Una pioggia leggera e una pista insidiosa hanno riscritto la domenica della Moto3 al Gran Premio del Giappone. David Muñoz ha sfruttato la situazione e ha conquistato una vittoria autoritaria, mentre Jose Antonio Rueda si è limitato ai danni necessari per avvicinarsi al mondiale.

Muñoz protagonista su una pista scivolosa

La gara è cambiata quando i commissari hanno segnalato le condizioni pericolose. Con l’asfalto viscido, molti piloti hanno perso riferimenti.

David Muñoz, del team Liqui Moly Dynavolt Intact GP, ha saputo leggere la situazione meglio degli altri. Dopo le prime gocce è partito in fuga solitaria e ha mantenuto un vantaggio stabile.

  • Numero: 64
  • Squadra: Liqui Moly Dynavolt Intact GP
  • Risultato: terzo successo stagionale

La sua gestione della gara è stata concreta. Non ha preso rischi e ha amministrato il margine fino alla bandiera a scacchi.

Rueda recupera e può chiudere il mondiale

Jose Antonio Rueda (Red Bull KTM Ajo) ha sofferto la fase centrale di gara. Dopo i primi spruzzi di pioggia, al giro otto si è trovato lontano dalla testa.

Dietro al suo diretto rivale per il titolo, Angel Piqueras, Rueda ha risalito posizioni con calma. Nel finale ha strappato il secondo posto e così ha portato a casa punti preziosi.

Impatto sul mondiale: grazie a questo risultato, Rueda avrà la chance matematica di chiudere il campionato già in Indonesia, il prossimo weekend.

Il crollo di Piqueras

  • Angel Piqueras è caduto nella fase decisiva della corsa.
  • È ripartito ma ha concluso in undicesima posizione.
  • La caduta ha indebolito la sua rimonta nella classifica iridata.

Duello finale: Quiles acciuffa il podio all’ultimo respiro

La lotta per il terzo gradino è stata decisa nelle ultime curve. Maximo Quiles ha perso temporaneamente la posizione, ma ha reagito prontamente.

Valentin Perrone ha provato la giocata sul veloce sinistra-destra che precede il traguardo. Quiles ha risposto nel cambio di direzione e si è ripreso il bronzo con forza.

Per Quiles si tratta dell’ottavo podio stagionale, un segnale di continuità per il suo team CFMOTO Gaviota Aspar.

Altri protagonisti e verdetti di giornata

La classifica oltre il podio ha riservato alcune sorprese e conferme. Ecco i risultati salienti della gara:

  1. David Muñoz
  2. Jose Antonio Rueda
  3. Maximo Quiles
  4. Valentin Perrone
  5. Adrian Fernandez
  6. Ryusei Yamanaka
  7. Guido Pini (nonostante due long lap penalty)
  8. (posizione completata in pista)
  9. Luca Lunetta
  10. Dennis Foggia

Anche altri piloti hanno raccolto punti importanti: Matteo Bertelle è arrivato 12°, Stefano Nepa 15°.

Penalità e impatti in gara

  • Guido Pini ha limitato i danni nonostante due penalità long lap.
  • Le condizioni variabili dell’asfalto hanno influito sui sorpassi e sulle traiettorie.
  • Alcuni piloti hanno preferito non rischiare e hanno optato per una gestione prudente.

Cosa cambia nella lotta iridata dopo il GP del Giappone

La corsa al titolo si avvicina a una svolta. Con il secondo posto, Rueda ha messo pressione al gruppo e potrà calare l’asso in Indonesia.

Piqueras esce dal weekend con un colpo difficile da digerire. La caduta lo rimanda indietro nella corsa al mondiale.

Intanto Muñoz continua a farsi vedere come uno dei più affidabili nelle condizioni miste, esperienza che potrebbe pesare nelle tappe decisive.

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Francesco Greco

Francesco Greco è giornalista MotoGP. Da sei anni copre ogni Gran Premio, da Jerez a Phillip Island. I suoi articoli mescolano cronos, innovazioni tecniche e interviste ai piloti. Il suo stile conciso ti fa percepire l’adrenalina della pista.