ROMA. Il segnale che il governo vuole dare al ceto medio con la manovra, arriverà con una riduzione di due punti dell’aliquota Irpef sui redditi tra 28 mila e 50 mila euro per il 2026. Il taglio verrà congegnato in modo tale da annullare il beneficio che si trascinerebbe anche per i redditi più alti. Secondo la Fondazione dei commercialisti, questa fascia è composta da 9,6 milioni di contribuenti e il beneficio annuo varia da 20 euro (1,7 euro mensili) per chi dichiara 29 mila euro, fino a 440 euro (36 euro mensili) per chi arriva a 50 mila. Il costo di questa misura si aggira intorno ai due miliardi, perciò l’allargamento fino a 60 mila euro di reddito è stato escluso perché giudicato troppo oneroso. Forza Italia, che premeva proprio per ampliare il taglio, aveva proposto una riduzione di tre punti, abbassando l’asticella dello scaglione Irpef al 32%.

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Luca Monticelli

14 Ottobre 2025