Curare le dipendenze da gioco e droghe attraverso la stimolazione magnetica del cervello. È la nuova tecnologia che adotta l’ambulatorio inaugurato nell’ospedale Santissima Trinità a Borgomanero. La Rtms (Stimolazione magnetica transcranica ripetitiva) è una tecnica medica non invasiva che utilizza campi magnetici per stimolare aree specifiche del cervello, come la corteccia prefontale, per ripristinare il corretto funzionamento dei circuiti neuronali alterati dalla dipendenza. L’obiettivo è di ridurre desiderio compulsivo, sintomi di astinenza, ansia e depressione, modulando l’attività cerebrale e invertendo i modelli patologici causati dall’uso cronico di sostanze come cocaina, alcol e nicotina o dal gioco d’azzardo.

La stimolazione magnetica si sta affermando come un approccio complementare promettente nel trattamento delle dipendenze: la tecnica è da tempo disponibile in molte strutture private e università. Il trattamento mira ad attenuare il desiderio di usare droghe o di agire con comportamenti patologici.

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Barbara Cottavoz

16 Novembre 2025

«Il protocollo standard prevede cicli ambulatoriali giornalieri di due settimane. Grazie alla conduzione di una sperimentazione clinica diventerà accessibile anche per i pazienti seguiti dal servizio per le dipendenze dell’Asl Novara – dice Angelo Penna, dg dell’Asl -. Nonostante i progressi della medicina nell’affrontare questa patologia, molti pazienti hanno ricadute e resistenza ai trattamenti».

Centro antiviolenza di Borgomanero, messaggio alle donne: “Rompete il silenzio”

Maurizio Ferlaino

16 Novembre 2025

L’avvio dell’ambulatorio fa parte di un percorso sperimentale pianificato con diversi attori interni all’Asl per raccogliere e analizzare i dati clinici, valutare l’efficacia del trattamento e ottimizzare i protocolli. «Questa collaborazione ci consentirà di offrire nuove possibilità terapeutiche non convenzionali ma necessarie, soprattutto in ambiti in cui gli approcci tradizionali non sempre sono sufficienti – dice Laura Godi, direttrice di Neurologia -. Useremo lo strumento a fini diagnostici e di ricerca in altri ambiti di studio». Approvata dal comitato etico territoriale di Novara, la sperimentazione sarà rivolta a pazienti con disturbi da gioco d’azzardo o da uso di cocaina per intervenire sulla qualità di vita di pazienti, famiglie e comunità, riducendo le ricadute sociali ed economiche

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