Al via al Palazzo Christiansborg di Copenaghen la riunione informale del Consiglio Europeo. Dopo l’arrivo dei leader europei, tra cui la premier Giorgia Meloni, i lavori sono iniziati con una sessione sul tema della Sicurezza e Difesa, con una presentazione da parte di Ursula von der Leyen sullo stato dei lavori a livello Ue E e in particolare del non-paper preliminare alla “Defence readiness road map” da approvare al Consiglio Europeo formale di fine ottobre e, quindi, quella sul tema dell’Ucraina, anche con la partecipazione (probabilmente da remoto) del presidente ucraino Volodymyr Zelensky
La guerra in Ucraina, cosa c’è da sapere?
Dossier – Sentieri di guerra
Le notizie in diretta dal conflitto Ucraina-Russia
17:03
Ue, Metsola al Consiglio: “Pronti per l’accordo su Edip al prossimo trilogo”
Il Parlamento europeo è “pronto a raggiungere un accordo sul Programma dell’industria della difesa europea (Edip) al prossimo trilogo del 7 ottobre, che speriamo sia l’ultimo”. Lo afferma la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola parlando ai leader Ue riuniti per il vertice di Copenaghen. “Non dobbiamo reinventare la ruota. Quello di cui abbiamo bisogno è mettere insieme le nostre risorse, i nostri finanziamenti e il nostro saper fare. E il Parlamento europeo lo capisce”, sottolinea.
L’Edip è un programma da 1,5 miliardi di euro proposto dalla Commissione europea per rafforzare l’industria della difesa europea nel periodo 2025-2027, colmando il divario tra le misure emergenziali, in scadenza quest’anno, e un approccio strutturale di lungo termine. Parlamento e Consiglio hanno adottato posizioni divergenti: gli eurodeputati chiedono il 70% di componenti Ue nei progetti finanziati e almeno sei Stati membri coinvolti, mentre il Consiglio limita gli input esteri al 35% e propone una distribuzione del budget tra programma principale (1,2 miliardi) e sostegno all’Ucraina (300 milioni).
16:59
Russia, riparte la coscrizione: 135mila arruolati, ma la demografia è ostile a Putin
La Russia richiama 135mila cittadini tra i 18 e i 30 anni per il servizio militare obbligatorio, nell’ambito della campagna di coscrizione autunnale che si svolgerà dal 1° ottobre al 31 dicembre 2025. Il decreto firmato dal presidente Vladimir Putin conferma un appuntamento biennale che quest’anno assume una valenza particolare, inserendosi nel piano di espansione delle forze armate russe che punta a raggiungere 1,5 milioni di soldati attivi entro il 2026 e oltre 2,3 milioni di effettivi totali, con l’obiettivo di superare Stati Uniti e India e diventare il secondo esercito più numeroso al mondo dopo la Cina dell’alleato Xi Jinping.
Rispetto all’autunno 2024, quando i coscritti erano stati 133mila, si registra un incremento contenuto ma significativo. La campagna primaverile aveva già arruolato 160mila giovani, il numero più alto dal 2011. Secondo Vladimir Tsimlyansky, vice capo della Direzione generale per l’Organizzazione e la Mobilitazione dello Stato Maggiore, i coscritti “presteranno servizio esclusivamente all’interno della Federazione Russa” e la coscrizione “non è collegata all’operazione militare speciale in Ucraina”. Tuttavia, diverse fonti indipendenti denunciano pressioni esercitate su molti giovani affinché firmino contratti con il Ministero della Difesa, aprendo così la strada a un possibile invio al fronte.
16:54
Danimarca, Frederiksen: “Abbattere i droni, ma nel modo giusto”
In Danimarca il governo ha sicuramente un “mandato” per abbattere droni che sorvolino il territorio senza autorizzazione, ma gli abbattimenti vanno effettuati in modo “appropriato”, per evitare danni alla popolazione. Lo ha detto la premier danese Mette Frederiksen, a Copenaghen a margine del Consiglio Europeo informale. “In generale – ha affermato – sono favorevole al fatto che in Danimarca ci sia un mandato per cercare di abbatterli. Ovviamente deve essere fatto nel modo giusto, perché c’è una società civile che deve essere in grado di funzionare”. Comunque, “in Danimarca c’è un mandato per farlo”.
16:53
Orban ribadisce il no all’adesione di Kiev all’Ue
Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha ribadito che il suo Paese non sostiene l’adesione dell’Ucraina all’Ue e che non intende portare avanti il processo di adesione se non all’unanimità, respingendo così una proposta in tal senso del presidente del Consiglio europeo António Costa. “Esiste una procedura legale rigorosamente definita su come procedere e dobbiamo attenerci ad essa. Ciò significa decisioni unanimi”, ha precisato Orban all’arrivo al vertice informale dei leader dell’Ue a Copenaghen, respingendo così la proposta di Costa di modificare la procedura per poter aprire i capitoli negoziali con il sostegno di una maggioranza qualificata degli Stati membri e non all’unanimità, al fine di aggirare il veto dell’Ungheria.
Orban ha sostenuto che l’Ucraina non è un paese sovrano perché “non ha i soldi per mantenersi”, ma sono gli europei a pagare tutto. “Se qualcuno ti paga, non sei un paese sovrano”, ha sottolineato. Per questo motivo, ha aggiunto il primo ministro ungherese, la sua proposta è quella di un “accordo strategico” con l’Ucraina, ma non la sua adesione. “Dobbiamo sostenerli, non lo metto in discussione, ma la questione è come farlo. L’adesione è troppo, abbiamo solo bisogno di un accordo strategico”, ha spiegato.
16:50
Praga: “Sostegno all’alleanza per droni e per l’uso di asset russi”
La Repubblica Ceca sosterrà iniziative volte ad accelerare lo sviluppo di tecnologie moderne, tra cui la definizione di un’alleanza per i droni, che includa anche l’Ucraina. Lo ha dichiarato oggi il premier ceco Petr Fiala prima di partire per il vertice informale del Consiglio europeo a Copenaghen.
Fiala ha anche ribadito il sostegno della Repubblica Ceca all’utilizzo dei beni russi congelati in Europa per erogare prestiti all’Ucraina, ma ha insistito sul fatto che la Russia dovrebbe contribuire a coprire i danni causati dalla guerra. Il premier ha poi affermato di sostenere il rafforzamento del confine orientale dell’Ue e della Nato.
16:49
Metsola: “C’è impegno sulla semplificazione, lavoriamo assieme”
“In un momento in cui troppo spesso il mondo sembra andare a fuoco, vogliamo garantire che l’Europa rimanga il posto migliore e più sicuro in cui vivere. Alcune settimane fa, il Parlamento e la Commissione hanno firmato un nuovo accordo quadro, impegnandosi a portare avanti il nostro programma di semplificazione.” Lo ha detto la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola intervenendo con i leader europei al vertice di Copenaghen.
“Il Parlamento voterà le revisioni della Csrd (direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese) e della Csdd (direttiva sulla due diligence di sostenibilità delle imprese) in ottobre, così come voteremo il pacchetto Omnibus II sulla semplificazione degli investimenti, la revisione del meccanismo di sospensione dei visti e la nostra posizione sull’Omnibus sulla semplificazione della politica agricola comune. Ciò significherà più posti di lavoro, più stabilità e, in ultima analisi, più sicurezza. Le cose stanno cambiando, ma dobbiamo continuare a remare nella stessa direzione, a lavorare assieme”, ha sottolineato Metsola.
16:43
Parigi ribadisce il sostegno a Kiev a 3 anni da annessioni illegali
“A tre anni dall’annessione illegale da parte della Russia di quattro regioni (Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia), la Francia ricorda il sostegno indefettibile all’integrità territoriale, alla sovranità e all’indipendenza dell’Ucraina nei suoi confini internazionalmente riconosciuti”: è quanto si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri della Francia. “Il diritto internazionale – sottolineano a Parigi – è chiaro: questi territori, come la Crimea, sono parte integrante dell’Ucraina e vengono occupati illegalmente dalla Russia. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite lo ha sottolineato a larghissima maggioranza con la risoluzione A/RES/ES-11/4 adottata il 12 ottobre 2022. La Francia – avverte la diplomazia d’Oltralpe – non riconoscerà mai queste annessioni illegali, né i risultati di simulacri di referendum che le hanno precedute. Si appella all’insieme dei membri della comunità internazionale a fare la stessa cosa e a chiedere insistentemente alla Russia, membro permanente del consiglio di sicurezza Onu, di rispettare la Carta Onu e i principi fondamentali dell’ordine internazionale. La Francia proseguirà il proprio impegno, con l’insieme dei suoi partner, per sostenere l’Ucraina e accrescere la pressione sulla Russia per giungere ad una pace giusta e duratura”.
16:41
Metsola: “Nuovo livello di provocazione, dobbiamo prepararci meglio”
“Il Parlamento europeo esprime piena solidarietà alla Danimarca dopo gli avvistamenti di droni non identificati nei pressi dei vostri aeroporti e siti militari. Non voglio fare supposizioni, ma dopo i droni in Polonia e Romania e l’ingresso dei caccia nello spazio aereo estone, è chiaro che ci troviamo di fronte a un nuovo livello di provocazione: a terra, in mare e ora anche in aria. Questa è una nuova realtà. Sottolinea la necessità di valutare con onestà le nostre capacità difensive e la nostra prontezza. E se gli ultimi giorni ci hanno insegnato qualcosa, è che dobbiamo prepararci meglio”. Lo afferma la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel suo intervento al Consiglio europeo informale a Copenaghen.
16:39
Danimarca, petroliera della flotta fantasma russa al largo durante il sorvolo dei droni
Una petroliera della ‘flotta fantasma’ russa, sospettata di essere coinvolta nei sorvoli dei droni in Danimarca, ha navigato al largo delle coste danesi tra il 22 e il 25 settembre, nei giorni in cui la presenza di aerei senza piloti ha costretto le autorità danesi a chiudere per alcune ore alcuni aeroporti. Lo ha rivelato un’analisi dell’agenzia di stampa Afp basata sui dati del sito web specializzato VesselFinder.
Denominata ‘Pushpa’ o ‘Boracay’, la nave, battente bandiera del Benin e soggetta a sanzioni dell’Unione Europea per la sua appartenenza alla ‘flotta fantasma’ russa, è anche rimasta ferma per diversi giorni al largo delle coste francesi.
16:27
Metsola: “Droni arma primaria; sfruttare l’esperienza di Kiev”
“I droni sono diventati un’arma di guerra primaria. Il presidente Zelensky ha chiarito che l’Ucraina è pronta: ha esperienza sul campo e le capacità industriali per produrne ancora di più. Ciò che manca, tuttavia, sono i finanziamenti. Ciò che una volta era segreto ora è palese, e in questo caso possiamo davvero contare sulla competenza dell’Ucraina”. Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel suo intervento al vertice Ue informale.

16:25
Merz: “C’è troppa regolamentazione”
Nel Consiglio Europeo informale “discuteremo di due questioni importanti: la competitività dell’industria europea e l’eccessivo livello di regolamentazione in Europa”. Lo ha affermato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, a margine del summit a Copenaghen, dopo aver ringraziato la Marina e l’Aviazione tedesche per aver contribuito alla sicurezza del summit, dopo i ripetuti sorvoli di droni dei giorni scorsi.
“Purtroppo – ha continuato – dovremo parlare di nuovo della guerra contro l’Ucraina: vogliamo cercare di intraprendere nuove iniziative, per quanto riguarda la difesa di questo Paese”. Merz si è detto “molto lieto” del fatto che il presidente Volodymyr Zelensky “sarà qui domani” per il summit dell’Epc. “Avremo l’opportunità di discutere in dettaglio del nostro continuo sostegno all’Ucraina, in questa guerra che la Russia sta conducendo contro questo Paese innocente, da tre anni e mezzo”, ha concluso.
16:22
Orban: “Trump non mi ha chiesto di smettere di comprare petrolio russo”
Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha dichiarato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ha chiesto a Budapest di smettere di acquistare petrolio dalla Russia. “Nessuno me l’ha chiesto”, ha detto parlando con la stampa a margine della riunione informale del Consiglio europeo. “Il presidente americano rispetta la sovranità degli altri Paesi, mi ha solo chiesto qual è la situazione: è una differenza importante”. Poi ha ribadito che, dato che l’Ungheria è senza sbocco sul mare, non ha “altra opzione” se non continuare a importare petrolio dalla Russia. “Non possiamo cambiare la geografia, qualunque sia la richiesta politica”.
Trump ha chiesto agli alleati della Nato di interrompere l’acquisto di combustibili fossili da Mosca prima di procedere con le sanzioni per fare pressione sul Cremlino affinché ponga fine alla guerra in Ucraina. L’Ungheria, insieme alla vicina Slovacchia, è uno dei pochi Paesi dell’Unione europea a importare ancora petrolio dalla Russia tramite l’oleodotto Druzhba. L’Ue ha annunciato piani per smettere di acquistare petrolio e gas dalla Russia entro la fine del 2027, e recentemente ha affermato di voler interrompere le importazioni di gas naturale liquefatto (gnl) entro fine 2026, ventilando anche l’ipotesi di imporre tariffe su eventuali importazioni residue di petrolio russo in Ue.
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16:13
Macron: “Nulla è escluso se Mosca viola lo spazio aereo europeo”
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha detto oggi che nulla può essere “escluso” in termini di risposta nel caso in cui un velivolo russo dovesse violare nuovamente lo spazio aereo dell’Europa. “Conformemente alla dottrina di ambiguità strategica, posso dirvi che nulla è escluso”, dichiara il leader di Parigi, intervistato dal giornale tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. Il 24 settembre, Macron aveva detto che i Paesi della Nato dovranno “salire di un livello” in caso di “nuove provocazioni” da parte della Russia, dopo i precedenti in Polonia, Romania ed Estonia. Ma “non apriremo il fuoco” ha puntualizzato il leader francese, contraddicendo su questo punto l’omologo Usa, Donald Trump.
16:11
Premier slovacco Fico non è a Copenaghen per motivi di salute
Il premier slovacco Robert Fico ha inaspettatamente annullato oggi la sua partecipazione al vertice di Copenaghen sul rafforzamento della difesa comune europea e sul sostegno all’Ucraina. La televisione slovacca Joj ha riferito che Fico ha dovuto annullare il suo viaggio a Copenaghen a causa di problemi di salute legati all’attentato dello scorso anno.
“L’aereo doveva partire poco dopo le ore 10. I giornalisti sono stati informati del ritardo del volo e, quando erano già seduti sull’aereo, sono stati informati che l’aereo non sarebbe decollato”, ha riferito l’emittente.
La notizia è stata poi confermata dal direttore dell’ufficio stampa del governo slovacco, Alexander Kovac. “Il premier della Repubblica Slovacca, Robert Fico, si è scusato per non poter partecipare al vertice informale del Consiglio europeo e al vertice della Comunità politica europea a causa di aggravati problemi di salute legati all’attentato”, ha dichiarato aggiungendo che Fico non potrà essere sostituito.
L’attentato al premier slovacco è avvenuto nel maggio dello scorso anno nella città slovacca di Handlova. Gli hanno salvato la vita i medici dell’ospedale di Banska Bystrica. L’autore dell’attentato Juraj Cintula, allora 71enne, corre il rischio di essere condannato all’ergastolo.

(afp)
16:09
Cremlino: “Noi come Trump, se vuoi la pace prepara la guerra”
Commentando le dichiarazioni di Donald Trump nell’incontro di ieri con i generali americani, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che la Russia è d’accordo con lui sull’esigenza di “preparare la guerra se si vuole la pace”.
“La frase ‘se vuoi la pace, preparati alla guerra’ non è nuova, vive nella Storia ed è usata da molti politici”, ha detto Peskov, citato dall’agenzia Interfax. “Anche noi – ha aggiunto – preferiamo rafforzare in ogni modo le nostre forze armate, rimanendo però pienamente sostenitori della pace e aperti a risolvere tutti i problemi, compresa la crisi ucraina, attraverso negoziati diplomatici”.

(afp)
16:06
Macron: “Bene la preferenza europea in difesa, prima era un tabù”
“Il nostro lavoro sarà dedicato al sostegno all’Ucraina e alla difesa europea, due temi essenziali su cui abbiamo insistito molto, il che ci permetterà di fare il punto sul lavoro della coalizione dei volenterosi, sulle azioni che stiamo intraprendendo per sostenere l’Ucraina, sulle iniziative che vogliamo intraprendere anche dal punto di vista operativo e finanziario. E poi, c’è lo sviluppo di una difesa europea”. Lo dice il presidente francese, Emmanuel Macron, al suo arrivo al Consiglio europeo informale di Copenaghen.
“Abbiamo acquisito nuove capacità con, sapete, questi prestiti eccezionali che stiamo erogando collettivamente per sostenere programmi di difesa, programmi sicuri con preferenza europea, che fino ad ora erano tabù. E quindi implementeremo, sulla base di un concetto strategico condiviso, molti programmi per proteggere meglio gli europei, e in sostanza si tratta di una sorta di garanzia di sicurezza per gli europei stessi nel contesto di questa guerra e per il giorno dopo”, aggiunge.
16:02
Orban: “A Copenaghen giornata dura ma combatteremo fino in fondo”
Al vertice europeo informale di Copenaghen “ci sono tre questioni serie su cui dobbiamo combattere. In primo luogo, vogliono prendere decisioni politiche per riconoscere la guerra ucraino-russa come la nostra guerra. Questo è stato avviato dal premier polacco Donald Tusk, ma la presidente della Commissione Ursula von der leyen, lo sostiene. In secondo luogo, dare più soldi all’Ucraina. Il terzo, accelerare l’adesione dell’Ucraina, e quindi, un quarto: che non dovremmo comprare petrolio o gas dalla Russia.
Tutte queste vanno contro gli interessi dell’Ungheria, e devo dire no a tutte. Qui lo chiamano all’ultimo sangue”. Lo afferma il premier ungherese Viktor Orban come riportato su X dal suo portavoce Zoltan Kovacs. “Inoltre, ora vengo attaccato da tutte le direzioni: alcuni dei miei colleghi europei non sono d’accordo con me, ci sono i funzionari della Commissione europea, e ovviamente l’opposizione a casa. Sarà una giornata dura, ma combatteremo fino in fondo”.
16:01
Merz: “Al vertice Ue discuteremo di difesa e dell’ulteriore sostegno a Kiev”
“Sono lieto di essere a Copenaghen per il Consiglio informale. Desidero ringraziare sinceramente la presidenza danese e la mia collega Mette Frederiksen per la loro ospitalità. Vorrei inoltre cogliere l’occasione per ringraziare sentitamente l’Aeronautica Militare e la Marina Militare tedesche per il loro contributo a garantire che questo Consiglio europeo si svolga in sicurezza”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz al suo arrivo al vertice Ue. “Dovremo discutere di due questioni importanti: la competitività dell’industria europea e l’elevato, eccessivo livello di regolamentazione in Europa. In secondo luogo, purtroppo dovremo discutere nuovamente della guerra contro l’Ucraina. Vogliamo cercare di adottare nuove misure, anche per quanto riguarda la difesa di quel Paese. Sono molto lieto che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà qui domani e che avremo l’opportunità di discutere in modo approfondito del nostro continuo sostegno all’Ucraina in questa guerra che la Russia conduce contro questo Paese innocente da ormai tre anni e mezzo”, ha detto ancora Merz.

15:57
Macron: “Bene la proposta sugli asset russi ma rispetti il diritto”
La proposta della Commissione europea per l’utilizzo degli asset russi è “positiva” ma deve rispettare il diritto internazionale. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, all’arrivo al vertice Ue informale a Copenaghen. “Penso che abbiamo bisogno di rimanere un luogo attraente e affidabile, in Europa. Cioè, quando dei beni vengono congelati, rispettiamo il diritto internazionale.
Questo è stato ricordato anche dal primo ministro belga”, ha affermato. “La seconda cosa è che dobbiamo dare visibilità all’Ucraina in termini di finanziamenti. E quindi, è una cosa molto positiva che abbiamo una capacità finanziaria da offrire per supportare il suo equipaggiamento in materia di difesa e i suoi sforzi macro-finanziari. E a questo proposito, ciò su cui ha lavorato la Commissione, che permette di reperire debito sui mercati in comune e di farlo avendo una garanzia del bilancio europeo e degli Stati membri, è una cosa molto positiva”, ha aggiunto.
14:21
Macron: “Indagini su una petroliera sospettata di far parte della flotta ombra russa”
La Francia sta indagando su una petroliera sospettata di far parte della “flotta ombra” clandestina russa per “gravi reati”. Lo ha dichiarato il presidente Emmanuel Macron, senza però confermare le segnalazioni di un collegamento con misteriosi voli di droni in Danimarca. “L’equipaggio ha commesso reati molto gravi, che giustificano l’attuale procedura giudiziaria”, ha dichiarato Macron ai giornalisti durante il vertice dei leader dell’Ue a Copenaghen. “Resterò molto cauto”, ha affermato quando gli è stato chiesto di un possibile collegamento tra la nave e i voli dei droni sulla Danimarca, sottolineando che l’operazione ha evidenziato l’importanza degli sforzi europei per fermare la “flotta ombra” di imbarcazioni che aiuta la Russia a eludere le sanzioni occidentali

14:00
Gli Usa schierano aerei antisommergibile nel Baltico
Gli Stati Uniti hanno schierato diversi aerei da pattugliamento antisommergibile P-8 Poseidon, in grado di tracciare i sottomarini russi nel Mar Baltico, in un aeroporto vicino alla capitale norvegese. Immagini satellitari mostrate da Newsweek mostrano tre di questi aerei presso il terminal militare dell’aeroporto Gardenmoen di Oslo. Secondo le informazioni degli osservatori norvegesi, sono arrivati il 23 settembre. Uno di essi ha già sorvolato il Mar Baltico vicino alla regione russa di Kaliningrad. Un portavoce delle Forze Armate norvegesi ha confermato il dispiegamento, ma non ha rivelato il numero degli aerei
13:45
Operatore russo: “Situazione di Zaporizhzhia sotto controllo”
Il gestore di nomina russa della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia ha dichiarato che la situazione presso la struttura occupata è “sotto controllo”, un giorno dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva avvertito che un’interruzione di corrente della durata di una settimana presso il sito era “critica”. “La situazione presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia è sotto controllo”, ha scritto il gestore sui social media, aggiungendo di avere carburante sufficiente per mantenere in funzione i generatori elettrici di riserva.
13:39
Mosca accusa: “Provocazioni dei Paesi europei nel Baltico”
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato in conferenza stampa che “l’esercito russo è talvolta costretto ad agire in risposta alle provocazioni dei paesi europei che interferiscono con la navigazione in varie aree, incluso il Mar Baltico”. “In diverse aree, compresi i Paesi Baltici, i paesi europei e gli stati costieri stanno intraprendendo numerose azioni provocatorie che, a nostro avviso, non contribuiscono assolutamente a garantire la libertà della navigazione commerciale”, ha affermato il portavoce della presidenza russa, rispondendo a una domanda sugli incidenti che coinvolgono navi mercantili. “A volte questo spinge le nostre forze armate ad adottare, per così dire, misure per ristabilire l’ordine”, ha spiegato Peskov, che non ha commentato le notizie dei media sul fermo di una petroliera al largo delle coste francesi per sospetta violazione delle sanzioni. “Per quanto riguarda la nave specifica menzionata, non posso dire nulla. Non abbiamo informazioni, quindi non sappiamo di quale nave si stia parlando”, ha spiegato Peskov
13:26
Meloni: “Fallita l’offensiva estiva russa; ora sangue freddo”
“Il Consiglio europeo si tiene in uno scenario che tutti conosciamo, uno scenario che continua a essere uno scenario di provocazione. Io ho già detto qualche giorno fa in un altro punto stampa perché ritengo che queste provocazioni aumentino. Credo che da una parte ci sia un tentativo dalla parte della Russia di impedire che i paesi europei inviino altri sistemi di difesa antiaerea in Ucraina e dall’altra parte penso che la Russia abbia anche una necessità di non far notare il fatto che era stata annunciata un’offensiva estiva e che quella offensiva è fallita, ciò nonostante penso che noi dobbiamo ragionare a sangue freddo, penso che non bisogna rispondere alle provocazioni, bisogna attrezzarsi, questo certamente sì”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al suo arrivo al vertice Ue informale
13:23
Berlino accelera sulla legge anti-droni: “Possibile abbatterli”
Il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt intende accelerare i tempi per una riforma legislativa in materia di difesa dai droni. Dopo la riunione del Consiglio dei ministri a Berlino, ha annunciato che la prossima settimana verrà presentata al Consiglio dei ministri una nuova versione della legge sulla polizia federale in cui dovrebbero essere create anche le basi giuridiche per la difesa dai droni. “Constatiamo che esiste una minaccia ibrida in aumento”, ha affermato il ministro aggiungendo che si tratta di individuare, respingere e intercettare i droni e questo include anche l’abbattimento dei droni
13:23
Meloni: “Non rispondere a provocazioni russe ma attrezzarci”
“La Russia credo abbia la necessità di non far notare il fatto che c’era un’offensiva estiva e quella offensiva è fallita. Ciò nonostante credo che noi dobbiamo avere sangue freddo, che non dobbiamo rispondere alle provocazioni ma dobbiamo attrezzarci, questo sì”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al doorstep di ingresso al vertice Ue, interpellata sulla risposta alle incursioni di droni di questi giorni
13:17
Meloni: “Muro anti-drone? Non dimentichiamo il fianco sud”
“I confini dell’alleanza sono estesissimi, non dobbiamo dimenticarci il fianco sud. E oggi ci sarà un discussione molto ampia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni arrivando a Copenaghen a proposito del progetto del muro anti-drone
13:14
Macron: “Muro di droni? Diffido dei termini frettolosi”
“A volte diffido dei termini un po’ frettolosi. Esistono delle “cupole di ferro” per gli europei o dei muri di droni? Le cose sono più sofisticate, più complesse”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, all’arrivo al vertice Ue informale a Copenaghen. “In realtà, dobbiamo avere sistemi di allerta precoce avanzati per anticipare meglio la minaccia. Esistono tecnicamente, ma bisogna svilupparli insieme. Bisogna dissuadere con capacità di tiro a lungo raggio, con capacità balistiche europee. Dobbiamo avere più sistemi di difesa aerea e di difesa anti-droni. Quindi c’è da un lato innovazione, ma c’è anche bisogno di capacità di produzione europea”, ha aggiunto
13:13
Cremlino: “Stupido accusarci dei raid sulla centrale di Zaporizhzhia”
“E’ quanto meno stupido accusare la parte russa di bombardare una centrale che essa stessa controlla”. Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha risposto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ieri sera aveva detto che la centrale nucleare di Zaporizhzhia è in stato d’emergenza “a causa dei bombardamenti russi”. “Allo stesso tempo, è noto a tutti che la centrale e le infrastrutture circostanti subiscano continui attacchi da parte del regime di Kiev”, ha aggiunto Peskov, citato da Interfax. Oggi l’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha detto che non c’è “alcun pericolo immediato” per la centrale
13:09
Meloni: “Viviamo in uno scenario di provocazioni”
Meloni: “Viviamo in uno scenario di provocazioni”
12:58
Lituania: “I documenti non fermano i droni; servono azioni”
“Vedo molte buone iniziative, presentate anche dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, sul fianco orientale, sull’Alleanza per la difesa, sull’alleanza per i droni con l’Ucraina e su questa tabella di marcia per la prontezza della Difesa europea entro il 2030, ma, sapete, i documenti non difendono. I documenti non rilevano la provenienza dei droni dalla Russia o dalla Bielorussia, e abbiamo bisogno di azioni concrete. Apprezziamo ovviamente il dibattito, ma questi dibattiti dovrebbero portare alle capacità. E per questo, abbiamo bisogno di risorse finanziarie, e non abbiamo tempo di aspettare il prossimo quadro finanziario”. Lo ha dichiarato il presidente lituano, Gitanas Nauseda, al suo arrivo al vertice Ue informale
12:51
Kallas: “Molto lavoro da fare sulla proposta degli asset russi”
“Non tutti gli Stati membri sostengono la proposta, c’è ancora molto lavoro da fare ma non so dare una scadenza temporale per l’approvazione della proposta”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando a Copenaghen parlando a proposito dell’uso degli asset russi. Rispondendo ad una domanda sui possibili rischi associati a questa proposta, Kallas ha sottolineato che in base al diritto internazionale “chi crea danni li deve risarcire e questa è la base legale della proposta”. “Se non invadi un altro Paese con corri rischi”, ha notato
12:44
Von der Leyen: “Tempi difficili, la Russia ci mette alla prova”
“Viviamo in tempi difficili. La guerra russa contro l’Ucraina è ancora in corso. Vediamo che la Russia sta mettendo alla prova la nostra determinazione. Quindi, questi sono tempi in cui è assolutamente fondamentale avere un comune senso di urgenza e unità per affrontare queste sfide. E quindi questo Consiglio europeo informale di Copenaghen arriva proprio al momento giusto”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al suo arrivo al vertice Ue informale. “Quello che vedo nel complesso, anche nei paesi in prima linea, abbiamo avuto droni in Polonia, abbiamo avuto l’incursione dello spazio aereo in Estonia. E’ uno schema, e questo schema proviene dalla Russia. E per quanto la Russia cerchi di metterci alla prova, cerca anche di alimentare divisione e ansia nelle nostre società. Non permetteremo che questo accada”, ha aggiunto
12:37
Meloni arrivata a Copenaghen per il vertice con i leader europei
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata all’aeroporto internazionale di Copenaghen per partecipare al Consiglio europeo informale e al settimo Vertice della Comunità politica europea, in programma l’1 e il 2 ottobre. La premier Meloni si recherà a Christiansborg Palace, sede dei lavori della prima giornata, dove sarà accolta dalla prima ministra danese, Mette Frederiksen
12:27
Cremlino: “Azioni legali contro chi ruba nostri capitali”
La Russia perseguirà legalmente chiunque cercherà di “rubare” i suoi capitali. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Interfax, commentando i piani europei per utilizzare i fondi congelati russi a favore dell’Ucraina. “Se qualcuno vuole rubare le nostre proprietà, i nostri asset, appropriarsene illegalmente, usufruire dei dividendi derivanti da questi asset, allora senza dubbio le persone coinvolte in questo in un modo o nell’altro saranno soggette a procedimenti giudiziari, tutte saranno chiamate a rispondere”
12:13
La principessa Anna in Ucraina, visita bambini vittime di guerra
Nuova visita a sorpresa di un reale britannico a Kiev, in segno di solidarietà all’Ucraina in guerra con la Russia. Questa volta la missione è stata affidata alla 75enne principessa Anna, sorella di re Carlo III e secondogenita della defunta regina Elisabetta II, e si è svolta ieri: anche se i media del Regno ne danno notizia solo oggi, sulla base di un comunicato diffuso da Buckingham Palace diffuso a viaggio concluso per ragioni di sicurezza.
La Princess Royal ha visitato in particolare strutture che si occupano di bambini colpiti in vario modo dalla guerra; ha deposto assieme alla first lady ucraina Olena Zelenska una corona di fiori dinanzi a un memoriale dedicato ai piccoli che sono morti a causa del conflitto; ed è stata aggiornata sulla sorte dei 19.500 minorenni che – secondo Kiev – sono stati “deportati” in Russia dai territori occupati e annessi da Mosca.
Anna, che è stata ricevuta pure dal presidente Volodymyr Zelensky, il quale le ha riferito degli ultimi sviluppi sul fronte bellico, si è detta turbata per “le traumatiche esperienze causate ai bambini dal conflitto”. La visita, precisa il palazzo reale, è stata realizzata su richiesta del ministero degli Esteri britannico. Il governo di Keir Starmer aveva appoggiato già poche settimane fa una missione in Ucraina del principe Harry, veterano dell’Afghanistan e patrono di una charity che sostiene i militari mutilati, incaricato di portare solidarietà ai reduci di guerra feriti. In precedenza Harry aveva già visitato una prima volta il Paese ex sovietico in guerra, seguito qualche mese dopo dal fratello maggiore ed erede al trono William
12:01
Medvedev a Trump: “Difficile trovare sottomarini nucleari se non ci sono”
Il vice presidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitry Medvedev ha preso il giro il presidente americano Donald Trump sui sottomarini nucleari che, secondo l’inquilino della Casa Bianca, Washington avrebbe inviato vicino alle coste della Russia. Si tratta di un “nuovo episodio della serie thriller”, ha scritto Medvedev su ‘X’ in inglese. “Trump ha tirato ancora una volta in ballo i sottomarini che avrebbe ‘inviato sulle coste russe’, insistendo sul fatto che sono ‘molto ben nascosti'”, ha proseguito l’ex presidente russo. “Come dice il proverbio, è difficile trovare un gatto nero in una stanza buia, soprattutto se non c’è”, ha aggiunto Medvedev. Ieri Trump ha descritto Medvedev come “una persona stupida”, sostenendo di aver spostato uno o due “sottomarini” sulle coste della Russia. Ad agosto Trump aveva dichiarato di aver ordinato lo spostamento di due sottomarini nucleari nelle “regioni appropriate” in risposta alle minacce di Medvedev, allora descritto come un “presidente fallito della Russia, che si crede ancora presidente”. In quell’occasione Trimp aveva avvertito Medvedev “di stare attento a quello che dice. Sta entrando in un territorio molto pericoloso”
11:58
La premier danese: “Abbiamo mandato per abbattere i droni”
“Abbattimento droni? In generale sono a favore. In Danimarca abbiamo il mandato di buttarli giù. Certo, deve essere fatto nel modo giusto, perché c’è una società civile che deve essere in grado di funzionare, ma c’è un mandato per farlo”. Lo ha dichiarato la premier danese, Mette Frederiksen, al suo arrivo al vertice Ue informale
11:46
Berlino prepara una legge anti-droni, possibile anche abbatterli
“Nel campo della sicurezza, sono in arrivo decisioni fondamentali: già dalla prossima settimana il Consiglio dei ministri discuterà la riforma della legge sulla polizia federale, ferma da anni. Il nuovo testo conterrà anche norme specifiche per la difesa dai droni, creando così solide basi giuridiche in materia. Il tema dei droni è infatti di stretta attualità. Riconosciamo l’aumento delle minacce ibride: spionaggio e sabotaggio sono rischi crescenti, che pur se talvolta astratti, diventano ogni giorno più evidenti. Occorrono risposte concrete: individuazione, neutralizzazione e intercettazione dei droni, fino all’abbattimento, se necessario”. Lo ha detto il ministro degli Interni tedesco, Alexander Dobrindt, durante la conferenza stampa dopo la riunione di governo. “Per questo motivo sarà rivista anche la legge sulla sicurezza aerea, in collaborazione con il ministro della Difesa, affinché – oltre alla polizia – anche la Bundeswehr possa intervenire, in base al principio di assistenza amministrativa, nella difesa dai droni. Istituiremo inoltre un centro congiunto di difesa dai droni, che permetterà lo scambio di informazioni tra Laender e governo federale, condurrà analisi delle minacce e coordinerà le misure operative. Solo con un’azione comune del governo federale con i Laender possiamo prepararci in modo adeguato a questa nuova sfida”, ha spiegato Dolbrindt. Il ministro ha poi sottolineato che “È importante precisare che non ogni drone costituisce automaticamente una minaccia, neppure quando è controllato da potenze straniere. Molti episodi devono piuttosto essere interpretati come provocazioni: così vanno considerati anche gli avvistamenti della scorsa settimana nello Schleswig-Holstein. Ciò significa che dobbiamo reagire in modo proporzionato a ogni singola situazione, ma al tempo stesso dotarci delle necessarie basi legali e delle tecnologie indispensabili per intervenire”
10:49
Al via vertice di Copenaghen: difesa e Ucraina sul tavolo dei leader
Al via al Palazzo Christiansborg di Copenaghen la riunione informale del Consiglio Europeo. Dalle 11:30 i leader europei, tra cui la premier Giorgia Meloni, inizieranno ad arrivare. Alle 13:00, dopo il consueto scambio introduttivo con la presidente del Parlamento Europeo Metsola, i leader europei inizieranno i lavori con una sessione sul tema della Sicurezza e Difesa, con una presentazione da parte di Ursula von der Leyen sullo stato dei lavori a livello UE e in particolare del non-paper preliminare alla “Defence readiness road map” da approvare al Consiglio Europeo formale di fine ottobre e, quindi, quella sul tema dell’Ucraina, anche con la partecipazione (probabilmente in VTC) del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Tra le due sessioni, avrà luogo la foto di famiglia, indicativamente tra le 15.00 e le 15.30. Non è prevista una dichiarazione finale, anche con l’obiettivo di favorire una discussione aperta tra i leader
10:39
Von der Leyen: “A Copenaghen il futuro della difesa Ue”
“Cara Mette, solo sei mesi fa, qui a Copenaghen, ho presentato il nostro Libro bianco sulla difesa. Il nostro progetto per rafforzare la sicurezza dell’Europa in un mondo pericoloso. Oggi i leader dell’Ue si riuniscono per definire il piano dell’Europa per essere pienamente pronti in materia di difesa entro il 2030. Copenaghen rimarrà il luogo in cui plasmiamo il futuro della difesa europea”. Lo scrive sui social la presidente della Commissione Ursula von der Leyen incontrando la premier danese Mette Frederiksen
10:11
Media: “Droni hanno sorvolato le infrastrutture critiche in Germania”
I retroscena dei recenti avvistamenti di droni nello Schleswig-Holstein appaiono più inquietanti di quanto emerso in precedenza. Secondo informazioni dello Spiegel, le autorità stanno indagando sul sospetto che velivoli senza pilota abbiano sorvolato deliberatamente infrastrutture critiche lo scorso fine settimana per attività di sorveglianza, tra cui una centrale elettrica, l’ospedale universitario di Kiel e persino la sede del governo statale. Una nota interna rivela che giovedì sera, poco dopo le 21, due piccoli droni hanno sorvolato i locali della divisione marina di Thyssenkrupp. Subito dopo, un “sistema combinato di droni con un drone genitore” è stato avvistato sopra l’ospedale universitario di Kiel. Intorno alle 22, una formazione simile è apparsa sopra la centrale elettrica costiera e il Canale di Kiel. Più tardi, un grande drone stazionario accompagnato da diversi piccoli oggetti volanti è stato osservato sopra il fiordo di Kiel. Secondo fonti di sicurezza, lo sciame avrebbe sorvolato anche il Parlamento regionale e la raffineria di Heide, che rifornisce di cherosene l’aeroporto di Amburgo. Il governo del Land ha mantenuto la massima cautela nelle comunicazioni. La ministra dell’Interno dello Schleswig-Holstein, Sabine Sütterlin-Waack, ha confermato indagini per sospetto spionaggio, senza però fornire dettagli sul percorso seguito dai droni. Anche il ministero Federale dell’Interno ha rifiutato di commentare. Gli episodi non hanno riguardato solo lo Schleswig-Holstein. Sempre giovedì, droni sospetti sono stati avvistati sopra la base della Bundeswehr di Sanitz, nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, mentre il giorno successivo un caso simile si è verificato sul comando navale di Rostock. Lunedì, nuovi avvistamenti hanno interessato la zona del porto d’oltremare di Rostock: si trattava di grandi quadricotteri, oltre 2,5 chili di peso, osservati muoversi “in modo coordinato e coerente”. I piloti non sono stati identificati. La nota interna della polizia statale evidenzia che i droni seguivano traiettorie parallele, con l’apparente scopo di sorvegliare le strutture da terra. Ampie sezioni del Canale di Kiel sarebbero state sorvolate da est a ovest
10:04
Kiev: “Nella notte 49 droni e 4 missili balistici russi”
Nella notte i russi hanno attaccato con 49 droni Shahed, Gerbera e di altri tipi, un missile antinave Onyx e quattro missili balistici Iskander-M/KN-23. Lo riferisce l’aeronautica ucraina su Telegram. Secondo i dati preliminari, le difese aeree hanno abbattuto e soppresso 44 droni nel nord, nell’est e nel centro del paese
09:55
Aiea: “Non c’è un immediato pericolo alla centrale di Zaporizhzhia”
Non c’è “alcun pericolo immediato” presso la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, occupata dalla Russia e fuori servizio dalla scorsa settimana, finchè i generatori diesel di emergenza continueranno a funzionare. E’ la valutazione dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. “E’ chiaro che non si tratta di una situazione sostenibile in termini di sicurezza nucleare. Nessuna delle due parti trarrebbe beneficio da un incidente nucleare”, ha avvertito l’agenzia
09:50
Putin a Xi: “Le nostre relazioni ai massimi storici”
“Le relazioni russo-cinesi sono ai massimi storici, come confermato dai recenti colloqui approfonditi e costruttivi a Tianjin e Pechino”. A scriverlo è stato il presidente russo Vladimir Putin, in un messaggio indirizzato al presidente cinese Xi Jinping in occasione del 76mo anniversario della fondazione della Repubblica popolare cinese. Nel messaggio pubblicato sul sito del Cremlino, Putin esprime fiducia nel fatto che “l’attuazione degli accordi raggiunti contribuirà a rafforzare ulteriormente il partenariato globale e la cooperazione strategica e preparerà il terreno per nuovi progetti comuni su larga scala in vari settori”, riferisce la Tass. “Illustre signor Xi Jinping, caro amico, la prego di accettare le mie più sentite congratulazioni in occasione del 76mo anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese”, scrive il leader russo, che augura a Xi “buona salute, prosperità e successo nelle sue attività ai vertici dello stato e di partito, nonché felicità e prosperità per tutti i cittadini cinesi”
08:39
Danimarca, la premier al Ft: “Guerra ibrida russa è solo l’inizio”
La Nato deve intensificare la sua risposta alla guerra ibrida della Russia, che è “solo l’inizio” e mira a dividere l’Europa. E’ l’avvertimento lanciato dalla premier danese, Mette Frederiksen, in un’intervista con al Financial Times. Oggi e domani a Copenaghen vengono organizzati i vertici Ue e della Comunità politica europea. Per la premier danese – presidente di turno del Consiglio Ue – è necessario discutere “più approfonditamente” all’interno dell’alleanza di difesa occidentale su come rispondere agli atti ostili di Mosca, che vanno dalle violazioni dello spazio aereo ai sabotaggi. “Dobbiamo essere molto trasparenti sul fatto che probabilmente è solo l’inizio”, ha affermato. “Abbiamo bisogno che tutti gli europei capiscano cosa è in gioco e cosa sta succedendo. Quando ci sono droni o attacchi informatici, l’intento è quella di dividerci”. Per Frederiksen l’aumento della spesa europea per i soli equipaggiamenti anti-droni e di difesa informatica non sarà sufficiente. “L’idea di una guerra ibrida è quella di minacciarci, dividerci, destabilizzarci. Usare i droni un giorno, attacchi informatici il giorno dopo, sabotaggi il terzo giorno. Quindi questo non si risolverà solo con il potenziamento delle capacità”, ha affermato
08:27
Raid russi su Kharkiv, almeno sei feriti
Nella notte le forze armate russe hanno attaccato la città ucraina di Kharkiv con missili balistici e bombe guidate. Almeno sei persone sono rimaste ferite. Lo ha reso noto il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, citato dai media locali
08:06
Ucraina, forte ondata di maltempo a Odessa: 9 vittime fra cui 1 bambino
Una forte ondata di maltempo ha colpito la regione ucraina di Odessa causando la morte di almeno 9 persone fra cui un bambino. Lo riporta Ukrainska Pravda citando la portavoce del Servizio di emergenza statale della regione, Maryna Averina. Per tutta la notte i soccorritori hanno lavorato per evacuare le persone e pompare l’acqua fuori dagli edifici. Il servizio di emergenza statale ha comunicato che sono state tratte in salvo 362 persone
08:05
Mosca: “Nella notte abbattuti 20 droni lanciati da Kiev”
I sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto 20 droni ucraini nelle regioni del Paese durante la notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca citato dalla Tass. “Nel corso della scorsa notte, i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 20 droni ucraini: 8 droni nella regione di Belgorod, 8 nella regione di Rostov, 3 nella regione di Saratov e 1 nella regione di Voronezh”, si legge in una nota
06:03
Bucarest verso la produzione di droni con Kiev: “Difendere il fianco est”
Bucarest spera di avviare rapidamente la produzione di droni difensivi sul suo territorio insieme all’Ucraina, sia per uso interno che da parte degli alleati dell’Ue e della Nato: lo ha dichiarato la ministra degli Esteri romena Oana Toiu, in un’intervista alla Reuters. La Toiu ha specificato che i colloqui con Kiev su questo argomento sono iniziati prima della serie di incursioni nello spazio aereo che la regione ha attribuito alla Russia nelle ultime settimane. “Riteniamo strategico che il fianco orientale sia meglio protetto, soprattutto nella difesa aerea: ciò che stiamo facendo in questa direzione è creare le partnership necessarie, ad esempio con l’Ucraina, per costruire droni difensivi per il futuro”, ha affermato la ministra. “Crediamo nella nostra capacità di renderlo una realtà rapidamente”, ha aggiunto la Toiu
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