Il team manager della Honda, Alberto Puig, ha dialogato sul sito ufficiale della MotoGP. I temi del giorno sono la vittoria del suo ex pilota Marc Marquez, il lavoro di Luca Marini e Joan Mir e il presente della Casa dell’Ala.

Onore a Marquez e DucatiDucati ha fatto bene a puntare su Marc Marquez, autore di una straordinaria stagione MotoGP, con 11 vittorie in gara e 14 nelle Sprint. Una tabella di marcia impressionante che l’ha portato ad assicurarsi il titolo mondiale con cinque Gran Premi d’anticipo. Al fuoriclasse di Cervera e al marchio italiano vanno le congratulazioni di Alberto Puig. “Marc merita il titolo più di chiunque altro. Dopo tutto quello che ha passato, tutta quella sofferenza, tutto quel dolore… E lui ha seguito la sua strada e ha dimostrato che era quella giusta. Si può dire lo stesso della Ducati. Anche loro sono stati fortunati ad averlo avuto con loro, vincendo così tante gare”.

Dal 2013 al 2019 ha vinto sei titoli MotoGP con la Honda, poi l’infortunio di Jerez nel 2020 ha complicato tutto. “Abbiamo perso il nostro pilota numero uno. È stato un periodo difficile, soprattutto per i costruttori giapponesi a causa del Covid, non potendo viaggiare così frequentemente tra il Giappone e l’Europa”, ha proseguito il team manager. 

Il presente della Honda

Marc Marquez e Honda hanno voltato pagina. La Casa dell’Ala dorata è in un momento di riequilibrio e finalmente s’intravedono spiragli di luce. HRC “non ha mai smesso di lavorare, abbiamo fatto molti progressi, ma siamo lontani da dove vogliamo essere. Ora in Giappone abbiamo alcuni giovani, ma anche in Italia abbiamo un nuovo reparto, con molti ingegneri provenienti dall’Europa. Romano (Albesiano) si sta avvicinando agli ingegneri giapponesi, è più in contatto con loro, la sua esperienza con Aprilia è importante. In Giappone, riceveranno miglioramenti dall’Europa”.

HRC attende il 2027Joan Mir e Luca Marini stanno facendo la loro parte per riportare il brand ai vertici del campionato MotoGP. Impossibile pensare di puntare al titolo nella prossima stagione, ma con il cambio di regolamento previsto dal 2027 tutto può accadere. “È molto difficile vincere un titolo (nel 2026), siamo onesti. Ma la cosa importante nella vita è avere una visione di dove si sta andando. Se non hai un piano o una visione, è difficile arrivarci, anche per un pilota. Quindi il vero DNA Honda è lì da molti anni e penso – ha concluso Puig – che continueremo così”.