
La donna, una cassiera 55 anni, non ha mai avuto una contestazione disciplinare nei suoi circa 30 anni di anzianità aziendale. Lo scorso settembre, al termine del turno di lavoro, fa la spesa come una qualunque cliente. Dopo aver pagato, quando si trova appena fuori dal supermercato, uno dei flaconi di detersivo si rompe e il liquido si riversa a terra. Lei rientra nel punto vendita e avvisa il responsabile, segnalando anche il rischio che qualcuno potrebbe scivolare. A quel punto, secondo quanto raccontato dalla donna, lo stesso responsabile le consente di prendere una confezione identica di detersivo dallo scaffale, senza pagarla una seconda volta.
Quello che sembrava un episodio chiuso si trasforma invece in un caso disciplinare. Nei giorni successivi, la dipendente viene convocata e accusata di non aver pagato il nuovo flacone, come se si trattasse di un furto. E la decisione è drastica: licenziamento per giusta causa. La donna rimane incredula, ma anche un incontro chiarificatore non aiuta a trovare una soluzione. La linea dell’azienda resta invariata: nessuna denuncia penale, ma la perdita immediata del posto di lavoro.
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Pescarese90
7 comments
Dopo il caso del cassiere senese, licenziato in tronco per non avere passato il “test del carrello” (in cui molti hanno evidenziato la malafede nella vicenta che ha comportato, appunto, il licenziamento in tronco), si segnala un nuovo episodio sempre in seno alla PAM. Ho riportato parte del testo nel post di apertura, ma volendo fare un riscontro sembra che la PAM abbia in odio i suoi stessi dipendenti con anzianità di servizio.
Capirai 15 scatti d’anzianità, sai come faceva gola cacciarla via
Alla PAM piace perdere le cause e pagare i danni e gli avvocati.
Un altro caso in cui ci sarà il reintegro al 100% e spese da pagare.
Palese scusa per licenziarla…
Che bastardi
A pensare male mi verrebbe da dire che se Amazon e company profilano i dipendenti a quel modo ed organizzano “exit strategy”, oppure se la società che gestisce autogrill riesce a fare porcherie a quel modo e vessare i dipendenti base, direi che la PAM sta bersagliando specificatamente persone che vorrebbe levarsi dai piedi.
Continuo a dire che c’è qualche pezzo che manca. Se vuoi fare cost cutting aggressivo chiudi o ridimensioni punti vendita, usi la mobilità straordinaria, esternalizzi rami d’azienda, non licenzi un pugno di dipendenti sparsi qua e là.
Tra l’altro mi pare che i casi siano avvenuti tutti in Toscana, il che mi lascia la forte impressione che qualche dirigente regionale a un certo punto abbia deciso di “punirne uno per educarne 100” iniziando a comminare licenziamenti sulla base di contestazioni disciplinari deboli.
tra tutte le GDO dove sono stato a lavorare (frigorista): PAM, (defunta) AUCHAN e Bennet non saprei a chi dare la medaglia “d’oro” per posto di merda, Argento se la giocano Ipercoop e Esselunga, bronzo a parimerito Eurospin, e IN’s. Fuori concorso Conad, bottegai classici, A LIdl e Aldi premio speciale della giuria: Medalia Cagacazzo
Scusate ma tre anni di pensione non mi hanno ancora sistemato il PTSD da GDO 🙂