Remco Evenepoel è pronto per una nuova avventura. Il corridore belga è stato il grande protagonista di questa sessione di ciclomercato, che lo ha visto lasciare la Soudal Quick-Step, squadra con cui è passato professionista nel 2019, per approdare alla Red Bull – Bora – Hansgrohe, formazione sicuramente più attrezzata per supportarlo nelle corse da tre settimane. Senza dubbio, il suo cambio di divisa è il più importante della prossima stagione, dato che può cambiare gli equilibri nei Grand Tour e nelle classiche più importanti. Il classe 2000, dal canto suo, non vuole lasciare nulla al caso e ha usato le prime settimane di off season per curare alcuni dettagli, come l’aerodinamica nelle cronometro.
In un’intervista a HLN, il belga ha parlato del primo impatto con la nuova squadra: “Tutto è un po’ più strutturato. Ad esempio, entro il primo gennaio, ogni corridore conoscerà già il suo programma completo di allenamenti e gare per il 2026. È così che mi piace. Mi adatterò alla nuova filosofia il più presto possibile e vedrò quali risultati porterà. Il team, corridori inclusi, è composto da oltre 200 persone: ognuno ha il proprio ruolo e le proprie responsabilità specifiche, che erano più cumulative alla Soudal Quick-Step”.
Remco Evenepoel ha poi parlato dei test sull’aerodinamica: “Durante i miei test in galleria del vento con Specialized in California, sono stato seguito da un team numeroso. Prima avevo tre persone. Il contributo degli aerodinamici Dan Bigham e Jonny Wale è stato particolarmente significativo. Non che potessero cambiare molto, ma le loro piccole e a volte folli idee hanno sicuramente aggiunto valore”.
Infine qualche battuta sul 2026: “È bello poter guardare avanti ora. Negli ultimi mesi avevo addosso la pressione e lo stress delle trattative e il dover costantemente mantenere il segreto. A un certo punto, era diventato così opprimente da causare intoppi qua e là. Quelle cose influiscono rapidamente sulle emozioni e sui risultati a quei livelli“.
