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La presidente della Bce Christine Lagarde ha ribadito che l’area euro ha «un’opportunità unica per creare le condizioni per rafforzare il ruolo dell’euro sulla scena mondiale», tuttavia perché ciò accada è necessario agire per rilanciare i fattori di forza a cominciare dal mercato interno. Vanno integrati i mercati dei capitali «adottando misure concrete per completare l’Unione del risparmio e degli investimenti, per la quale è fondamentale un calendario ambizioso», va rafforzata la vigilanza sui mercati dei capitali, «misure come il finanziamento congiunto di beni pubblici, come la difesa, contribuirebbero a creare un bacino sicuro e liquido di debito pubblico Ue», il rapporto di Mario Draghi deve essere attuato: “«È il momento di passare dalle parole ai fatti». Poi, «a livello istituzionale, dobbiamo salvaguardare la fiducia degli investitori nelle istituzioni e nelle politiche che sostengono la nostra valuta, anche sostenendo le regole della legge e difendendo l’indipendenza della banca centrale».

I fattori negativi per la crescita si attenueranno nel 2026

Lagarde ha poi affermato che «si prevede che la debole performance delle esportazioni, trainata dall’aumento dei dazi doganali, dall’euro più forte e dall’accresciuta concorrenza globale, frenerà la crescita per il resto dell’anno. Tuttavia, l’effetto di questi fattori negativi sulla crescita dovrebbe attenuarsi il prossimo anno. Allo stesso tempo, gli indicatori dei sondaggi suggeriscono che i servizi continuano a crescere, segnalando un certo slancio positivo di fondo nell’economia». Lagarde ha aggiunto che ora ci sono rischi «più equilibrati ma è grande l’incertezza geopolitica».

Il nodo inflazione

Quanto all’andamento del costo della vita, secondo Lagarde «con un’inflazione attualmente intorno al 2% e destinata a mantenersi attorno a tale livello nell’orizzonte di proiezione, possiamo affermare che il processo disinflazionistico è terminato». Nella sua ultima riunione, il Consiglio direttivo ha quindi deciso di mantenere invariati i tassi di interesse di riferimento. Lagarde ha aggiunto che «le prospettive di inflazione nell’area dell’euro rimangono più incerte del solito, con un contesto di politica commerciale globale ancora volatile, responsabile di rischi sia al rialzo che al ribasso. Allo stesso tempo, con l’arrivo di nuove informazioni, la gamma di rischi da entrambe le parti si è ridotta».

«Un Paese blocca il Mes, spero nella ratifica»

“Non ho davvero un’opinione” sull’uso del Mes per la difesa “perché è stato concepito in altri tempi, per altri scopi. La mia unica speranza per il Mes è che venga ratificato da tutti i Paesi membri: c’è un Paese che non lo ha ancora ratificato (l’Italia ndr) e che impedisce al Mes di svolgere la sua missione e la sua funzione, ovvero quella di sostegno nei confronti dei Paesi membri o persino delle istituzioni finanziarie. La mia più grande speranza è che alla fine trovi la sua destinazione, come previsto”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo.

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Lagarde, su asset russi vigilare su stabilità finanziaria

“Dal mio punto di vista, tenendo conto della stabilità finanziaria e della forza dell’euro, dovremmo vigilare attentamente per garantire che quanto proposto sia conforme al diritto internazionale e tenga conto della stabilità finanziaria: varrebbe in particolare per Euroclear, che detiene un volume elevato di asset russi” e per altri Paesi al mondo, in particolare i Paesi del G7, che detengono asset russi”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo a Strasburgo.