Non fatevi ingannare: anche se i bolidi di “Formula Legends” sembrano delle Micromachines formato F1, hanno carattere da vendere! Il racing dello studio milanese 3D Clouds ci ha conquistati con il suo viaggio nella storia della Formula 1 e con un gioco immediato e divertente in cui ogni appassionato si sentirà a casa.

Il trailer di Formula Legends

Partire dalla griglia a fianco di “Miki Laura” o “Jack TramTram” sulla nostra McLauden: “Formula Legends” non ha alcuna licenza ufficiale, ma gli appassionati riconosceranno immediatamente le livree delle scuderie, i nomi dei piloti e persino gli sponsor riprodotti con storpiature sempre ironiche.

La grafica “carina e coccolosa” si presta benissimo a questa versione arcade della Formula 1, molto distante dai simulatori iperrealistici, ma al tempo stesso assai spassosa. Lo stile “cartoon” è molto piacevole e al tempo stesso include 3 visuali diverse tra cui scegliere per guidare la propria auto, oltre a situazioni climatiche avverse come la pioggia (ricordatevi di cambiare subito gli pneumatici!).

La modalità principe è quella “storia”, che vi farà ripercorrere le tappe principali dell’evoluzione della Formula 1 dagli anni ’60 ai giorni nostri. Ognuno dei sette decenni è diviso in più fasi e passando da una gara all’altra e poi al decennio successivo, si scoprono le evoluzioni della Formula 1, fino ad arrivare all’ERS e al DRS, che ovviamente hanno nomi simili ma diversi in “Formula Legends”. Le gare sono pensate per avere massimo 20 giri, con giri sotto il minuto, ma includono cambi gomma strategici e riparazioni della vettura, oltre a fare il “pieno” (nel box c’è un minigioco in cui bisogna premere i tasti giusti per fare prima). Ci sono 14 tracciati, ovviamente non ufficiali (ma è quasi impossibile non capire a quali si ispirino!) con una serie di varianti anche in base al periodo storico in cui li affronteremo.

“Formula Legends” non è un simulatore, ma questo non significa che sia semplice e banale, anzi. Non si può sgarrare troppo uscendo dalla pista, se non si vuole incorrere in pesanti penalità, né gli avversari molleranno facilmente le posizioni (anche quando li doppieremo, sono delle vere canaglie!). Per fortuna, il gioco è molto scalabile e si possono attivare o meno degli aiuti che lo rendono più abbordabile per chi è alle prime armi o ancora più ambizioso ed esigente per i veterani dei racing. Basta attivare l’ABS tra gli aiuti e “Formula Legends” si trasforma instantemente in gioco praticamente arcade, per esempio.

Le gare di Formula Legends

Certo, non è privo di difetti: la fisica dei veicoli a volte non risponde nel modo “giusto”, e in alcune gare – soprattutto quelle con percorsi stretti – è facile fare a sportellate con gli avversari e con gli ostacoli sui lati della pista, con contatti a volte dai risultati un po’ bizzarri. Le frenate a volte sembrano esagerate, e abbiamo notato che i nostri avversari possono concedersi uscite dalla pista che a noi sono praticamente proibite. Niente di particolarmente devastante, l’unico vero “difetto” del gioco, secondo il nostro parere, è che per ora è solo single player, senza alcun supporto per il multiplayer. Ed è incredibile, considerando che sembra fatto apposta per giocare e sfidarsi con amici e giocatori di tutto il mondo in partite fulminee. Sembra che lo sviluppatore stia lavorando su questo aspetto per aggiungerlo post-lancio, ma per ora rimane un gioco rigidamente in solitario.

Nonostante questi difetti e l’assenza di licenze ufficiali, “Formula Legends” dimostra che un gioco magari modesto, ma creato con tanta passione può essere un’ottima alternativa per gli appassionati rispetto ai simulatori più ambiziosi e blasonati. E poi, ha dalla sua anche il costo, che già al lancio è sotto i 20 euro. Se avete qualche dubbio, vi consigliamo di provare il demo gratuito, e capirete immediatamente se fa per voi.

“Formula Legends” è disponibile su PlayStation, Xbox, Switch 1 e 2 e PC. È tradotto in italiano e ha un PEGI età consigliata 3+.