Carlos Sainz ha raccontato come il suo rapporto con Lewis Hamilton sia cambiato radicalmente negli anni: da bambino lo considerava un idolo, oggi lo vede soltanto come un avversario in pista.

Il pilota spagnolo della Williams è cresciuto seguendo Hamilton, campione del mondo nel 2008 con la McLaren, quando lui stesso correva ancora nei kart. «Avevo 10 anni quando arrivò in Formula 1 e 12 quando vinse il titolo. Era uno dei miei idoli, uno dei piloti a cui guardavo. Ma adesso è un mio rivale», ha spiegato Sainz a BBC Radio 1.

La carriera ha portato i due a incrociarsi direttamente: Hamilton ha preso il posto di Sainz in Ferrari nel 2025, mentre lo spagnolo, dopo aver valutato diverse opzioni, ha scelto di ripartire da Williams. Una scelta subito premiata con il podio al Gran Premio dell’Azerbaigian, dove Sainz ha chiuso terzo davanti allo stesso Hamilton, solo ottavo con la Rossa insieme a un deludente Leclerc nono.

Hamilton, al debutto in Ferrari, sta faticando a imporsi: in 17 gare non è mai salito sul podio, con un quarto posto come miglior risultato (Imola, Spielberg e Silverstone) e un’unica vittoria parziale nella Sprint in Cina.

Le difficoltà del sette volte campione del mondo hanno alimentato discussioni sulle scelte di Maranello. Guenther Steiner, ex team principal Haas, ha dichiarato: «Credo che qualcuno in Ferrari possa avere dei rimpianti. Carlos stava facendo un buon lavoro, era una certezza. Con Lewis ci sono molte pressioni esterne, e l’investimento è sicuramente più alto. Forse non è stata una mossa così conveniente».

Per ora, però, Sainz non vuole alimentare polemiche: «Quello che fanno gli altri non è affar mio. A me importa che abbiamo sfruttato la prima occasione per riportare la Williams sul podio. Il resto non conta».