La scalata che aveva caratterizzato i precedenti due anni si è interrotta. Roma, dopo aver recuperato tra il 2023 e il 2024 31 posizioni, fa marcia indietro. Nell’indagine sulla “qualità della vita” realizzata da ItaliaOggi e Ital Communications, in collaborazione con l’Università Sapienza, la Capitale si piazza al 29esimo posto.
Com’è strutturata la ricerca
Sono quattro le posizioni che la città eterna ha perso rispetto all’indagine precedente. Il motivo di questo arretramento non è dettato da una sola ragione visto che, i passi indietro, sono in quasi tutti i campi su cui è stata improntata la ricerca. L’indagine infatti, giunta alla 27esima edizione, analizza le 107 province italiane sulla base di 92 indicatori raggruppati in nove “dimensioni”. Si tratta di vere e proprie “macro categorie” e sono:affari e lavoro, ambiente, istruzione e formazione, popolazione, reati e sicurezza, reddito e ricchezza, sicurezza sociale, sistema salute, turismo intrattenimento e cultura.
I punti di forza
Rispetto al 2024 Roma ha fatto registrate un arretramento su sette dimensioni. Migliora solo il “reddito e la ricchezza” che vede una risalita dalla 52esima alla 39esima posizione. Ma è il turismo a evitare il crollo verticale di Roma nella classifica 2025. Questa “macro categoria” infatti vede confermare la città eterna ad un passo dal “podio”, in quarta posizione, come nell’anno precedente.

Il tallone d’Achille
Dove invece la Capitale continua a pagare un pesante dazio è nella macro categoria “reati e sicurezza”: la città si piazza al 104esimo posto (su 107) perdendo altre due posizioni rispetto al già poco lusinghiero risultato ottenuto l’anno prima. L’arretramento più evidente è invece sul piano della “sicurezza sociale” (perde 22 posizioni e scivola al 41esimo posto).
Le conferme
Resta quasi invariata la dimensione “popolazione” (non contempla più la densità demografica) visto che perdendo una sola posizione fa collocare la città eterna in 26esima posizione. Anche il “sistema salute” si modifica di poco (scende al sedicesimo posto dal quattordicesimo) e così anche la categoria “affari e lavoro” (69esima posizione: sei in meno dell’anno precedente). Istruzione e formazione fanno registrare una flessione di 4 posizioni (dal settimo all’attuale 11esimo posto) e qualcosa di simile la ottiene l’ambiente che, slittando di tre posizioni, colloca Roma al 74esimo posto. In una città che ambisce a raggiungere la neutralità climatica entro il 2030, c’è ancora molto da lavorare.