Sono le principali modifiche al disegno di legge richieste dalla relatrice e presidente della commissione giustizia, Giulia Bongiorno. Il testo era passato alla Camera con ok bipartisan. L'ira delle opposizioni: "Grave arretramento".




mirkul

5 comments
  1. Per me peggiorativo, il consenso è centrare nella vicenda, ormai speravo lo sapessero tutti.

    Ci può stare chiarire bene ad esempio la non necessità di un consenso scritto, si parlava di “consenso riconoscibile”, ma toglierlo è un netto passo in dietro, idem ridurre le pene, cosa stranissima per questo governo che invece l’unica cosa che sembra fare è aumentare i castighi e i divieti. Ma quanto pare non qui.

  2. Il testo attuale punisce in caso di volontà contraria o nei casi in cui la vittima è impossibilitata a esprimersi.

    Mi sembra che le casistiche siano tutte quante incluse quindi.

  3. Fa capire come la legge sul femminicidio (che di suo faceva cagare e ha completamente fallito nel arrivare al succo) era solo un contentino così LEI poteva dire di avere fatto cose belle per le donne.

    E oltretutto, il fatto che ci sia un cambiamento del genere dopo che il DdL era già stato approvato dalla camera con supporto da entrambi i lati dell’aula conferma che la costituzione chiaramente non è più garantrice contro eccessi di autorità dell’esecutivo.

  4. era un elemento pivotale, ma la Lega si conferma come la barzellette che è (sopratutto se si guarda al suo “caro” leader) e non riesce ad esimersi dalla ennesima figura di merda.

  5. Classiche leggi fatte sul momento per prendersi due applausi, che poi ovviamente si rivelano essere discriminatorie, contro la costituzione e contro al buon senso.

    Va alla pari con il codice della strada di Salvini a livello di buffonaggine

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