Maurizio Cattelan con il libro pubblicato da Marsilio ArteMaurizio Cattelan con il libro pubblicato da Marsilio Arte
Maurizio Cattelan racconta a modo suo il nuovo progetto editoriale promosso da Pirelli HangarBicocca e Marsilio Arte

“Sei invitato a un pranzo con Maurizio Cattelan, alla mensa Pirelli alla Bicocca”. Arrivi all’appuntamento, e lui è lì, in cortile, ride, scherza, gigioneggia. Ma fra i giornalisti serpeggia un interrogativo: cosa accadrà? Non sarà qualcosa di simile alla “finta” Biennale dei Caraibi, lanciata da lui nel 1999? Una vacanza pagata per artisti e giornalisti su un’isola caraibica, con la scenografia di una biennale, inclusi catalogo e conferenza stampa, ma senza alcuna opera d’arte da esporre? E invece la foto con il menù della mensa dissipa ogni dubbio.

 

Maurizio Cattelan con i giornalisti alla mensa PirelliMaurizio Cattelan con i giornalisti alla mensa Pirelli

L’occasione era dunque la presentazione di Beware of Yourself, il nuovo volume dedicato Cattelan, frutto della collaborazione tra Pirelli HangarBicocca, Marsilio Arte e il Maurizio Cattelan’s Archive. Un autoritratto imprevedibile, costruito come un dialogo continuo tra immagini e parole. Né catalogo né autobiografia in senso stretto, il libro ricompone la voce di Cattelan attraverso oltre trecento interviste realizzate in più di trentacinque anni. Scomposte e rimontate per creare una “mappa mentale” del suo pensiero.

Un racconto non lineare

Dopo la grande mostra Breath Ghosts Blind (2021–2022) e la pubblicazione di Index (2022), HangarBicocca e Marsilio tornano a riflettere sull’artista con un progetto editoriale che sfugge a ogni definizione. Il risultato è un racconto non lineare, in cui testi, opere e immagini si intrecciano per restituire la complessità di uno dei protagonisti più radicali dell’arte contemporanea. Dalle prime sperimentazioni alla fine degli anni Ottanta fino al 2025, Beware of Yourself attraversa quarant’anni di carriera con lo sguardo ironico e lucido che contraddistingue l’artista.

Nel volume trovano spazio anche nove scritti autografi di Cattelan e un ricco apparato di cronologie, elenchi di opere e mostre, bibliografie e note. Come sottolineano i curatori Roberta Tenconi, Vicente Todolí e Tatiana Palenzona, questo multiforme “autoritratto” è anche un invito a guardarsi dentro: “un dispositivo critico per interrogarsi su ciò che si nasconde dietro le immagini, i ruoli, le maschere”.

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