Emma Stone, nota per il suo impegno a 360 gradi nei ruoli cinematografici, ha rivelato di aver dovuto preparare la figlia, Louise Jean, di quattro anni, al taglio estremo di capelli che ha affrontato per il ruolo in Bugonia.

In un’intervista con USA Today, l’attrice ha raccontato di aver affrontato un discorso a cuore aperto con Louise prima dell’inizio delle riprese: «Le ho detto semplicemente: ‘Mi raderò la testa. Mi toglierò i capelli e ricresceranno. Non è divertente? Possiamo fare quello che vogliamo con i nostri capelli! Possono cambiare in continuazione”. Lei ha risposto: “OK”, e poi è apparsa molto tranquilla», ha affermato Emma Stone, aggiungendo che il suo intento era che sua figlia fosse pronta per il grande cambiamento d’immagine della sua mamma, in modo che non fosse per lei troppo spaventoso.

In Bugonia di Yorgos Lanthimos, la diva premio Oscar interpreta Michelle Fuller, potente amministratrice delegata di un’azienda farmaceutica che viene rapita da alcuni teorici della cospirazione convinti che sia un’aliena che progetta di distruggere la Terra. Nel tentativo di impedirle di comunicare con la sua presunta nave madre, le rasano la testa.

Stone ha ammesso che, nonostante si fosse preparata a lungo per la scena del taglio radicale, era un po’ nervosa. Ma, una volta che le forbici hanno cominciato a lavorare, si è ritrovata in uno stato di sorprendente calma: «Ero praticamente in uno stato meditativo mentre mi rasavano la testa, e mi dicevo di stare ferma perché se avessi aperto gli occhi o sussultato, tutto sarebbe andato male». Oltre al suo nuovo look, l’attrice ha anche raccontato di come la maternità abbia cambiato la sua prospettiva sulla vita e sulla sua carriera.

In un’intervista rilasciata a Vogue America, ha definito sua figlia «il dono più grande della mia vita», spiegando che essere genitore ha profondamente influenzato i ruoli che interpreta e il modo in cui si relaziona con il suo mestiere. Intanto Bugonia è uscito al cinema il 23 ottobre. Ma noi siamo tutti pronti a vedere Emma Stone in versione calva.