Grosseto, 13 gennaio 2025 – Una tragedia della disperazione quella scoperta nella mattinata di oggi, 13 novembre, a Grosseto, dove un giovane uomo di appena 37 anni si è ucciso nella propria casa. Il dramma si è consumato in un appartamento del centro città dove oggi si sarebbe dovuto recare l’ufficiale giudiziario per dare esito allo sfratto.
A trovare il 37enne impiccato, secondo quanto appreso, è stato proprio l’ufficiale giudiziario che stamani si era presentato a casa dell’uomo per eseguire lo sfratto che gli era stato notificato.

L’uomo era già morto nonostante l’intervento dei soccorritori del 118
Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe tolto la vita nella serata di ieri. L’ambulanza del 118 è arrivata in pochi minuti, insieme a una pattuglia della polizia. Nell’appartamento sono intervenuti anche gli uomini della polizia scientifica e il pm di turno.
Un giovane si uccide a Firenze
E intanto a Firenze, nella giornata di ieri, un altro giovane, 32 anni fiorentino, si è tolto la vita gettandosi dal tetto della propria abitazione, nella zona di Firenze sud, pochi istanti dopo che due avvocati erano andati a comunicargli l’arrivo dell’ordine di esecuzione del residuo della sua pena: un anno e due mesi di reclusione per una rapina commessa nella zona del Gignoro. Una tragedia improvvisa, consumata in pochi minuti, che ha scosso profondamente il quartiere. “Erano circa le 10.50 – racconta l’avvocato Carlo Giugno, difensore del giovane insieme alla collega Laura Pugi, ancora visibilmente scosso – abbiamo suonato al campanello e ci ha aperto lui. Abbiamo scambiato qualche parola, ci ha detto che aveva trovato un nuovo lavoro, che sarebbe iniziato con un periodo di prova, e che si stava rimettendo in forma grazie a un personal trainer.

Un trentenne si è ucciso prima di finire in carcere dopo aver appreso la notizia dai suoi legali
Sembrava sereno, tranquillo. Poi, con calma, gli abbiamo detto: “Siamo venuti per darti una notizia che mai avremmo voluto darti”. Ci ha guardati in silenzio, si è alzato, ha chiuso la porta e se n’è andato.

I carabinieri nell’abitazione teatro della tragedia
Abbiamo pensato che fosse andato nell’altra stanza dal padre, ma poi abbiamo sentito le mandate. Quando gli abbiamo chiesto cosa stesse facendo, ha detto soltanto: “pensate a mio padre”.
Quartiere fiorentino sotto choc
L’uomo è salito rapidamente fino al tetto e si è lanciato nel vuoto. I due legali sono rimasti chiusi dentro l’appartamento. Una dinamica che i carabinieri hanno riscontrato con i loro accertamenti, durati tutta la giornata. L’avvocato Giugno, insieme alla collega, è poi rimasto a lungo davanti al cancello, sconvolto. Nel quartiere, dove la notizia si è diffusa in pochi minuti, l’atmosfera è rimasta sospesa, irreale. “Non ci possiamo credere – mormora una signora affacciata alla finestra – qui non succede mai niente”. “Una scena terribile – racconta un altro residente – abbiamo visto arrivare l’ambulanza, i carabinieri, poi ci siamo avvicinati e abbiamo capito cosa era successo”.