CAMPOBASSO. Con la pubblicazione del Decreto del Commissario ad Acta n. 157 del 1° ottobre 2025 e la conseguente presa d’atto da parte dell’Asrem (deliberazione n. 1241), la Regione Molise compie un passo storico nella riorganizzazione dell’assistenza sanitaria: viene istituita ufficialmente la rete per le patologie tempo-dipendenti, con l’attivazione della rete ictus.
Si tratta della prima struttura regionale dedicata alla presa in carico tempestiva del paziente colpito da ictus ischemico, con un sistema integrato che garantisce il trasporto e il trattamento in strutture pubbliche e private all’interno dei confini molisani. Un traguardo atteso da tempo da medici e cittadini, che segna un’evoluzione concreta nella sanità regionale.
Un sistema integrato pubblico-privato
Il fulcro della rete sarà l’Hub Cardarelli di Campobasso, dotato di stroke unit e designato come riferimento regionale per il trattamento dell’ictus ischemico. A supporto, il sistema di emergenza territoriale 118 e i Pronto Soccorso degli ospedali di Termoli e Isernia, che garantiranno la stabilizzazione e il primo intervento.
Per le prestazioni ad alta specializzazione non ancora erogabili dal sistema pubblico, entra in rete l’Irccs Neuromed di Pozzilli, centro di eccellenza nazionale per le neuroscienze. Neuromed assicurerà la trombectomia meccanica, la gestione delle complicanze e gli interventi di neurochirurgia, evitando così i trasferimenti fuori regione che in passato hanno aggravato il disagio dei pazienti e delle loro famiglie.
Un lavoro corale
Il Subcommissario ad Acta Ulisse Di Giacomo e il Commissario ad Acta Marco Bonamico hanno espresso gratitudine verso tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della rete: dai rappresentanti ministeriali presenti ai Tavoli nazionali, alla Dr.ssa Gallo e al personale della Direzione Salute della Regione Molise, fino alla dirigenza Asrem e agli operatori sanitari che saranno protagonisti della fase assistenziale.

Questa nuova organizzazione rappresenta un modello di sanità territoriale che punta sull’efficienza, sulla prossimità e sulla dignità del paziente. Un segnale forte per il futuro della salute pubblica molisana.