David Zucker, che ha guidato al successo la trilogia di Una pallottola spuntata, ha mosso critiche nei confronti del reboot, spaziando dallo stile “copiato” al budget troppo elevato.

David Zucker ha recuperato il reboot di Una pallottola spuntata e non ne avrebbe subito il fascino. A distanza di quasi quarant’anni dal debutto della trilogia con Leslie Nielsen al cinema, Una pallottola spuntata ha ottenuto il suo primo reboot, guidato da Liam Neeson e diretto da Akiva Schaffer. Zucker, che ha co-scritto e diretto i primi due film della trilogia comica, di recente ha condiviso la sua opinione sul reboot e sul perché crede che abbiano tentato di “copiare” il suo stile senza centrare il bersaglio.

Una pallottola spuntata, David Zucker commenta il reboot e spiega perché non gli è piaciuto

A detta di David Zucker, il reboot di Una pallottola spuntata non ha colpito nel segno. Ai microfoni di Women’s World, il regista che ha accompagnato il successo della trilogia comica con protagonista Frank Drebin ha ammesso di aver dato una chance al reboot: “Mio fratello Jerry e il nostro socio Jim Abrahams hanno iniziato a fare commedie parodie 50 anni fa, e abbiamo creato il nostro stile, e lo abbiamo fatto così bene che a quanto pare sembra facile”, ha spiegato citando il fratello Jerry Zucker e il socio Jim Abrahams. A detta di Zucker, molti registi dopo di loro hanno cercato di emulare il loro approccio nell’ambito della commedia parodia: “La gente ha iniziato a copiarlo, come Seth MacFarlane per il nuovo Una pallottola spuntata. Non ha proprio colto”.

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Ad occuparsi della sceneggiatura del reboot sono stati Dan Gregor, Doug Mand e il regista Akiva Schaffer, nomi che Zucker non ha citato nella sua intervista. Ha poi mosso un’altra critica nei confronti di film parodia come Una pallottola spuntata il cui budget, secondo suo parere, è troppo alto: “Non si dovrebbero spendere troppi soldi per le commedie, e una delle nostre regole riguarda l’eccesso di tecnica. I grandi budget e la commedia sono opposti e, nel nuovo Una pallottola spuntata, si vedeva che hanno speso un sacco di soldi per scene piene di brio tecnico, cercando di copiare il nostro stile”. Il budget del reboot dichiarato è di 42 milioni di dollari, mentre il primo Una pallottola spuntata è costato 14,5 milioni di dollari nel 1988 (che, come riporta Entertainment Weekly, al netto dell’inflazione si aggira intorno ai 38 milioni di dollari del 2025, quindi non troppo lontano dal reboot). Ha poi concluso la sua riflessione su quella che reputa sia la ragione dietro un reboot: “Oggi tutti sono interessati ai soldi e sembra che questa sia l’unica ragione per cui hanno voluto realizzare un altro di Una pallottola spuntata”. Infine ha citato la lista di 15 regole che ha stilato con i suoi soci per realizzare al meglio un film parodia, riferendosi ai registi che vorranno cimentarsi nel genere: “Gliele insegno nella speranza che se qualcuno dovesse provare di nuovo a fare un film come questo, lo farà bene”.

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