“L’esercito di occupazione sionista continua a commettere crimini orribili e massacri contro il nostro popolo palestinese nella Striscia di Gaza”. Lo afferma Hamas, secondo cui sono 70 le persone uccise dagli attacchi israeliani sabato. Questo “smaschera le false affermazioni del governo del criminale di guerra Netanyahu riguardo alla riduzione delle operazioni militari contro civili indifesi”, aggiunge Hamas.

Punti chiave

12:03

Papa: “In queste ore significativi passi per pace”

“Continuo ad essere addolorato per l’immane sofferenza patita dal popolo palestinese a Gaza. In queste ultime ore nella drammatica situazione del Medioriente si stanno compiendo alcuni significativi passi in avanti nelle trattative di pace che auspico possano raggiungere i risultati sperati”. Lo ha detto Papa Leone XIV a margine dell’Angelus in Piazza San Pietro. Il Pontefice ha chiesto a “tutti i responsabili di impegnarsi su questa strada”, “di cessare il fuoco” e di “liberare gli ostaggi”. Il Papa ha esortato all’unità affinché “gli sforzi in corso” possano portare alla fine della guerra e alla pace “giusta e duratura”.

12:02

Papa: “Preoccupato per insorgenza odio antisemita nel mondo”

“Esprimo la mia preoccupazione per l’insorgenza dell’odio antisemita nel mondo come purtroppo si è visto con l’attentato terroristico a Manchester avvenuto pochi giorni fa”. Così Papa Leone XIV all’Angelus.

11:52

Israele smentisce maltrattamenti a Greta Thunberg, sfacciata menzogna

“Le affermazioni sui maltrattamenti di Greta Thunberg e di altri detenuti della ‘flottilia Hamas-Sumud’ sono sfacciate menzogne. Tutti i diritti legali dei detenuti sono pienamente tutelati”. Lo ha scritto in un post su X il ministero degli Esteri israeliano. “È interessante notare che Greta stessa e altri detenuti si sono rifiutati di accelerare la loro espulsione e hanno insistito per prolungare la loro permanenza in custodia”, si legge ancora. “Greta non ha nemmeno presentato reclamo alle autorità israeliane per nessuna di queste accuse ridicole e infondate, perché non si sono mai verificate”, conclude il post.

“Greta Thunberg costretta a baciare la bandiera israeliana”. Denuncia dei giornalisti sulla Flotilla

04 Ottobre 2025

11:10

Houthi rivendicano lancio missile contro Israele

I ribelli Houthi dello Yemen hanno rivendicato l’attacco missilistico balistico di questa mattina contro Israele, sostenendo di aver preso di mira “diversi obiettivi sensibili” nell’area di Gerusalemme utilizzando un missile con testata a grappolo. Secondo l’esercito, il missile è stato intercettato con successo durante l’attacco prima dell’alba. Non sono stati segnalati feriti o danni. Gli Houthi annunciano che stanno “monitorando gli sviluppi a Gaza” nel contesto della proposta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per porre fine alla guerra. “I risultati di questi sviluppi saranno affrontati in modo da soddisfare le richieste del nostro popolo palestinese oppresso”, affermano gli Houthi, aggiungendo che continueranno i loro attacchi contro Israele “finché l’aggressione contro Gaza non cesserà e l’assedio non sarà revocato”.

11:05

Media, ‘fuoco contro richiedenti aiuti a Rafah, 4 morti’

Un attacco israeliano contro richiedenti aiuti umanitari nel sud di Gaza ha causato stamattina quattro vittime: lo riferisce al-Jazeera. Il Nasser Medical Complex, afferma la testata araba, ha dichiarato che le forze israeliane hanno sparato contro i palestinesi nei pressi di un centro di distribuzione a nord di Rafah. Inoltre una fonte dell’ospedale al-Ahli di Gaza ha riferito che è stato recuperato il corpo di un bambino ucciso in un attacco aereo israeliano su un’abitazione a Tuffah, a est di Gaza City.

10:18

Media, ‘da Israele ok a nuove colonizzazioni in Cisgiordania’

Le autorità israeliane hanno approvato un nuovo piano coloniale per confiscare 35 dunum di terra (35 mila metri quadrati, ndr) dal villaggio di Kafr Qaddum, a est di Qalqilia, in Cisgiordania. Lo scrive l’agenzia palestinese Wafa. Muneef Nazzal, che monitora le attività di insediamento nel governatorato di Qalqilia, ha affermato che il piano è stato pubblicato sui media ebraici e prevede la confisca di 35,31 dunum di terra a nord del villaggio. Nazzal ha spiegato che il piano mira a costruire 58 nuove unità abitative per l’espansione dell’insediamento di Mitzpe Yishai, costruito su terreni di proprietà di Kafr Qaddum. Kafr Qaddum è da tempo bersaglio dell’espansione degli insediamenti israeliani, scrive ancora la Wafa. Per anni i residenti hanno protestato settimanalmente contro la confisca dei terreni e la chiusura della strada principale del villaggio, bloccata dalle forze israeliane dal 2003 per facilitare l’accesso agli insediamenti. Secondo la Commissione per la Resistenza al Muro e agli Insediamenti, la costruzione di insediamenti e l’espropriazione di terreni sono aumentati drasticamente dall’ottobre 2023, nell’ambito di una più ampia politica israeliana di annessione ‘di fatto’ nella Cisgiordania occupata.

09:46

Difesa aerea israeliana intercetta missile dallo Yemen

Un missile lanciato dallo Yemen è stato intercettato nella notte dalla difesa aerea israeliana. L’esercito israeliano ha reso noto oggi che in diverse regioni del paese è scattato l’allarme antiaereo. Secondo la protezione civile, l’allarme ha riguardato anche l’area intorno all’aeroporto internazionale Ben Gurion, vicino a Tel Aviv. Non sono stati segnalati feriti o danni materiali.

09:01

Almeno 10 morti a Gaza da questa mattina

Bombardamenti e attacchi di artiglieria sono continuati stanotte nella Striscia di Gaza nonostante gli imminenti negoziati per il cessate il fuoco, e hanno provocato almeno dieci morti. Cinque delle vittime sono state uccise dall’Idf nella città di Gaza mentre cercavano di tornare alle loro case, le altre cinque mentre tentavano di raggiungere il capoluogo da sud, hanno riferito fonti ospedaliere.

07:47

David Zini assume incarico direttore Shin Bet

David Zini ha assunto ufficilamente l’incarico di nuovo capo dello Shin Bet. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu – si legge sui media locali – gli ha augurato buona fortuna “nell’enorme missione che lo attende”. Zini è stato nominato per la prima volta da Netanyahu a capo dell’agenzia a maggio, in seguito alla controversa estromissione dell’ex capo Ronen Bar che era stato rimosso dal suo incarico con voto del governo il 21 marzo, in base all’affermazione di Netanyahu secondo cui aveva perso fiducia nella capacità del capo dell’agenzia di sicurezza di svolgere il suo lavoro in seguito all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023.

07:33

Idf: “In 900mila hanno lasciato Gaza, città quasi vuota”

Secondo le nuove stime fornite dall’Idf, la città di Gaza si è quasi completamente svuotata dei palestinesi. Secondo le valutazioni dell’esercito – riportate dal Times of Israel – circa 900mila dei circa 1 milione di palestinesi che risiedevano a Gaza City prima della grande offensiva dell’Idf sono stati evacuati verso la parte meridionale della Striscia. Secondo i dati israeliani, nelle ultime settimane il tasso di abbandono della zona da parte dei palestinesi è aumentato, con l’avanzata dell’Idf nella città di Gaza.

04:44

Israele, intercettato missile lanciato dallo Yemen

L’esercito israeliano ha intercettato un missile proveniente dallo Yemen, da dove i ribelli Houthi lanciano regolarmente attacchi in risposta all’offensiva israeliana a Gaza. Lo dichiara lo stesso esercito attraverso Telegram: “Un missile lanciato dallo Yemen è stato intercettato dall’aeronautica militare israeliana”, ha affermato. I ribelli Houthi, sostenuti dall’Iran, lanciano regolarmente missili o droni verso Israele, la maggior parte dei quali vengono intercettati. In risposta, il mese scorso Israele ha bombardato i siti degli Houthi a Sanaa e nella provincia settentrionale di Jawf.

02:46

Trump pubblica su Truth foto con scritta “Ora o mai più”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato su Truth una foto dall’alto della grande piazza di Tel Aviv dove le persone si sono radunate per chiedere il rilascio degli ostaggi mostrando in primo piano uno striscione con sopra la scritta: “Ora o mai più”. Lo rende noto anche il quotidiano The Time of Israel, secondo il quale, questo è un modo per esortare il governo a concludere l’accordo da lui proposto per porre fine alla guerra di Gaza e restituire tutti i rapiti.

00:57

Ministro esteri Venezuela, “Netanyahu saboterà pace”

Per il ministro degli Esteri venezuelano Yvàn Gil il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu “resta determinato a sabotare” gli sforzi di pace in Palestina, dove l’esercito israeliano ha effettuato attacchi nella giornata di sabato, nonostante la richiesta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di interromperli per facilitare un accordo e porre fine all’offensiva. “Netanyahu è ancora determinato a sabotare gli sforzi di pace sostenuti dalle nazioni arabe e musulmane e a cui ha risposto positivamente l’organizzazione politico-militare Hamas”, ha affermato Gil sul suo canale Telegram. Il ministro degli Esteri ha chiesto, a nome del governo venezuelano, che “siano rispettati tutti i diritti del popolo palestinese e che sia consentito il suo ritorno sicuro nelle proprie terre, procedendo con un processo di pace definitivo”.

00:52

Capo negoziatore di Hamas riappare in tv dopo raid a Doha

Il canale qatariota Al-Araby ha pubblicato quello che afferma essere il primo filmato di Khalil al-Hayya, capo negoziatore e uno dei leader di spicco di Hamas, da quando Israele ha tentato di assassinarlo in un attacco aereo in Qatar. Il filmato è stato rilanciato sui social del canale tv e la notizia è stata riportata dai media israeliani.

00:50

Flotilla, arrivati a Roma 18 italiani liberati in Israele

Un gruppo di 18 italiani dei 26 totali rilasciati oggi dalle Autorità israeliane che facevano parte della Global Sumud Flotilla è arrivato verso le 23.30 all’aeroporto di Fiumicino con un volo della Turkish Airlines. Il gruppo si è dapprima imbarcato su un volo charter della Turkish Airlines partito alle 13.40, le 12.40 in Italia, dall’aeroporto di Eilat diretto a Istanbul e quindi, con l’assistenza di un team del Consolato Generale d’Italia in Turchia, trasferito su altri due voli per il rimpatrio, uno per Roma e l’altro per Milano. Altri 15 italiani, che non hanno invece firmato il foglio di rilascio volontario, dovranno attendere l’espulsione per via giudiziaria, che avverrà la prossima settimana.

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