
E' accaduto durante gli scontri tra manifestanti pro centro sociale Askatasuna e le forze dell'ordine. Il video diffuso dall'ex senatore Pd Stefano Esposito
Un gruppo di manifestanti circonda e aggredisce un poliziotto, in dieci contro uno, brandendo anche un martello. Sono le immagini contenute in un video diffuso sui social dall’ex senatore del Pd Stefano Esposito. Il filmato è stato girato in corso Regina Margherita, a Torino, nei pressi dell’ingresso del campus Luigi Einaudi dell’Università e della ex sede del centro sociale Askatasuna, sgomberata lo scorso 18 dicembre.
In quell’area, per circa un’ora, tra le 18.30 e le 19.30, si è consumata una vera e propria guerriglia urbana. Un folto gruppo di manifestanti ha improvvisamente estratto degli scudi artigianali, dando il via allo scontro con le forze dell’ordine. La tensione è rapidamente degenerata: cassonetti incendiati, lancio di pietre e fumogeni hanno trasformato la strada in un campo di battaglia.
È in questo contesto che si colloca anche l’aggressione al poliziotto, colpito e accerchiato fino all’intervento di un collega, il cui arrivo ha interrotto l’assalto. Le immagini documentano una fase particolarmente violenta dei disordini che hanno interessato la zona.
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napoletano_di_napoli
7 comments
La legittima difesa in questo caso sarebbe stata lecita, specialmente quando arriva un merda con un martello. Avrei scaricato il caricatore sulle gambe di ognuno di questi.
L’altro giorno c’è stata una lunga discussione sull’incontro per le Remigrazione alla Camera. La conferenza stampa non è mai avvenuta perché c’è stata una contestazione. La maggioranza degli utenti ha parlato: ai neofascisti non va concesso un millimetro… ma solo ai neofascisti. Chiunque si è provato ad allargare il discorso alla violenza politica in generale (quindi applicando la stessa logica alla sinistra), solo insulti e downvote.
Ieri, per pura puntualità cosmica, i centri sociali dell’estrema sinistra si sono scatenati e si sono sfogati sulle FFOO. Un poliziotto è stato accerchiato e preso a calci e martellate. Il cortocircuito morale è evidente a tutto il paese, tranne che a certa gente.
Non si sa chi l’abbia detto, ma è proprio vero che “i fascisti del futuro si faranno chiamare antifascisti”. Non sono in grado di vivere civilmente. Non a parole, non nei libri, ma nel mondo reale.
Causa giusta perorata da persone troppo stupide.
Il valore culturale di askatasuna è innegabile ma le persone che avrebbero dovuto difendere quel posto sono troppo stupide da ammettere che hanno violato le promesse fatte al comune (avevano promesso che sarebbe stato solo un centro culturale e che non ci avrebbe dimorato nessuno, soprattutto al secondo piano dichiarato pericolante e invece c’era gente lì quando è stato sgomberato), troppo stupide da andare contro allo spaccio quotidiano che si consumava lì davanti e tropo stupide per capire che generare una guerriglia urbana era l’unica cosa da evitare per riaprire un dialogo per le istituzioni e dimostrare all’opinione pubblica che si sbagliavano su di loro. A sto punto contenti loro…
Che vergogna di persone (meglio, criminali).
10 contro uno, tutti coperti e poi c’è quello che gli tira pure una martellata…
Indecente che in uno stato democratico si lasci sfilare certa gente in pubblica via (senza contare i danni alla città e la presa in ostaggio di interi quartieri).
Fa molto sorridere che a distanza di qualche giorno dalla stupida polemica sull’ICE e il rischio dell’Italia di diventare come gli USA, emerga nei fatti l’esatto contrario cioè forze dell’ordine inermi a prenderle da gruppi di scalmanati in superiorità numerica
Ieri da un lato la città era semi militarizzata a causa dei controlli.
La mia partner è arrivata a PortaSusa da Milano e si è trovata sequestrata in stazione per quasi un’ora.
Dall’altro il corteo ha immobilizzato la città per poi finire a metterla a fuoco e fiamme.
Se fai notare quanto la cosa ti ha dato fastidio ti rispondono che il punto di manifestare è proprio dare fastidio quindi lo stronzo borghese sei te e a loro andrebbe semplicemente concesso di fare il cazzo che vogliono.
In 10 anni che vivo a Torino quel posto è sempre e solo Stato fonte di problemi, però loro ti diranno che “migliorano il tessuto sociale”. Stronzi ipocriti.
Fascisti in rosso