Campione uscente a casa, Campione in carica a casa. Assenti per rispettivi infortuni e conseguenti operazioni chirurgiche, Jorge Martin e Marc Marquez inducono la MotoGP a una “prima volta” evitabile, purtroppo inevitabile. Nessun numero 1 – né scritto su tabella, né virtuale – in Australia, perché il madrileno e il catalano lasceranno le loro Aprilia e Ducati nelle (buone) mani altrui. Ma per l’evento in sé e la storia del mondiale, trattasi di grossa defezione.
Martin e Marquez: Jorge mai protagonista, Marquez uscito di scena
Doveva essere il protagonista, nonostante lasciasse la Ducati e inforcasse l’Aprilia. Invece, è stato abbattuto da una raffica di infortuni. Jorge Martin era – ed è, sino a Valencia – il numero 1 della serie, ma sfortuna e incidenti lo hanno costretto più fuori che dentro la pista.
Doveva essere il pilota da battere, malgrado mancasse un titolo dal 2019. E si è dimostrato tale: Marc Marquez ha soddisfatto la missione, centrando il nono iride di carriera, zittendo soprattutto sé stesso e le fastidiose voci che gli consigliavano il ritiro. Tutto benissimo, tranne l’imprevisto di Mandalika. Quando (e come) tornerà?
Alex Marquez, Pecco Bagnaia, Marco Bezzecchi: podio iridato da completare
In lizza ci sono ancora la piazza d’onore e il terzo posto mondiale. Alex Marquez, secondo, ha ottime chance di porre il proprio nome appena dopo il suo stesso cognome. Il fratello Marc è già campione, mentre il portacolori Gresini si è aggiudicato il titolo tra i piloti indipendenti.
Pecco Bagnaia insegue il numero 73, nella speranza di raggiungerlo e superarlo. Cosa difficile, ma non impossibile. Contestualmente, il torinese del team Lenovo ufficiale dovrà guardarsi le spalle da Marco Bezzecchi, punta Aprilia attualmente quarta.
Pedro Acosta, Fermin Aldeguer, Fabio Di Giannantonio, Franco Morbidelli. Noterete, nella lista, una KTM RC16 e tre Desmosedici. Due murciani, due romani. Continueranno i duelli validi al podio, magari il gradino più alto. E attenzione al meteo: potrebbe regalare outsider Honda e Yamaha.