È stato respinto il ricorso per spostare la data del referendum sulla giustizia


Modena89

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  1. > “La pretesa dei ricorrenti è destituita di fondamento, non potendosi lasciar dipendere la deroga ad un precetto normativo primario chiaro – che impone, tra l’altro, una tempistica certa e stringente per lo svolgimento del referendum costituzionale (anche al fine, segnalato in dottrina, di evitare il protrarsi dello stato di incertezza sulla normativa costituzionale validamente, ma non efficacemente modificata) – da un evento futuro ed incerto (l’ammissione del quesito referendario proposto dai promotori)”.

    Non sono un giudice (e voterò NO alla riforma), ma mi sembravano motivazioni pretenziose quelle dei ricorrenti. Quindi ufficiale, si voterà il 22 e 23 marzo.

  2. > Quando il governo ha preso questa decisione, infatti, il comitato stava ancora raccogliendo le firme per indire lo stesso referendum. A quel punto il comitato ha fatto ricorso al TAR, sostenendo che il governo avesse sbagliato a indire il referendum mentre erano ancora in corso altre procedure per richiederlo.

    Leggendo questo passaggio mi sono sentito in imbarazzo per tutte le parti coinvolte. Imbarazzo doloroso, del tipo che ti fa cambiare canale di corsa.

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