Juan Sartori, vicepresidente dei progetti strategici di Tether (ma non solo), spiega perché non è entrato nel CdA della Juventus
Durante la scorsa settimana, l’assemblea degli azionisti ha eletto il nuovo Consiglio d’Amministrazione della Juventus, con Damien Comolli come nuovo AD bianconero. Questo passo ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo per il club bianconero, con la chiusura dell’era Scanavino e l’ingresso nel CdA di Tether, che non ha nascosto la volontà di avere maggiore importanza all’intero dell’ambiente Juventus. La società del CEO Paolo Ardoino ha acquisito circa l’11,5% delle quote del club, e a rappresentarla, all’interno del CdA, c’è Francesco Garino.
Eppure, quell’incarico sarebbe potuto andare a un altro profilo individuato da Tether, Juan Sartori. L’imprenditore e politico uruguaiano, infatti, ha spiegato a Bloomberg – come riporta Calcio e Finanza – che sarebbe dovuto entrare nel CdA della Juventus, ma che non è stato possibile a causa del suo ruolo con altri club, in particolare con il Monaco.