Ancora una grande impresa per il palermitano Roberto Russo, protagonista dell’Italvolley campione del mondo. Il centrale di Partinico, che gioca nella Sir Susa Scai Perugia, reduce da un’annata costellata da infortuni, ha messo la firma sul trionfo degli azzurri.
Soltanto poche settimane fa tutto sembrava impossibile, invece questa nazionale ancora una volta è stata in grado di stupire. L’Italia, per la quinta volta, sale sul tetto del mondo: nella finale di Manila la Bulgaria, squadra meritevole di considerazione e rispetto per quanto è stata capace di fare (va ricordata la rimonta da 0-2 e 3-2 contro gli Stati Uniti nei quarti), nulla ha potuto e si è dovuta inchinare in quattro set.
La partita ha visto i primi due set vinti abbastanza agevolmente dagli azzurri (25-21 e 25-17) per poi subire il ritorno dei bulgari nel terzo (17-25). Troppa però era la voglia di chiudere la pratica e il quarto parziale è terminato con un altisonante 25-10. È stato il mondiale dell’Italia, che arriva dunque a cinque titoli (mai nessuno nella storia ha fatto tanto) ma è anche stato, senza nulla togliere a tutti gli altri, il mondiale di Simone Giannelli e Roberto Russo.
Sul palleggiatore non ci sono più aggettivi, dato che il suo rendimento è sempre al limite della perfezione e il match di oggi non ha fatto eccezione (4 punti e tante giocate di gran classe). Alla fine si è preso il premio di miglior interprete del ruolo di questo mondiale.
L’impresa più grande l’ha compiuta sicuramente Roberto Russo, che merita dunque un capitolo a parte, soprattutto perché reduce da un’annata costellata da infortuni e di altri episodi poco fortunati. Malgrado questo il centrale mai ha mollato ed è riuscito a recuperare in tempo per questa competizione, giocata da lui alla grande. Il suo score nella finale è di 4 punti, con la certificazione di un recupero oramai completato. Sperando che la sfortuna la smetta di bersagliarlo.
Russo non è nuovo a queste imprese: già nel 2022 un infortunio al tendine d’achille ne aveva pregiudicato buona parte di quell’annata, ma anche in quel caso arrivò il recupero in extremis. E il risultato di squadra fu lo stesso di oggi. Finita la lunga parentesi delle nazionali è già tempo di tornare a pensare ai club. La Sir Susa Scai Perugia presto ritroverà l’organico al completo e avrà tra i principali obbiettivi quello della riconquista dello scudetto. Sarà però ancora più difficile rispetto agli altri anni dato che il livello si è alzato essendoci giocatori magari poco reclamizzati ma che possono dare fastidio a tutti. E questo mondiale lo ha insegnato.
Il tabellino della finale
ITALIA-BULGARIA 3-1 (25-21, 25-17, 17-25, 25-10)
ITALIA: Anzani 9, Giannelli 4, Michieletto 11, Russo 4, Romanò 22, Bottolo 19, Balaso (L). Sani, Porro, Sbertoli. N.e: Rychlicki, Gargiulo, Galassi, Pace (L). All. De Giorgi.
BULGARIA: Petkov 4, Asparuhov 5, A. Nikolov 23, Grozdanov 4, S. Nikolov, Atanasov 11, Kolev (L). Tatarov, Antov 4, Dobrev (L), Petkov P. N.e: Nachev, Zhelev, Palev. All. Blengini
Arbitri: Simonovic (SUI) e Mokry (SVK).
Durata set: 29′, 25′, 22′, 20′.
Spettatori: 16.429
Italia: 13 a, bs, 10 mv, 22 et
Bulgaria: 4 a, bs, 4 mv, 23 et