Salve a tuti, sono un ragazzo di 20 anni. Ormai penso sia chiaro a tutti che le dinamiche globali che un tempo ci permettevano di vivere in un periodo di relativa pace stanno cambiando.

In tutti i paesi europei si stanno avendo discussioni sul servizio militare obbligatorio, questo include anche l'Italia. Anche se al momento sono state avanzate proposte per una leva su base "volontaria" sappiamo benissimo tutti che se non si dovesse raggiungere una quota di arruolati sufficiente si passerebbe ad una obbligatoria.

Molti giovani della mia etá, incluso me, non sono disposti a morire per il proprio paese (Per me si tratta del terrore esistenziale della morte unito al fatto che ora come ora sento che questo paese funzioni contro i miei interessi). Dal punto di vista democratico siamo totalmente impotenti poiché demograficamente una minoranza, mentre ci sono gli over 50 che sono da sempre a favore di una leva obbligatoria e non aspetterebbero un secondo a votare per chiunque possa rimetterla in atto.

Tutto questo per dire che personalmente non la voglio fare il soldato, ma al 99% mi tocca.

Il ministro della difesa, Crosetto, usa una retorica di "Difesa". Sinceramente ho i miei dubbi al riguardo, ma anche se cosí dovesse essere, e qui arriva la mia domanda:

Se la Russia, o qualsiasi altro paese, dovesse attaccare uno stato membro, quante sono le possibilitá che venga mandato a combattere direttamente sul fronte?




Megatonic_

8 comments
  1. gnaro se la Russia invade partono le nucleari, fare il soldato sarebbe l’ultimo dei problemi

  2. Ti stai facendo delle seghe mentali a 8 mani.

    A meno di un invasione diretta sul territorio, non avremo la leva, per il semplice fatto che i soldati ormai sono dei professionisti di alto livello che devono maneggiare oggetti molto avanzati.

    Se arriviamo ad un invasione diretta su suolo italiano, qualcosa è andato stortissimo, o più realisticamente, consiglio di guidare verso il centro di rilevanza strategica più vicino, così che la bomba atomica te la prendi in faccia e non rischi di sopravvivere in un mondo post- nucleare.

  3. La leva non ci sarà. Fine. Non abbiamo i soldi ne le infrastrutture per rimetterla come era pre sospensione. Come crosetto stesso ha detto l’obbiettivo è allargare il numero di professionisti, l’unica cosa che verrà fatta simil leva è un sistema totalmente volontario per creare una sorta di riserva e per avere un po di volontari (pagati in teoria) per aumentare l’organico. Non ascoltare salvini e simili. La linea di crosetto è semplice, si vis pacem parabellum e questo puo essere fatto senza alcuna leva.

  4. Siamo oggettivamente lontanucci da uno scenario del genere. Ma capisco che ci si inizi a pensare, le circostanze mondiali sono deprimenti.

  5. Una leva coatta modalità prima o seconda guerra mondiale è terribilmente improbabile, se non quasi impossibile. Però ammesso che il paese possa armarsi (contro chi poi!?) non è detto che vai. Se sei ricco non hai rischi di andare, se tua madre è vedova, se hai problemi fisici importanti oppure oppure c’è un metodo furbetto. Vai in un CSM (Centro Sanità Mentale) e ti fai internare. Non possono rifiutarsi dato che tu vedi “Napoleone e la Madonna dentro il tuo armadio”. 😉 O al massimo massimo puoi fare il disertore.

  6. sinceramente penso che prima di arrivare alla leva obbligatoria in tutti gli Stati membri si arrivi prima al lancio di testate nucleari

    e lo dico con malinconia, sapendo che è molto più distruttivo uno scambio nucleare

    prima di questo però ci sarebbe molto probabilemente la leva obbligatoria a scaglioni: il Paese attaccato ovviamente ne farebbe uso, così come i Paesi immediatamente più vicini

    Paesi come Francia, Germania e Italia probabilmente invierebbero le unità specializzate (aeronautica, marina, carristi, etc.) e introdurrebbero un sistema di leva non obbligatoria ma molto favorita (con magari anche benefit, così da attrarre la popolazione più povera)

    se Francia, Germania e Italia fossero costrette a reintrodurrre la leva obbligatoria saremmo in uno scenario di guerra mondiale, dove lo scontro è arrivato anche al cuore dell’Europa

    in quel caso l’uso del nucleare diventa accettabile dal punto di vista psicologico da parte della nazione

    uno scenario di guerra mondiale nel teatro europeo (più precisamente nel cuore dell’Europa) è difficile da immaginare, dato che la Russia non ha la capacità di sostenere un attacco del genere, mentre la Cina preferisce un approccio più nascosto e sottile (a meno che non si parli di Taiwan). riguardo gli USA trovo difficile provino a tentare una invasione, per il semplice fatto che sono in un altro continente, con problemi di logistica che sarebbero senza precedenti

  7. Ehi stai tranquillo, se hai visto I video dei soldati russi e ucraini nelle trincee…sappi che quello non è il modo in cui faremmo la guerra noi europei, sarebbe perlopiù una guerra aerea e navale da professionisti; che come hanno detto già altri utenti, al 99% non succederà alcuna guerra tra noi.

    Tranquillo, il periodo della carne da cannone è finito, almeno nei nostri paesi.

  8. Immagina fare mesi e mesi di leva, sudore e fatica per essere tappato il giorno 2 da un drone.

    Già questo potrebbe distruggere in due secondi tutte queste paranoie e eventuali ipotesi di reintroduzione della leva.

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