Luca Cordero di Montezemolo non ha dubbi: se fosse ancora al timone della Ferrari, oggi sceglierebbe Max Verstappen senza pensarci due volte. L’ex presidente del Cavallino, protagonista dell’epoca d’oro a Maranello, ha espresso il suo giudizio durante la première londinese del documentario a lui dedicato, “Luca: Seeing Red”.

A 78 anni, Montezemolo continua a seguire ogni Gran Premio con passione, e non ha usato mezzi termini: per lui l’olandese della Red Bull è il punto di riferimento assoluto. “Verstappen è di gran lunga il numero uno. Anche a Baku, in condizioni complicate, ha mantenuto il controllo senza commettere errori. È sempre veloce, sempre lucido”. Montezemolo ha ricordato anche quanto conti la gestione del gruppo per ottenere certi risultati: “Se domani dovessi tornare a lavorare in Ferrari, in una settimana saprei già chi mettere nei ruoli chiave”.

Il documentario racconta anche alcuni episodi inediti, come la visita di Ayrton Senna a casa Montezemolo pochi giorni prima del tragico incidente di Imola. Il campione brasiliano gli confidò il desiderio di correre per la Ferrari: vi immaginate come sarebbe andata se fosse successa una cosa del genere? La storia della Formula 1 avrebbe preso una piega diversa e forse Schumacher non avrebbe mai indossato la tuta rossa (Christian Horner ha lasciato Redbull ma ha incassato…e non poco).

La storia però non si fa con i sé e con i ma e oggi “il kaiser” sarà ricordato per sempre come una leggenda di Ferrari e non di altri: di recente, una tuta originale di Shumacher è stata venduta ad una cifra assurda, trattasi dell’uniforme indossata durante il GP di Ungheria del 2000.