Torna lo spettro del Covid nell’Astigiano. Sono dieci le persone ricoverate all’ospedale Cardinal Massaia. Si trovano in isolamento e le loro condizioni non sono ritenute tali. Tutti hanno anche altre patologie. La malattia è ormai diventata endemica, non spaventa più come un tempo e per questo sono diminuiti anche i tamponi di controllo.

Potrebbe dunque esserci un sommerso più grande, fatto di tosse e mal di gola associabili a una comune influenza. Anche per questo riparte la vaccinazione contro il virus.

In concomitanza con quella antinfluenzale, i richiami sono dedicati in particolare alle fasce di popolazione più fragili e a chi si prende cura di queste, come i caregiver.

«Vaccinarsi è cura reciproca»

«Vaccinarsi è un atto di cura reciproca. Insieme possiamo affrontare l’inverno con più serenità, tutelando la salute della nostra comunità e dei più fragili che in questo modo stanno alla larga dai ricoveri ospedalieri», commenta il direttore generale dell’Asl Giovanni Gorgoni.

Per il Covid verrà usato un vaccino diverso da quelli precedenti, aggiornato per le nuove varianti. L’aver di recente contratto il virus dopo l’ultimo richiamo non rappresenta una controindicazione.

La campagna vaccinale prenderà il via il 15 ottobre. Oltre alle categorie fragili, è raccomandata per gli over 60, le donne in gravidanza e nel postpartum, i medici e tutto il personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze.

Inoltre, la vaccinazione antinfluenzale è consigliata per il personale delle forze dell’ordine, i donatori di sangue e bambini da 6 mesi a sei anni e al personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali che potrebbero costituire una fonte di infezione.

La vaccinazione contro il Covid è inoltre raccomandata per gli studenti di medicina impegnati in tirocini (e in generale a tutto il personale sanitario in formazione) e ai familiari di persone molto fragili.

«In fase di avvio della campagna, la vaccinazione sarà prioritariamente somministrata alle persone di età pari o superiore a 80 anni, agli ospiti delle strutture per lungodegenti, alle persone con elevata fragilità, con particolare riferimento ai soggetti con marcata compromissione del sistema immunitario, agli operatori sanitari e sociosanitari», spiegano dall’Asl.

A eccezione degli ospiti delle Rsa, che saranno vaccinati in struttura, occorre prenotare la vaccinazione chiamando il numero 0141/484807 dalle 13 alle 15 (dal lunedì al venerdì). Le somministrazioni saranno effettuate in via Conte Verde (palazzo Don Bosco) e a Nizza Monferrato, in piazza Garibaldi. Inoltre, i vaccini sono disponibili negli studi dei medici di base, dei pediatri e nelle farmacia che hanno aderito alla campagna.