Con il Mondiale MotoGP 2025 ormai entrato nella fase decisiva, Luca Marini lancia la carica in vista del Gran Premio d’Australia, che si terrà questo weekend sullo spettacolare circuito di Phillip Island.
Il pilota italiano della Honda HRC Castrol sta vivendo una stagione in netta crescita rispetto all’anno di debutto. Dopo un 2024 complicato, chiuso con soli 14 punti, Marini ha raccolto finora 108 punti, nonostante alcuni infortuni che lo hanno costretto a saltare diverse gare. Un progresso evidente, che lo porta a soli 20 punti da Johann Zarco, vincitore a Le Mans e miglior pilota Honda in classifica generale, attualmente decimo.
Se Zarco e il compagno di squadra Joan Mir sono già riusciti a salire sul podio, Marini continua la sua rincorsa. I suoi migliori risultati stagionali restano il quarto posto nella Sprint e il quinto nella gara lunga, ma le sensazioni sono positive. A Mandalika, nell’ultimo appuntamento, l’italiano ha lottato per il podio per metà gara, chiudendo a soli 1,2 secondi da Alex Márquez.
“Torniamo al lavoro con la stessa concentrazione delle ultime gare,” ha dichiarato Marini.
“A Lombok abbiamo imparato molto e ora arriviamo in Australia pronti ad applicare ciò che abbiamo capito. Phillip Island è un circuito unico, per posizione e tracciato: quando il meteo è buono è un piacere guidare. Spero che le previsioni migliorino. Il nostro obiettivo resta lo stesso: sappiamo di cosa siamo capaci con il pacchetto che abbiamo, ed è il momento di concretizzare.”
Marini, che nel 2022 ottenne il suo miglior risultato a Phillip Island con un sesto posto in sella alla Ducati del team VR46, non sale sul podio MotoGP dal Qatar 2023.
Mir: “Voglio lottare per qualcosa, come in Giappone e Indonesia”
Dall’altra parte del box Honda, Joan Mir arriva in Australia deciso a riscattarsi dopo un weekend altalenante in Indonesia. Il campione del mondo 2020 era reduce dal podio di Motegi e da un buon quinto posto nella Sprint di Mandalika, ma la sua gara principale si è conclusa con una caduta nelle prime fasi, complice la difficoltà nel portare in temperatura la gomma posteriore media.
“Ho tanti bei ricordi legati a Phillip Island, è sempre una gioia tornare qui,” ha raccontato Mir.
“È una pista dove il pilota può davvero fare la differenza. Quest’anno abbiamo una moto più competitiva rispetto al passato e voglio lottare per qualcosa di importante, come abbiamo fatto in Giappone e Indonesia. L’obiettivo è qualificarsi bene, capire come si comporterà il vento la domenica e farsi trovare pronti alla battaglia.”
Mir, che debuttò nel Motomondiale proprio a Phillip Island nel 2015 e conquistò lì il titolo Moto3 nel 2017, occupa attualmente la 15ª posizione in classifica con 77 punti.
Con quattro round ancora da disputare, in casa Honda l’obiettivo è chiaro: confermare i progressi delle ultime gare e chiudere la stagione in crescita, provando a riportare entrambi i piloti nelle posizioni di vertice.