La seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Azerbaigian ha regalato emozioni e colpi di scena. Dopo i problemi al cordolo che avevano condizionato pesantemente la FP1, il secondo turno si è trasformato in un’ora ricca di azione e imprevisti. Alla fine, a sorridere è stata la Ferrari, con Lewis Hamilton davanti a Charles Leclerc per una doppietta rossa, seguiti dalle Mercedes di George Russell e del rookie Kimi Antonelli.

Ferrari in grande spolvero

Hamilton, inizialmente in pista con gomme medie, ha mostrato un ottimo passo, riuscendo a sopravanzare il compagno di squadra Leclerc, che invece aveva beneficiato di un “tow” favorevole lungo il rettilineo principale. Quando poi l’inglese è passato alle soft, ha trovato il giro giusto con l’aiuto di una scia dell’Alpine, firmando il miglior tempo in 1:42.9, solo 74 millesimi più rapido di Leclerc.

Dramma McLaren: muro per Norris, indagine FIA per Piastri

Giornata da dimenticare per la McLaren. Lando Norris ha colpito duramente le barriere a curva 4 nella seconda metà di sessione, distruggendo la sospensione e costringendo i commissari a esporre le bandiere gialle. Poco dopo è toccato a Oscar Piastri avere un contatto con le protezioni di curva 15: l’australiano è riuscito a proseguire, ma dovrà presentarsi dai commissari per una possibile infrazione in regime di bandiera gialla.

Altri episodi: errori e toccate al muro

Diversi piloti hanno testato i limiti del tracciato cittadino di Baku. Leclerc ha baciato le barriere a curva 4 senza conseguenze, stesso destino per Lance Stroll a curva 15. Russell ha tentato l’attacco al duo Ferrari, ma un errore lo ha costretto a rientrare ai box. Oliver Bearman, ancora in fase di apprendistato con la Haas, ha avuto più di un problema a gestire la strettissima curva 8, sfogando la frustrazione via radio.

Classifica finale FP2

  1. Lewis Hamilton (Ferrari) – 1:42.9
  2. Charles Leclerc (Ferrari) +0.074s
  3. George Russell (Mercedes)
  4. Kimi Antonelli (Mercedes)

La Ferrari chiude dunque la giornata davanti a tutti, confermando la bontà del pacchetto tecnico anche su un tracciato da basso carico. Ma con i colpi di scena già visti oggi, la strada verso qualifiche e gara promette ancora spettacolo e incertezza.