Partire da una società di calcio popolare, l’Atletico San Lorenzo, per allargare l’obiettivo e raccontare la storia, la vita e l’identità dello storico rione romano. “Anatomia di un grande sogno” è il film presentato nella sezione Proiezioni Speciali alla Festa del Cinema di Roma domenica 19 ottobre, diretto da Federico Braconi.

Prodotto dalla Simonfilm di Maurizio e Francesco Albano, il film racconta il rione San Lorenzo attraverso le vicissitudini della squadra popolare del quartiere, l’Atletico San Lorenzo. Sullo sfondo di una Roma che cambia, dall’immigrazione di massa di fine ‘800 ai movimenti sociali odierni prodotti da fenomeni quali l’overtourism e la gentrificazione, il film dipana le vicende che animano oggi il quartiere sul piano storico e sociologico, fino ad esplorare le vicende personali delle persone che lo vivono.

La storia del Rione San Lorenzo nel film

San Lorenzo: da un lato la Stazione Termini e dall’altro l’università La Sapienza. Il film ne racconta le vicende storiche sin dalla sua costituzione, operata dai lavoratori giunti a Roma per costruire “la capitale del Re”. Un percorso che attraversa momenti chiave della città come la nascita dello scalo merci alla Dogana e la tragedia del bombardamento del 19 luglio 1943. Fino ad arrivare a un grande sogno: l’Atletico San Lorenzo.

Proprio in questo quartiere, nell’estate del 2013, un gruppo di amici al tavolo di un bar ha dato vita a una squadra di calcio “dal quartiere, per il quartiere”. Quella squadra, in poco più di dieci anni, è diventata una delle polisportive popolari più importanti d’Italia, con 13 squadre senior, 11 giovanili e più di 650 soci dell’azionariato.

“Siamo onorati che questa profonda riflessione su San Lorenzo, ‘Anatomia di un grande sogno’, sia stata selezionata per la Festa del Cinema di Roma”, hanno dichiarato Maurizio e Francesco Albano di Simonfilm. “La nostra connessione con il quartiere – hanno proseguito – è molto forte e siamo convinti che questa selezione attesti la forza e l’universalità del suo messaggio. Lavorare a questo progetto è stata una sfida e una grande soddisfazione per noi. La speranza è che il film possa ispirare una riflessione significativa e restare nel cuore del pubblico del festival”.

“Anatomia di un grande sogno racconta una storia che riguarda tutti noi. Non si parla soltanto di persone che corrono dietro a una palla, quale che sia lo sport, ma di una comunità vera e propria in lotta continua per preservare lo spirito di un territorio. In tempi in cui la tecnologia rema verso uno stile di vita sempre più autoreferenziale, l’approccio collettivo dell’Atletico San Lorenzo viaggia in direzione ostinata e contraria. Entrare a contatto con questo mondo è un’esperienza che fornisce una prospettiva nuova sulla quotidianità di tutti noi”, ha concluso il regista.