Il loro contributo maggiore è stato identificare le cellule T regolatrici, che agiscono come sentinelle tenendo a bada le cellule immunitarie, impedendo loro di aggredire l’organismo al quale appartengono. “Le loro scoperte sono state decisive per comprendere il funzionamento del sistema immunitario”, ha detto il presidente del Comitato Nobel Olle Kämpe. La scoperta, ha aggiunto, permette di comprendere “perché non tutti sviluppiamo gravi malattie autoimmuni”.