DDL Montagna, Ferrara (FdI): “Dal Governo Meloni misure concrete per la sanità nei comuni montani. Altro che slogan elettorali”
“Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge n. 131 del 13 settembre 2025, cosiddetto Ddl Montagna, il Governo Meloni ha dato al Paese una norma attesa da oltre trent’anni, che riconosce la strategicità delle zone montane e introduce strumenti concreti per migliorare la qualità della vita dei cittadini che vi risiedono”.
È quanto dichiara Sergio Ferrara, responsabile provinciale Sanità di Fratelli d’Italia Sannio.
“Tra le misure più significative – prosegue Ferrara – ci sono quelle dell’articolo 6 dedicate alla sanità. Per la prima volta si riconosce un punteggio doppio nei concorsi del Servizio Sanitario Nazionale per ciascun anno di attività svolto nei comuni montani da medici, operatori delle professioni sanitarie e operatori socio-sanitari, sia presso strutture pubbliche che private accreditate.
Inoltre, per i medici che abbiano prestato servizio per almeno tre anni in questi territori è previsto un percorso preferenziale per l’assegnazione degli incarichi di direttore sanitario.
La legge introduce anche un emolumento accessorio per il personale sanitario che opera nei comuni montani, insieme a incentivi per i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta che mantengono attivi i propri studi in montagna, riconosciuti dalle Regioni e dalle Province autonome.
Un ulteriore incentivo è destinato a tutti gli operatori sanitari che decidono di prendere in locazione un alloggio nel comune montano in cui lavorano.
Particolare attenzione – spiega- è rivolta ai medici di base e ai pediatri di libera scelta che decidono di mantenere attivi i propri studi nei comuni di montagna, ai quali le Regioni e le Province autonome riconosceranno incentivi specifici. Tutto questo dimostra che il Governo Meloni non si limita a evocare il tema delle aree interne in campagna elettorale, come fanno altri, ma mette nero su bianco misure concrete, finanziate e operative.
Ecco la differenza – conclude Ferrara – tra chi ha sempre usato questi territori solo come argomento di propaganda e chi, come Fratelli d’Italia al governo, lavora per dare prospettive reali a cittadini, famiglie e professionisti che scelgono di restare o trasferirsi nei comuni montani. Le chiacchiere stanno a zero: per il Sannio e per tutte le zone interne oggi ci sono fatti, risorse e opportunità vere.”


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