CartoonistBulky8136

20 comments
  1. Segnalo agli utenti della community questo articolo del Sole 24 Ore che analizza il voto degli italiani per status socio-economico. Leggete l’articolo e ditemi cosa ne pensate. Voglio un po’ di opinioni.

  2. E che ti aspettavi? I “poveri” votano i partiti più populisti, la sinistra la votano i radical-chic, il partito “degli imprenditori” è votato da quelli che stanno abbastanza bene e i partitini vari che veleggiano sulle sponde del centro-sinistra idem

  3. Nessuno crede più alle promesse di redistribuzione, tanto vale votare chi promette strette sull’immigrazione e opposizione a proposte ambientaliste onerose come case green e blocchi a auto euroX

  4. E’ incredibile come la sinistra abbia fallito nello stare vicino a quella che dovrebbe essere la classe sociale che li vota.

  5. Niente di nuovo.
    La propaganda politica ha effetto sugli ignoranti e gli appartenenti alle fasce deboli della popolazione.

    Se i partiti di sinistra iniziassero a fare un programma politico rivolto a tutti e con una comunicazione migliore ne gioveranno

  6. La sconfitta della sx è stato permettere all’estrema dx e alla dx populista di far credere ai ceti bassi di lavorare per loro, salvo fare tutt’altro.
    Poi l’ignoranza politica fa moltissimo: al di là dell’orientamento politico, oggi quasi nessuno ragiona dietro alle affermazioni fatte dai partiti. Non pensano perché dicono ciò, se è davvero attuabile ciò che affermano.

  7. per status alto che si intende? sono generalmente le persone più ricche?

  8. I verdi votati dai ricchi che girano con il jet privato, la comicità dei nostri giorni

  9. Il voto è abbastanza in linea fra tutte le classi sociali e già questo la dice lunga.

    Il voto di quello a basso reddito è solo una conferma del mio pensiero.

    Lega e 5stelle hanno capito che le persone con un briciolo di pensiero critico e cultura vanno a sinistra per il PD e a destra per la Meloni, ragion per cui si sono fiondati sul radicalismo, complottismo, no-vax, filo-russi, euroscettici, populismo becero e chi più ne ha più ne metta.

    Questi due partiti sembrano diversi ma sono in realtà due facce della stessa medaglia. Un motivo di imbarazzo per il paese.

  10. Bah… A mio parere il sondaggio rivela la cristallizzazione di una trasformazione strutturale delle democrazie occidentali. La frattura non sembra essere tra “ignoranti e colti”, come verrebbe subito da pensare, ma tra chi subisce materialmente la globalizzazione e chi ne beneficia culturalmente ed economicamente. Il PD raccoglie il 12,1% tra i poveri e il 29,5% tra i ricchi; la Lega il 14,5% tra i poveri e il 3,1% tra i ricchi. Questo ribaltamento del conflitto di classe segna definitivamente la fine del Novecento: la sinistra ha abbandonato le classi popolari per diventare rappresentante delle élite cosmopolite urbane. Il centrodestra ha occupato il vuoto con un’offerta identitaria che sostituisce la redistribuzione economica con protezione simbolica (confini, sicurezza, sovranità e altre chimere simili). Siamo di fronte a una riconfigurazione permanente: le élite progressiste difendono diritti civili senza giustizia sociale; i populisti offrono riconoscimento identitario senza trasformazione economica. Il risultato è una democrazia in cui nessuno rappresenta più gli interessi materiali dei subalterni. Solo appartenenze tribali e guerre culturali. Questo secondo me è l’esito logico del neoliberalismo selvaggio, che ha svuotato la politica di contenuto redistributivo, lasciando solo identità da opporre. Politica come negli stadi di calcio, insomma.

  11. Questo sondaggio conferma che quelli che dicono che Salvini é un coglione (specialmente qui su Reddit) non hanno capito nulla. Salvini è un politico di successo che sa parlare alla pancia della gente da cui deve ottenere voti.

    Adesso downvotatemi pure fino all’oblio, ma a me sta persona fa schifo e per sconfiggere un nemico bisogna comprenderlo, non dire che è coglione.

  12. no scusate ma come fanno a sapere che chi ha votato X partito guadagna X?

  13. Si sprecano gli articoli su come lo status socio-economico sia correlato a livelli di istruzione (e grazie al cacchio, purtroppo).
    E si sprecano anche gli articoli su come l’istruzione sia correlata a certe tendenze di voto.

    Mi sembra l’ennesima indagine prevedibile, ma comunque sempre bene riconfermare.
    E’ anche una delle prove per cui il campo largo beneficia della presenza dei m5s, nonostante siano odiati qui. Questo perche’ sono decisamente l’opzione populista che fa comunque presa su una fetta consistente della popolazione

  14. La sinistra è il partito più votato dai giovani studenti che hanno status economico pari a 0

  15. È prevedibile, la propaganda della destra si basa su fake news e comunicazione emotiva, purtroppo chi ha un livello di istruzione più basso ha più difficoltà a non farsi manipolare

  16. Ok, ma come sono distribuiti i non votanti?

    Chi volesse aumentare i propri voti li dovrebbe andare a cercare li…

  17. Ok, ma quale è la definizioni di status basso, medio, alto? Detto così significa poco

  18. La fine della coscienza di classe ed il ritorno al fenomeno degli outsider come capri espiatori sono fenomeni sociologici noti e ben studiati.

    La coscienza di classe è la percezione di far parte di una classe sociale che ha interessi confliggenti con quello di altre classi sociali, per cui si percepisce l’esigenza di un’azione politica anche conflittuale rispetto alle altre classi (per cui l’operaio e l’imprenditore *devono* votare per partiti diversi).

    L’outsider come capro espiatorio è il fenomeno antropologico per cui le difficoltà vengono attribuite a gruppi marginali: ebrei, zingari, immigrati o anche omosessuali, intellettuali, ecc. Per cui, eliminato in qualche modo l’outsider, tutto andrà meglio.

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