Ecco l’andamento del PIL pro capite (in parità di potere d’acquisto) negli ultimi ~25 anni per i Paesi UE che usano ancora la propria moneta – più l’Italia a confronto.

Tutti i Paesi non-euro mostrano una crescita sostenuta.

L’Italia – l’unica del gruppo che usa l’euro – ha un andamento sostanzialmente piatto.

Casualità o l’indipendenza monetaria influisce secondo voi?




SnooRadishes2509

14 comments
  1. Ciao a tutti,
    ho postato questo grafico perché mi ha colpito il confronto: negli ultimi 20 anni il PIL pro capite cresce decisamente in tutti i Paesi UE con moneta propria (CZ, PL, HU, RO, DK, SE), mentre l’Italia – unica con l’euro nel gruppo – resta sostanzialmente piatto.
    È una coincidenza? Dipende dalla flessibilità monetaria, da politiche diverse o da problemi strutturali italiani?
    Curioso di sentire le vostre opinioni, discutiamone!

  2. Quale era il punto di partenza di questi paesi? Guardare solo aumento in percentuale serve a ben poco

  3. É uno dei grafici più idioti che abbia mai visto, davvero

  4. Bellissimo, fantastico.

    Ora vediamo la Lituania.

  5. Mi chiedo se tu sia un bot. Hai dimenticato di inserire lo staterello africano che in vent’anni è passato da una baracca di legno a due baracche di legno facendo il +100%

  6. Secondo me il grafico non dimostra che “avere la moneta propria fa crescere di più”.
    I Paesi non-euro che crescono di più sono quasi tutti economie in fase di convergenza (Est Europa, non i nordici), partite da livelli di reddito molto più bassi: è normale che crescano più velocemente perché stanno recuperando ritardo tecnologico e produttivo.

    L’Italia invece è già un’economia matura e il vero problema non è la moneta, ma la produttività stagnante da oltre 20 anni.

    Abbiamo:

    – troppe imprese piccole
    – pochi investimenti in R&D
    – bassa innovazione (con le dovute eccezioni)
    – problemi legati al quadro politico (continui assistenzialismi che non fruttano un cazzo nel lungo periodo)

    Il nocciolo è che se la produttività non cresce, il PIL pro capite resta fermo indipendentemente dalla valuta.
    La svalutazione, in passato, ha dato vantaggi temporanei ma non ha risolto i nodi strutturali.

  7. Di base avere euro o no non è l’aspetto rilevante da analizzare per la crescita interna. In ogni caso l’Italia va confrontata con paesi come Francia UK Germania spagna ecc.

  8. Non è che confrontandolo con quelli dell’area euro la situazione migliori di molto.

  9. 1. L’Italia non è un buon esempio di paese con l’Euro: l’unico insieme alla Grecia in cui gli stipendi non sono aumentati negli ultimi 20 anni. Siamo un caso particolare noi.

    2. La Danimarca **ha** l’Euro: la Corona danese è strettamente vincolata alla moneta unica e ne segue in tutto e per tutto l’andamento. Di fatto è come se usassero l’Euro. Restano fuori dall’Euro perché fa bello e perché *illo tempore* avevano ottenuto delle esenzioni insieme agli inglesi.

    3. I paesi del vecchio blocco orientale (che infatti sono cresciuti molto di più di Danimarca e Svezia) partono da un livello di ricchezza decisamente più basso e hanno avuto un ampio margine di crescita, delle economie da ricostruire e forti investimenti europei.

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