ANCONA – Più verdura, cereali preferibilmente integrali e “proteine buone”, ovvero pesce, carni bianche, legumi e uova: è il modello proposto dal Piatto Sano di Harvard, presentato ieri, venerdì 14 novembre, all’INRCA di Ancona durante l’iniziativa promossa dall’UOC di Diabetologia e Malattie Metaboliche in occasione della Giornata Mondiale del Diabete. Un appuntamento dedicato alla prevenzione, alla corretta alimentazione e alla sensibilizzazione su una patologia che rappresenta ancora una priorità per la salute pubblica.
L’incontro ha mostrato, con esempi pratici, come scelte alimentari più consapevoli possano contribuire a migliorare la qualità della vita, soprattutto per chi convive con disturbi metabolici o presenta una maggiore predisposizione a svilupparli. Oggi si prosegue con un convegno dedicato al “piede diabetico”, tra le complicanze più rilevanti della malattia, organizzato con la partecipazione delle associazioni dei pazienti. Protagonista del momento divulgativo è stato Pepper, il robot umanoide programmato per interagire con il pubblico grazie a intelligenza artificiale, voce e sensori. Insieme alle dietiste Sonia Rosati e Natascia Giorgini, ha accompagnato i partecipanti in una dimostrazione semplice e coinvolgente su come costruire un pasto equilibrato e avvicinarsi a scelte alimentari più corrette.
«Il tema scelto quest’anno per la Giornata Mondiale del Diabete è il benessere nei luoghi di lavoro – ha ricordato Elena Tortato, direttrice dell’UOC di Diabetologia e Malattie Metaboliche. È un aspetto cruciale, perché proprio negli ambienti professionali si consumano spesso pasti frettolosi e poco bilanciati, con effetti immediati sulla salute. Puntare su alimenti freschi, poco processati e ben combinati è un investimento essenziale, soprattutto per la popolazione anziana, dove la probabilità di sviluppare disturbi metabolici cresce in modo significativo. Nelle Marche la prevalenza del diabete è intorno al 5.5%, ma nelle età più avanzate può arrivare al 21%. Anche piccoli accorgimenti possono rivelarsi determinanti: distribuire meglio i pasti e orientarsi verso scelte più equilibrate significa prendersi cura di sé e mantenere un buon livello di benessere». A illustrare i principi del Piatto Sano le dietiste Sonia Rosati e Natascia Giorgini.
«Questo modello alimentare – hanno spiegato – si fonda su indicazioni semplici: dare grande spazio alle verdure, consumare la frutta con moderazione – una porzione a pranzo e una a cena – e completare il pasto con cereali integrali e proteine di qualità, come pesce, carni bianche, legumi e uova. L’acqua deve essere la bevanda di riferimento, l’olio extravergine d’oliva il condimento principale, mentre zuccheri, dolci e sale andrebbero utilizzati con parsimonia. Si tratta di indicazioni che aiutano a mantenere la glicemia stabile e a favorire un miglior equilibrio quotidiano». Nel corso dell’iniziativa è intervenuta anche Anna Rita Bonfigli, Responsabile del Clinical Trial Office, che ha illustrato il progetto europeo JACARDI – Joint Action on Cardiovascular Diseases and Diabetes, progetto che coinvolge 21 Paesi Europei con l’obiettivo di ridurre l’impatto del diabete e delle malattie cardiovascolari attraverso buone pratiche innovative. «L’INRCA partecipa con tre studi clinici – ha raccontato – tra cui un programma di cui è capofila, dedicato all’alfabetizzazione sanitaria delle persone con diabete, e un progetto di telemedicina sviluppato dalla Regione Marche, pensato per migliorare la gestione della malattia e la qualità della vita».