A quasi cinque anni dal terribile incidente al via del Gran Premio del Bahrain del 2020, Romain Grosjean è tornato al volante di una monoposto di Formula Uno, guidando sul circuito del Mugello la Haas VF-23 spinta dalla power unit Ferrari che il team USA ha schierato nel Mondiale di due anni fa: di fatto una wing car, quindi una monoposto di una generazione successiva all’ultima da lui guidata in gara. Il trentanovenne pilota francese era miracolosamente riuscito ad uscire dal relitto della sua Haas VF-20 in fiamme dopo l’incidente innescato dal contatto con la Alpha Tauri di Daniil Kvyat poche centinaia di metri dopo il via del Gran Premio del Bahrain di domenica 29 novembre 2020, terzultimo appuntamento di quella stagione. Oltre alla sua freddezza, a salvare la vita a Grosjean furono in quell’occasione furono l’halo a protezione dell’abitacolo e la robustezza della cellula di sopravvivenza che resistette all’impatto con il guard rail, sfondato dalla monoposto che rimase incastrata tra gli elementi della barriera metallica.