 miliardi, approvata giusto in tempo prima di fine anno.

In sintesi:
• qualche intervento sul cuneo fiscale
• più soldi a sanità e famiglie
• nuove entrate da banche e pacchi extra-UE
• nessuna grande riforma strutturale

Il governo parla di scelta “responsabile” per tenere i conti in ordine e portare il deficit al 2,8% del PIL.
L’opposizione invece la definisce una manovra di austerità, che non affronta davvero salari bassi, crescita ferma e costo della vita.

Sempre oggi è stato anche confermato il sostegno italiano all’Ucraina fino al 2026, dopo parecchie tensioni nella maggioranza.

Secondo voi è il massimo che si poteva fare o l’ennesima manovra “di galleggiamento”?

by matteo_ferraroo

6 comments
  1. Apro il thread perché la Legge di Bilancio 2026 è stata approvata definitivamente oggi e, come ogni anno, sembra una manovra che divide parecchio.
    Da un lato il governo parla di prudenza e conti sotto controllo, dall’altro c’è chi dice che non affronti davvero i problemi strutturali del Paese (salari, crescita, costo della vita).

    Mi interessa capire cosa ne pensa r/italy:
    vi sembra una scelta obbligata vista la situazione economica oppure l’ennesima occasione persa?
    C’è qualche misura che secondo voi è positiva o qualcosa che vi preoccupa in particolare?

  2. Suona come l’ennesimo malloppone legislativo che cerca di fare contenti un po tutti e punta a far galleggiare la situazionr

  3. Non mi pare ci fosse molto spazio di manovra.

    Questo Governo può piacere o meno, ma almeno gli va riconosciuto che è stabile e fa quadrare i conti, per quanto possibile. Da “creditore” nei confronti dello Stato stesso, ringrazio.

  4. > L’opposizione invece la definisce una manovra di austerità

    Magari cazzo, magari:

    https://osservatoriocpi.unicatt.it/ocpi-pubblicazioni-la-legge-di-bilancio-una-prima-valutazione?utm_source=chatgpt.com

    Invece sale la spesa pubblica al 50.7% del PIL, pressione fiscale al 42.8%, la spesa per interessi aumenta. E, contrariamente alla tesi demenziale secondo cui è la spesa pubblica è il volano della crescita, noi spendiamo un botto e prevediamo ufficialmente una crescita dello 0.7%.

  5. Né scelta obbligata né occasione persa, ma come sempre una via di mezzo. È proprio quando le risorse sono poche che diventa decisivo come vengono spese.
    Quello che si può dire per certo è che questa parte politica, che quando era all’opposizione diceva certe cose ed in campagna elettorale si era autoproclamata “diversa” da tutte le altre, si è comportata esattamente come hanno fatto tutti gli altri… alla faccia della diversità!

  6. Conti in ordine = mercati contenti. E tanto basta,

    Si dovevano fare cose diverse? Forse. Però, fintanto che mercati ed investitori sono “contenti” noi dobbiamo essere contenti. L’alternativa è un mercato turbolento con le conseguenze che ricadrebbero su di noi.

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