La partita di tennis più vista della storia è quella di Jannik che ha battuto Carletto Alcaraz 7-6/7-5. E d’ora in avanti si potrà dire che l’Italia è una Nazione fondata sul… sinnerismo. E ancora: un Paese di santi, poeti, navigatori e… tennisti. Il match dei Maestri, a Torino, domenica sul far della sera ha messo davanti alla televisione la bellezza di oltre 7 milioni di spettatori complessivi, con punte da quasi 8 milioni. Un botto. Mai successo da noi. Dritto negli annali. E fino alla fine, in albergo e fuori, la gente ha aspettato l’eroe per l’ultimo saluto. Dal vivo e in salotto: forza Jannik!
I numeri del pubblico
Nel dettaglio: la vittoria su Carlos alle Atp Finals, su Rai2, è stata seguita da 5 milioni 429mila spettatori con il 28,7% di share. Vanno aggiunti gli utenti sulla pay tv: su Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis la sfida delle sfide ha raccolto 1 milione 458 mila spettatori medi*, con 2 milioni 579 mila contatti unici** e il 7,5% di share*. Ottima performance anche per gli studi post, con la premiazione che è stata seguita da quasi 260 mila spettatori medi** (* il dato comprende le visioni su big screen e Sky Go; ** non include le visioni su Sky Go). Battuto il record delle Finals 2023 con la finale di Jannik Sinner persa contro Novak Djokovic (era su Rai1, fece 6.926.000 spettatori). E da qui è facile accostare la gioia per il Rosso e la depressione per l’azzurro del calcio. Sulla rete ammiraglia (ovvero Rai1) la partita valida per le qualificazioni ai Mondiali fra Italia e Norvegia è stata vista da 7 milioni 516mila spettatori con il 34,3% di share (meglio il tennis: 36,5 totale). Insomma, praticamente un pareggio tra pallina e pallone. Segno dei tempi. Segno che da una parte abbiamo un fenomeno e dall’altra continua la crisi terribile che ormai va avanti dal 2018. Senza dimenticare che negli ultimi Mondiali disputati, l’Italia era uscita ai gironi sia nel 2010 sia nel 2014. Poi, sempre spettatori (dis)interessati, in Russia e in Qatar. Con il rischio della vergognosa tripletta se falliremo gli spareggi per il 2026.
La soddisfazione di Binaghi
Il presidente Angelo Binaghi, a “La Politica nel Pallone”, affronta il tema: «Sorpasso del tennis sul calcio? C’è finalmente una concorrenza positiva, un reciproco stimolo a fare di più. Che Sinner faccia concorrenza al calcio mi sembra esagerato, vista purtroppo la Nazionale attuale. I risultati sportivi, infatti, sono su due dimensioni diverse, anche tre. Ma in Italia il calcio ha fatto la storia della nostra vita e continua a essere lo sport più praticato, nonostante i risultati di oggi così miseri. Tra i grandi del passato dove metto Sinner? Io sono sempre stato con il giocatore con meno talento: tra Nadal e Federer sono sempre stato con Nadal, ora però ce lo abbiamo noi. Alcaraz ha un talento paragonabile a quello di Roger mentre Jannik ha la costanza che ha caratterizzato Rafa. C’è grande differenza tra loro e il resto del tennis mondiale. Lo dicevo già 5 o 6 anni fa, quando Alcaraz ha iniziato a vincere prima di Jannik. Ma io mi tengo Jannik perché mi dà una sicurezza, e una forza mentale, incredibili. E ha margini di miglioramento grandi, sia fisici sia tecnici. Siamo ancora lontani dal vedere il Sinner migliore: pensate che spettacolo ci aspetta nei prossimi 10 anni. Un mio sogno nel cassetto? Quello che ha realizzato nel femminile Jasmine Paolini: aspettiamo un re di Roma che vinca gli Internazionali d’Italia, manca dal ‘76 e il prossimo anno sono 50 anni, credo siano maturi i tempi perché questo possa avvenire. Abbiamo uno squadrone. Nel settore maschile, ben 10 giocatori tra i primi 100, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Sogno una finale tutta italiana come avvenne agli Us Open con Pennetta e Vinci».
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