È il pilota più anziano della griglia, con vent’anni di esperienza alle spalle e un debutto che risale al 2001. Da allora, Fernando Alonso ha attraversato epoche diverse della Formula 1, ha vinto due titoli mondiali e si è trovato a correre contro tre generazioni di avversari. Oggi, mentre cinque rookie popolano lo schieramento – ragazzi che quando lui esordiva non erano nemmeno nati – lo spagnolo è addirittura diventato il manager di uno di loro

Il tempo che scorre e il futuro che incombe

Nonostante l’entusiasmo e la fame di risultati, le riflessioni sul futuro iniziano a pesare sempre di più. Gli anni passano, le opportunità di vincere si riducono e il pensiero del ritiro non è più un tabù. Alonso, però, vuole decidere tutto da solo: tempi, modalità e momento dell’addio. Durante il media day di Baku, il pilota Aston Martin ha affrontato apertamente il tema, ribadendo che l’ultima parola deve sempre essere la sua.

“In passato vedevo le altre modifiche alle regole semplicemente come cambiamenti, sperando che il mio team le interpretasse bene e mi desse una macchina veloce. Ma questa è diversa, perché è l’ultima grande modifica che affronterò, e l’ultima possibilità di vincere un’altra gara, godermi i momenti migliori, salire sul podio e lottare per il titolo”, ha spiegato Alonso. Il cambio regolamentare del 2026 sarà quindi il suo ultimo grande banco di prova. “C’è molta speranza legata al 2026. Anche se non sarà né più grande né più piccolo dei cambiamenti alle regole passati, per me è emotivamente molto importante.”

Il 2026 come bivio e l’addio secondo Alonso

Il nuovo regolamento non è solo una sfida tecnica, ma anche un punto cruciale per le scelte sul futuro. “Al momento non ho le idee chiare. Se la macchina è forte, ci sono buone probabilità che sarà il mio ultimo anno. So che avrò più possibilità di fare bene nel 2027 o nel 2028, una volta che il gruppo che abbiamo ora con Newey sarà completamente stabilizzato.” Dichiarazioni che non lasciano spazio a interpretazioni: la bontà della monoposto deciderà il suo destino. “Il primo anno potrebbe andare bene, ma dal secondo o dal terzo puoi starne certo. Ma devo vedere con i miei occhi. Se la macchina è debole, potrei correre un altro anno solo per concludere in positivo. Se la macchina è forte, il 2026 sarà probabilmente il mio ultimo anno.”

C’è però un punto fermo, e riguarda l’immagine con cui vuole chiudere la sua carriera. “Quando lascerò la Formula 1, voglio andarmene così come sono ora: convinto di essere il migliore. E con almeno il 30% o 40% del mondo esterno che continua a pensarmi il migliore. Non voglio fermarmi perché ho perso le mie capacità. Mi godrò il prossimo anno e affronterò una stagione alla volta. Ma sì, voglio andarmene al top.” Parole che ritraggono il campione di sempre: competitivo, orgoglioso, incapace di scendere a compromessi.