Avanza una nuova pandemia. Si tratta della miopia, un problema in crescita a livello mondiale, che si stima, come riportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, riguarderà circa il 50% della popolazione entro il 2050. L’allarme riguarda soprattutto i bambini perché, come spiega a Tgcom24 l’optometrista e contattologa Laura Minguzzi, “gli adulti non sviluppano più la miopia assiale. Indicativamente, il bulbo (la miopia è causata dalla crescita eccessiva dell’occhio, ndr) ha una crescita fino ai 25 anni”. “Per prevenire la miopia, dobbiamo cambiare le abitudini dei bambini – dice Minguzzi -: devono trascorrere più tempo all’aperto. Capisco che nelle città sia più complesso, però fa bene sotto tanti aspetti: miopico, posturale e, perché no, dell’umore. Inoltre, è necessario limitare l’utilizzo dei dispositivi elettronici durante la giornata e, a mio avviso, non dare in mano ai piccolissimi – quindi bambini di 3, 4, 5 anni – un dispositivo elettronico”.