Verso la Supercoppa Italiana: parola a Ulyses Gamboa, Direttore Sportivo del Rugby Viadana 1970.
“Siamo pronti per vivere questa SuperCoppa: solo qualche mese fa vi siete giocati un altro titolo con lo stesso avversario: quanto siete cambiati durante l’estate e come state vivendo questo primo appuntamento importante dell’anno.
Ciao a tutto il pubblico dell’Aquila, sono Ulyses Gamboa, Direttore Sportivo del Rugby Viadana 1970. Si, in effetti è passato poco tempo, solo il 31 Maggio abbiamo giocato contro Rovigo una bella finale in cui loro si sono laureati Campioni d’Italia. Credo che da parte dei nostri avversari durante l’estate non ci siano stati grossi stravolgimenti nel gruppo squadra, so che il loro capitano (Matteo Ferro) ha deciso di smettere di giocare e che un loro altro atleta (il giovane Mirko Belloni) è passato alle Zebre. Per quanto riguarda il Viadana, siamo a due mesi circa di preparazione dato che abbiamo iniziato il 28 luglio. Durante l’estate abbiamo avuto molti cambiamenti, rivoluzionando completamente lo staff tecnico. Era una decisione già presa prima della finale, indipendentemente dal risultato. Siamo molto felici dell’organizzazione attuale e di come stiamo lavorando in queste settimane, in cui stiamo consolidando il gruppo squadra giorno per giorno con serenità. Riguardo gli atleti, Farias e Locatelli dopo tanti anni in cui hanno espresso un ottimo livello sono diventati parte integrante del gruppo Zebre. E’ un ottimo riconoscimento per loro come giocatori e per noi come Club, anche se rappresenta un grande cambiamento per noi data tutta la strada che abbiamo condiviso. Prima dei test siamo stati insieme in ritiro con il presidente, lo staff e tutta la squadra. Abbiamo già giocato con Mogliano e svolto un incontro guidato con Colorno anche se la vera “prova del nove” sarà proprio questa bella Supercoppa a L’Aquila. Ci aspettiamo un match duro, in cui dovremo mettere alla prova tanti nuovi giocatori che si troveranno da subito a vivere una finale, non è facile. Sono sicuro che sarà una bella partita.
La preparazione per la prossima stagione ormai è nel pieno dell’attività, a che livello siete? Rispetto agli obiettivi prefissi e ai cambiamenti che avete progettato, qual è il livello che avete raggiunto? Che gioco possiamo aspettarci dalla tua squadra?
A livello di preparazione, come ho detto prima, siamo alla settimana numero 8; considerata la novità della Finale di Supercoppa abbiamo fatto una preparazione molto diversa dagli anni precedenti, con tanto rugby, anche se con un controllo del carico. Il lavoro più importante è stato a livello fisico anche se con la palla in mano; giocando, dando ritmo, dando forma a una squadra che sicuramente giocherà un rugby positivo, di fasi, di velocità. Cercheremo di giocare ad alti ritmi. La sfida per noi sarà vedere se possiamo mantenere i ritmi a cui vogliamo giocare e quanto è ad ora la tenuta della squadra per giocare a questi ritmi.
In ogni caso la finale sarà una prova sfidante e positiva per il nostro rugby.
Un trofeo importante come la Supercoppa accenderà le luci dell’alto livello sullo storico Tommaso Fattori; quali sono i tuoi ricordi su quel campo?
Salutiamoci con un invito per il pubblico Aquilano.
A livello personale è come un rientro a casa dopo più di dieci anni, quando abbiamo allenato insieme a Nanni Raineri L’Aquila Rugby 1936 in A1, conquistando la promozione dopo aver battuto tutte le squadre sia all’andata che al ritorno. Il Tommaso Fattori durante quella stagione è rimasto imbattuto, è un bellissimo stadio, parte della storia del rugby italiano; per tutti noi sarà un onore e un orgoglio poterci giocare. Il pubblico aquilano mi ha sempre dato tante emozioni, mi ha trasmesso tanto sostegno e trattato come uno “di casa”.
So che adesso si sta ricostruendo un Club, mi auguro che come quando Mauro Zaffiri mi portò a L’Aquila si possa rivivere una stupenda storia rugbystica, dato che la vostra Città ha avuto tanti veri Uomini di Rugby. Quando giocavo con Catania sapevamo che venire a L’Aquila era dura, il mio invito per tutto il pubblico aquilano è venire a vivere una bella partita di rugby, se vogliono tifare per Viadana mi farà piacere, altrimenti sono comunque sicuro che si divertiranno. Ci vediamo al Fattori!”
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