
L’articolo originale è sul Fatto Quotidiano ma c’è il paywall, comunque in breve, hanno letto un documento del ministero della difesa dove viene smontata la teoria di Salvini che il ponte è anche una infrastruttura militare, e adesso devono riscrive quel rapporto. Però è divertente leggere come ogni teoria strampalata del ministero trasporti viene smontata da quello della difesa.
Rilievi che sono stati accolti, tant’è che le motivazioni più strampalate ipotizzate dal ministero di Salvini alla fine non sono state inserite nel rapporto Iropi approvato ad aprile dal governo. Ora quella relazione dovrà essere riscritta dai tecnici del ministero anche con l’aiuto di Pietro Ciucci, amministratore delegato della Società Stretto di Messina, che martedì sarà nominato da Salvini come commissario al Ponte, come anticipato da Repubblica. Quest’ultimo dovrà far ripartire il progetto e riscrivere le delibere. Fonte: Il fatto quotidiano
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6 comments
Vabbè, che ci si aspettava? Salvini non sa niente di niente, se vede mezzo pertugio prova a infilarsi
Vabbè, che ci si aspettava? Salvini non sa niente di niente, se vede mezzo pertugio prova a infilarsi
Sarebbe più facile far passare come spesa militare la realizzazione dell’alta velocità Torino Lione piuttosto che il ponte sullo stretto. Parlando ovviamente di scenari apocalittici in cui i sistemi di trasporto verranno saturati dagli uomini e mezzi da mandare al fronte.
Salvini una scorreggia della politica italiana. Peccato sia un po’ troppo persistente.
Ricordo che quando venne fuori questa storia del ponte come opera strategica per utilizzare i fondi per il riarmo europeo ci fu molto malumore negli Stati Uniti. Loro vogliono che quei soldi vadano a loro per l’acquisto di armamenti e non spesi in progetti locali. Ovvio poi che è a Crosetto che telefonano, quindi se Salvini vuole soldi se li prenda da un’altra parte.
Mi son perso qualcosa. Ma la cosa del Ponte come infrastruttura militare non era una trovata concordata per far sembrare che l’Italia stesse spendendo il 5% del PIL in Difesa, dopo le richieste NATO/USA di alzare la spesa?